Come ho già detto la città a volte sembra una Jungla, o forse sono le nostre giornate ad assumere questo aspetto(visto che per la maggior parte del tempo stiamo rinchiusi)?!Beh, qui ci si arrabatta come si può ringraziando lo yoga nei secoli dei secoli per donarti sempre quella centralità e quella calma che spesso rischi di perdere per enne motivi.Non credo diventerò mai imperturbabile, per ragioni di carattere, più saggia e pacata credo di sì però.
E nella jungla dei contest in cui mal mi ritrovo per svariati motivi,ce ne sono alcuni che, oltre a catturare la mia attenzione mi spingono a parteciparvi.Come quello organizzato per Progetto mondo Mlal.
Progetto Mondo Mlal è un'organizzazione di volontariato internazionale nata nel 1966 per coordinare l’impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano di fare un’esperienza di volontariato in Sud America. Poi è diventata una Ong e di cooperazione allo sviluppo e in 45 anni di ininterrotto impegno ha realizzato più di 400 programmi di sviluppo, indirizzati a rendere i popoli di Africa e America Latina autori della propria crescita, nel rispetto dell’indipendenza delle proprie comunità.
Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali, sono gli obiettivi della campagna "IO NON MANGIO DA SOLO" alla quale ho deciso di aderire con gioia, invitatata da Virginia.
Non vorrei fare quella che se la tira(non sono il tipo), solo che, mancandomi il tempo, preferisco concentrarmi sulle cose che abbiano un'utilità( e magari un fine un po' più alto).
Qualcuno a questo punto potrebbe sospettare qualcosa, visto che sto pubblicando solo cose dolci...Nessuna ragione in particolare, mi sono dimenticata di fotografare pietanze salate cotte&mangiate, seppur molto semplici.Farò il bis e vi renderò partecipi.
Per questa sono partita da un'idea di dolce che amo molto e che considero confortante, il budino al cacao;ho rispolverato una formula che avevo sperimentato qualche tempo fa e che mi aveva entusiasmato, questa. Ho pensato ad una verrina in cui, al posto di pan di spagna o biscotto usasse il pane per abbracciare la crema al cacao.Del resto io non ho inventato nulla, si è sempre mangiato pane&cioccolato no? Ho utilizzato un pane che ad alcuni farà storcere il naso ma, che a me piace molto, avete presente quello "tedesco", nero?Ecco avevo a disposizione una compilation di "gusti" ed ho scelto quello ai 4 cereali, secondo me più adatto allo scopo.
VERRINE AL BUDINO D'AVENA, PANE & COCCO
1 dose di budino come da ricetta seguente:
500 ml di acqua o latte
2 cucchiai di farina integrale di avena bio
stevia o dolcificante a vs piacere(tipo 2 cucchiai di zucchero integrale panela o di succo concentrato di mela)
3 cucchiai di cacao amaro
vaniglia liquida q.b.
Stemperate i solidi nei liquidi per bene, sciogliendo i grumi quindi, portate ad ebollizione e fate sobbollire per qualche minuto sino a che otterrete una consistenza cremosa.
2 fette di pane ai 4 cereali bio(tipo "tedesco) fatto con pasta acida, il mio Pema
cocco rapè bio
caffè solubile bio ai cereali
Semplicissimo ora.Fate un caffè con acqua ed il solubile, dolcificandolo a piacere.
Montate quindi la verrina con del pane bagnato sul fondo, del cocco rapè e quindi uno strato di budino e così di seguito fino all'ultimo strato che sarà di budino.Spolverate con altro cocco e fate raffreddare.Meglio lasciare riposare affinchè i sapori si abbraccino per bene.
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giovedì 4 ottobre 2012
venerdì 6 maggio 2011
FUGASSSSSS
Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, non potevo lasciarvi una ricettina facile facile, per augurarvi un buon fine settimana.Vi avviso che la settimana prossima sarò un po' latitante per motivi di salute(nulla di grave)Scusate se non riuscirò a passare da voi!
Oggi niente preamboli, veniamo subito al sodo.
Come già saprete la pasta madre, quel blobbettino spumeggiante che accudisco dia un paio di anni, è parte integrante della family(e del frigo).Nel corso del tempo mi ha dato grandi soddisfazioni, sebbene sfrutti le sue potenzialità un po’ come l’uomo sfrutta quelle del cervello(mooolto poco).Ogni settimana il rito del rinfresco e del pane è entrato a far parte della routine casalingaPoi ci sono stati i cracker(che da troppo tempo non faccio), i grissini, i taralli!Ecco ques’ultimi sono stati eletti prodotto dell’anno dalla famiglia.vabbè mi metto sotto e li rifaccio, in quantità industriali…Il pane, causa predilezione del fidanza e praticità assoluta, è sempre quello di semola che, quando sono in vena creativa lo farcisco di noci(che amiamo molto).Ed il resto?il resto è nel gruppo del “vorrei ma non ho tempo”.Sì, perché per molte cose bisogna badare alle mille lievitazioni e, stando fuori casa tutto il tempo, nun se po ffa.
Finalmente un giorno che ero libera, decido di rifare la focaccia, con una ricetta che giaceva rimirata da tempo immemore.Era giunta l’ora.L’impegno ha pagato poiché, con una bella insalata ricca ed una ciotola di hummus, la cena pre cinema è stata più che soddisfacente
Provatela, non vi deluderà!Il mio prossimo target è quella barere con le patate nell’impasto.
FOCACCIA con OLIVE ED ORIGANO
250 gr di farina integrale bio
75 gr di pasta madre
150 gr di acqua
1 cucchiaio d’olio evo(+ altro per emulsione finale)
Sale
Olive(mia aggiunta)
Origano(mia aggiunta)
Sciogliete la pm con un pochino di acqua ed amalgamatevi la farina.Sempre impastando nunite il resto dell’acqua e l’olio, quindi il sale.Impastate per bene per una decina di minuti, sbattendo l’impasto sulla spianatoia per incorporare l’acqua e fate le pieghe del primo tipo.Fate una palla e ponetela in una ciotola coperta al caldo per 5 ore.Riprendete quindi l’impasto fate le pieghe del secondo tipo(tirate i lembi verso l’interno) e allungate l’impasto in una teglia(io rotonda), bucherellate con le nocche , coprite e fate lievitare un’altra oretta.Fate quindi un’emulsione con pari quantità di acqua e olio, con l’aiuto di una forchetta e distribuitela sulla focaccia.Riempite le fossette con le olive e spolverate la superficie con sale ed origano.
Cuocete in forno caldissimo a 220° per 30 min circa, con una ciotola di acqua sul fondo.Sfornate...

Enjoy!
Oggi niente preamboli, veniamo subito al sodo.
Come già saprete la pasta madre, quel blobbettino spumeggiante che accudisco dia un paio di anni, è parte integrante della family(e del frigo).Nel corso del tempo mi ha dato grandi soddisfazioni, sebbene sfrutti le sue potenzialità un po’ come l’uomo sfrutta quelle del cervello(mooolto poco).Ogni settimana il rito del rinfresco e del pane è entrato a far parte della routine casalingaPoi ci sono stati i cracker(che da troppo tempo non faccio), i grissini, i taralli!Ecco ques’ultimi sono stati eletti prodotto dell’anno dalla famiglia.vabbè mi metto sotto e li rifaccio, in quantità industriali…Il pane, causa predilezione del fidanza e praticità assoluta, è sempre quello di semola che, quando sono in vena creativa lo farcisco di noci(che amiamo molto).Ed il resto?il resto è nel gruppo del “vorrei ma non ho tempo”.Sì, perché per molte cose bisogna badare alle mille lievitazioni e, stando fuori casa tutto il tempo, nun se po ffa.
Finalmente un giorno che ero libera, decido di rifare la focaccia, con una ricetta che giaceva rimirata da tempo immemore.Era giunta l’ora.L’impegno ha pagato poiché, con una bella insalata ricca ed una ciotola di hummus, la cena pre cinema è stata più che soddisfacente
Provatela, non vi deluderà!Il mio prossimo target è quella barere con le patate nell’impasto.
FOCACCIA con OLIVE ED ORIGANO
250 gr di farina integrale bio
75 gr di pasta madre
150 gr di acqua
1 cucchiaio d’olio evo(+ altro per emulsione finale)
Sale
Olive(mia aggiunta)
Origano(mia aggiunta)
Sciogliete la pm con un pochino di acqua ed amalgamatevi la farina.Sempre impastando nunite il resto dell’acqua e l’olio, quindi il sale.Impastate per bene per una decina di minuti, sbattendo l’impasto sulla spianatoia per incorporare l’acqua e fate le pieghe del primo tipo.Fate una palla e ponetela in una ciotola coperta al caldo per 5 ore.Riprendete quindi l’impasto fate le pieghe del secondo tipo(tirate i lembi verso l’interno) e allungate l’impasto in una teglia(io rotonda), bucherellate con le nocche , coprite e fate lievitare un’altra oretta.Fate quindi un’emulsione con pari quantità di acqua e olio, con l’aiuto di una forchetta e distribuitela sulla focaccia.Riempite le fossette con le olive e spolverate la superficie con sale ed origano.
Cuocete in forno caldissimo a 220° per 30 min circa, con una ciotola di acqua sul fondo.Sfornate...
Enjoy!
lunedì 11 aprile 2011
W L'WEEKEND MA, CI VORREBBE IL GIORNO DI RECUPERO....
Specie se, partite con l'dea di fare due taralli che tanto eran venuti buoni e finite con cucinare 5 ore, pulite casa, potate le piante, travasate quelle nuove e sistemate il balcone, fate il cambio armadio scarpe, fate lavatrici e lavare maglioni ad oltranza...Il tutto in due giorni, comprese uscite con amici e lunghi giri a piedi.Mannaggia a me e quando mi prendono sti raptus..Ah ho anche lavato le tende ;)
Inutile dire che stamattina volevo morire quando mi è suonata la sveglia...forse dovrei un po' regolarmi, anzichè strafare?Ma la primavera è anche questo, montagne russe allo stato puro:energia per fare e disfare e poi trac!L'importante è essere consapevoli della propria incoscienza no? ;)
Qualche settimana fa provai per la prima volta a fare i taralli che, in casa mia, sono amati.Ovviamente non i primi che capitano ma solo i pugliesi doc al finocchietto, fatti solo con olio evo, mica on con "oli vegetali"=olio di palma.Oramai è diventato talebano anche il boy in questo!Dopo anni che rimandavo, nonstante avessi questa ricetta(di non so chi) a portata di mano, dopo crackers e grissini beh, era venuta l'ora del mio tu per tu coi taralli.Pasta madre celo, il resto degli ingredienti pure, sto giro non manca neppure la voglia.
Una ricetta senza tanti sbattimenti e con un risultato che ha entusiasmato boy, mamma & amica.Ieri faceva un filo caldo ma, mi sono ugualmente immolata per la causa, raddoppiando le seguenti dosi per
TARALLI CON PASTA MADRE
80gr di pasta madre
300 gr di farina 0 bio
90 gr di vino bianco (siciliano)
95 gr di olio evo bio (siciliano)
15 gr di sale
semi di finocchietto selvatico a piacere(tanti)
Impastate il lievito madre con olio e vino, aggiungendo pian piano la farina, il sale ed il finocchietto.Lavorate per bene l'impasto, ottenendo una palla bella elastica.Mettetela in una ciotola coperta e fate lievitare 2 ore cierca(col caldo anche meno..).Prendete la pasta e dividetela in due filoni e lasciate riposare un'altra oretta.
A questo punto metette a bollire una pentola d'acqua non salata e, quando sarà pronta, staccate dei pezzetti di pasta, fatene dei cordonici che unirete a mo' di ciambellina e fateli bollire.Quando verrannoa galla tipo gnocchi, scolateli con la schiumarola e poneteli su una leccarda ricoperta di carta forno.Infornate quindi a forno caldo 200° per un 10/15 minuti.Fte raffreddare e metteteli in un sacchetto di carta del pane(visto che frego a mia mamma i suoi, visto che io il pane lo faccio...thanks mum!)

Ottimi da sgranocchiare quando vi pare e, vedrete che figurone per un ape con amici!
Inutile dire che stamattina volevo morire quando mi è suonata la sveglia...forse dovrei un po' regolarmi, anzichè strafare?Ma la primavera è anche questo, montagne russe allo stato puro:energia per fare e disfare e poi trac!L'importante è essere consapevoli della propria incoscienza no? ;)
Qualche settimana fa provai per la prima volta a fare i taralli che, in casa mia, sono amati.Ovviamente non i primi che capitano ma solo i pugliesi doc al finocchietto, fatti solo con olio evo, mica on con "oli vegetali"=olio di palma.Oramai è diventato talebano anche il boy in questo!Dopo anni che rimandavo, nonstante avessi questa ricetta(di non so chi) a portata di mano, dopo crackers e grissini beh, era venuta l'ora del mio tu per tu coi taralli.Pasta madre celo, il resto degli ingredienti pure, sto giro non manca neppure la voglia.
Una ricetta senza tanti sbattimenti e con un risultato che ha entusiasmato boy, mamma & amica.Ieri faceva un filo caldo ma, mi sono ugualmente immolata per la causa, raddoppiando le seguenti dosi per
TARALLI CON PASTA MADRE
80gr di pasta madre
300 gr di farina 0 bio
90 gr di vino bianco (siciliano)
95 gr di olio evo bio (siciliano)
15 gr di sale
semi di finocchietto selvatico a piacere(tanti)
Impastate il lievito madre con olio e vino, aggiungendo pian piano la farina, il sale ed il finocchietto.Lavorate per bene l'impasto, ottenendo una palla bella elastica.Mettetela in una ciotola coperta e fate lievitare 2 ore cierca(col caldo anche meno..).Prendete la pasta e dividetela in due filoni e lasciate riposare un'altra oretta.
A questo punto metette a bollire una pentola d'acqua non salata e, quando sarà pronta, staccate dei pezzetti di pasta, fatene dei cordonici che unirete a mo' di ciambellina e fateli bollire.Quando verrannoa galla tipo gnocchi, scolateli con la schiumarola e poneteli su una leccarda ricoperta di carta forno.Infornate quindi a forno caldo 200° per un 10/15 minuti.Fte raffreddare e metteteli in un sacchetto di carta del pane(visto che frego a mia mamma i suoi, visto che io il pane lo faccio...thanks mum!)
Ottimi da sgranocchiare quando vi pare e, vedrete che figurone per un ape con amici!
mercoledì 29 dicembre 2010
ECO PASTA AL FORNO
Ragazziiiiiiii!Vi rendete conto che anche il 2010 sta per salutarci?!Io quest'anno non l'ho letteralmente visto, si può?Mi pare ieri di essere andata a Favignana ed invece....
Non so voi, io tendo sempre a fare una sorta di bilancio di quel che si è fatto, quello che si sarebbe potuto fare, le cose da lasciare e quelle da intraprendere.Mi piace fare il punto della situazione per capire che direzione sto seguendo con la mia vita e, se possibile, capire dove migliorare per me e per chi mi sta attorno.Qualche buon proposito sono riuscita a mantenerlo quest'anno, speriamo di fare meglio nel 2011!Certamente nei prossimi giorni saremo farciti dagli oroscopi, dai pronostici..Prendiamola come occasione per farci due risate e non per corrucciarci se saturno si affaccia alla nostra finestra, l'artefice della nostra vita siamo noi!Non dimentichiamocelo mai!"HOMO FABER FORTUNAE SUAE"
Nel frattempo volevo ringraziare i lettori/amici di lunga data e quelli più recenti..tutti voi mi avete dato tanto con la vostra presenza, le vostre parole, la vostra interazione!GRAZIE!
Prima di salutarvi vi lascio una ricetta che potrete sperimentare sin da stasera.Un modo di fare la pasta al forno in maniera veloce e...senza sprecare nemmeno l'acqua di cottura della pasta, sfruttandone invece la ricchezza di amido!Ho sperimentato il metodo diverse volte, usando divrsi condimenti;il risultato è sempre piaciuto!
Oltre a non sprecare acqua, vi permetterà di avere una pasta leggera e comunque gustosa.Io lancio il sassolino, vediamo se qualcuno raccoglie...
PASTA AL FORNO CON RUCOLA&MONTEBORE ed ECO BESCIAMELLA
Conchiglie integrali per 2
Un mazzetto di rucola
Una fetta di Montebore
noce moscata
1 cucchiaio e mezzo di farina
Montebore grattuggiato
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela senza buttare tutta l'acqua.Prendete due tazze circa di acqua di cottura, stemperatevi dentro la farina e la noce moscata.Cuocete la "eco besciamella" sino a che sarà addensata.Mondate la rucola e tagliatela a pezzettini.Tagliate a cubetti il Montebore.
Oliate una pirofila, adagiatevi la pasta che condirete con la rucola , il Montebore a dadini e la besciamella.Una spolverata di Montebore grattuggiato e via in forno a 180° per una ventina di minuti a gratinare.

Non so se farò capolino nei prossimi gioni...In caso BUON ANNO!!!!!
Non so voi, io tendo sempre a fare una sorta di bilancio di quel che si è fatto, quello che si sarebbe potuto fare, le cose da lasciare e quelle da intraprendere.Mi piace fare il punto della situazione per capire che direzione sto seguendo con la mia vita e, se possibile, capire dove migliorare per me e per chi mi sta attorno.Qualche buon proposito sono riuscita a mantenerlo quest'anno, speriamo di fare meglio nel 2011!Certamente nei prossimi giorni saremo farciti dagli oroscopi, dai pronostici..Prendiamola come occasione per farci due risate e non per corrucciarci se saturno si affaccia alla nostra finestra, l'artefice della nostra vita siamo noi!Non dimentichiamocelo mai!"HOMO FABER FORTUNAE SUAE"
Nel frattempo volevo ringraziare i lettori/amici di lunga data e quelli più recenti..tutti voi mi avete dato tanto con la vostra presenza, le vostre parole, la vostra interazione!GRAZIE!
Prima di salutarvi vi lascio una ricetta che potrete sperimentare sin da stasera.Un modo di fare la pasta al forno in maniera veloce e...senza sprecare nemmeno l'acqua di cottura della pasta, sfruttandone invece la ricchezza di amido!Ho sperimentato il metodo diverse volte, usando divrsi condimenti;il risultato è sempre piaciuto!
Oltre a non sprecare acqua, vi permetterà di avere una pasta leggera e comunque gustosa.Io lancio il sassolino, vediamo se qualcuno raccoglie...
PASTA AL FORNO CON RUCOLA&MONTEBORE ed ECO BESCIAMELLA
Conchiglie integrali per 2
Un mazzetto di rucola
Una fetta di Montebore
noce moscata
1 cucchiaio e mezzo di farina
Montebore grattuggiato
Cuocete la pasta in acqua salata, scolatela senza buttare tutta l'acqua.Prendete due tazze circa di acqua di cottura, stemperatevi dentro la farina e la noce moscata.Cuocete la "eco besciamella" sino a che sarà addensata.Mondate la rucola e tagliatela a pezzettini.Tagliate a cubetti il Montebore.
Oliate una pirofila, adagiatevi la pasta che condirete con la rucola , il Montebore a dadini e la besciamella.Una spolverata di Montebore grattuggiato e via in forno a 180° per una ventina di minuti a gratinare.
Non so se farò capolino nei prossimi gioni...In caso BUON ANNO!!!!!
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lunedì 12 aprile 2010
IO&LA PASTA MADRE:PANE AL GRANO DURO
Buon lunedì' a tutti!
Dopo essere stati baciati dal sole ed avvolti da una temperatura decisamente estiva sabato, e gremiti ieri da un bel venticello gelido con sbalzo termico di - 10°...iniziamo la settimana incerti:giaccone o giubbino di pelle?Sciarpone invernale o sciarpina di seta?I dilemmi della vita eh?Tempo a parte l'weekend è stato piacevole:cene con amici cari, passeggiate al sole, puntatina alla fiera Fiori&Sapori sul Naviglio(dalla quale sono tornata con un Pitosforo, borragine(!), basilico ligure, prezzemolo riccio), notizie di cicogne in volo:D.Una cornice di piccole cose che non possono che rendere felice!Se guardo il mio davanzalino della cucina tutto apparecchiato di piantine aromatiche...sono davvero orgogliosa :D
Oggi ero indecisa su come inaugurare la settimana, culinariamente e bloggamente parlando...Avessi ascoltato le voglie, avrei postato qualcosa di primaverile;seguendo le temperature avrei dovuto guardare all'autunno.Una cosa che non manca mai in nessuna stagione è tuttavia il pane e, anche a costo di apparire noiosa, vi presento una delle ultime creazioni.Un pane delizioso, profumato dalla crosta davvero croccante anche dopo averlo scongelato, alla mollica elastica e perfetta per accogliere qualsiasi pietanza.Un pane che sa di terre che amo, di grano imbiondito al sole rovente, di gesti antichi.L'ispirazione l'ho presa da questo bravo ragazzo, modellando poi la ricetta sui miei tempi e sulle mie esigenze.Tanto per la cronaca, stasera cuocerò un altro filone uguale, a pasta madre piacendo ;)
PANE DI SEMOLA RIMACINATA DI GRANO DURO
500 gr di semola rimacinata di grano duro
320 gr di acqua
100 gr di pasta madre
sale
sesamo nero
Il mattino ho impastato PM, semola e acqua(ed un pizzico di sale).Ho lasciato lievitate il tutto in una ciotola coperta da pellicola.Dopo una decina di ore ho ripreso l'impasto l'ho lavorato un po' facendo delle pieghe, gli ho dato forma di filone(la forma è più agevole da affettare), ho praticato dei tagli trasversali e l'ho cosparso di sesamo nero.L'ho lasciato riposare sulla placca del forno coperto da uno strofinaccio per 4 ore, dopo di che ho cotto 15 min a 200° e 15/30 min a 180°.
Che ve ne pare?

BUONA SETTIMANA A TUTTI!
Dopo essere stati baciati dal sole ed avvolti da una temperatura decisamente estiva sabato, e gremiti ieri da un bel venticello gelido con sbalzo termico di - 10°...iniziamo la settimana incerti:giaccone o giubbino di pelle?Sciarpone invernale o sciarpina di seta?I dilemmi della vita eh?Tempo a parte l'weekend è stato piacevole:cene con amici cari, passeggiate al sole, puntatina alla fiera Fiori&Sapori sul Naviglio(dalla quale sono tornata con un Pitosforo, borragine(!), basilico ligure, prezzemolo riccio), notizie di cicogne in volo:D.Una cornice di piccole cose che non possono che rendere felice!Se guardo il mio davanzalino della cucina tutto apparecchiato di piantine aromatiche...sono davvero orgogliosa :D
Oggi ero indecisa su come inaugurare la settimana, culinariamente e bloggamente parlando...Avessi ascoltato le voglie, avrei postato qualcosa di primaverile;seguendo le temperature avrei dovuto guardare all'autunno.Una cosa che non manca mai in nessuna stagione è tuttavia il pane e, anche a costo di apparire noiosa, vi presento una delle ultime creazioni.Un pane delizioso, profumato dalla crosta davvero croccante anche dopo averlo scongelato, alla mollica elastica e perfetta per accogliere qualsiasi pietanza.Un pane che sa di terre che amo, di grano imbiondito al sole rovente, di gesti antichi.L'ispirazione l'ho presa da questo bravo ragazzo, modellando poi la ricetta sui miei tempi e sulle mie esigenze.Tanto per la cronaca, stasera cuocerò un altro filone uguale, a pasta madre piacendo ;)
PANE DI SEMOLA RIMACINATA DI GRANO DURO
500 gr di semola rimacinata di grano duro
320 gr di acqua
100 gr di pasta madre
sale
sesamo nero
Il mattino ho impastato PM, semola e acqua(ed un pizzico di sale).Ho lasciato lievitate il tutto in una ciotola coperta da pellicola.Dopo una decina di ore ho ripreso l'impasto l'ho lavorato un po' facendo delle pieghe, gli ho dato forma di filone(la forma è più agevole da affettare), ho praticato dei tagli trasversali e l'ho cosparso di sesamo nero.L'ho lasciato riposare sulla placca del forno coperto da uno strofinaccio per 4 ore, dopo di che ho cotto 15 min a 200° e 15/30 min a 180°.
Che ve ne pare?
BUONA SETTIMANA A TUTTI!
martedì 6 aprile 2010
IO & LA PASTA MADRE:IL PANE DEL RINFRESCO
Buongiorno!SPero abbiate trascorso tutti quanti un weekend pasquale sereno, tra ricche mangiate e buona compagnia.La mia piovosissima Pasqua è stata in famiglia, all'insegna del "dolce far niente" a parte il piccolo contributo allo spignattamento per il pranzo, realizzato da me e dalla sister(che ha fatto un risotto al Ca'del Bosco, buonissimo....Non ho fotografato nulla ma, ho preparato uno strudela ai carciofi e crescenza, una mousse di gambi di carciofi e carciofi ripieni..(non si capisce che ho acquistato una quantità industriale di questa verdura vero?!), tutti graditi dalla family.
Ieri, invece, dopo un bella passeggiata baciata dal sole. ho trascorso la giornata in preda ad un raptus da "repulisti":non vi capita mai di avere quei momenti in cui partite a riordinare, gettare cose vecchie, ripulire, fare bucato, stirare etc etc etc?Ecco.Ho sgobbato qualcosa come 5 ore ma, nonostante la stanchezza, ero molto soddisfatta;)
In tutto ciò ho trovato anche il tempo per accudire la mia pasta madre, per il settimanale appuntamento del rinfresco.
Approposito di rinfresco, volevo presentarvi un pane che ho fatto un paio di volte ultimamente, dopo aver letto la ricetta della Weazel qui.La tecnica è capitata a fagiolo una volta che avevo molta pasta madre e, non avevo intenzione di preparare altro che pane.In più, attirata dalla velocità d'esecuzione, m'è parso perfetto per me!In più mi ha soddisfatto maggiormente rispetto al pane senza impasto, poichè riesco a regolarmi meglio coi tempi ideali alla temperatura di casa mia.Il pane con la PM è così, va modellato sulla base delle proprie esigenze, no?
Il risultato è stato apprezzatissimo:una bella pagnotta dalla crosta fragrante e dalla mollica alveolata ed elastica.Che dire, grazie Weazel!
Diversamente dai pani precedenti ho utilizzato solo farina 0 bio, così da accontentare il fidanza, che preferisce il pane bianco.
Provate e fatemi sapere.
IL PANE DEL RINFRESCO
per la prima pagnotta ho usato:
300 gr di pasta madre rinfrescata e fatta riposare un 3 ore
300 gr di farina 0
150 gr di acqua tiepida
semola di grano
pizzico di sale
Prendete la pasta madre e rinfrescatela nuovamente.Fate un po' di volte le pieghe su una spianatoia cosparsa di semola, date all'impasto la forma di una pagnotta e ponete il tutto su una teglia;praticate qualche taglio trasversale e coprite con uno strofinaccio, lasciando lievitare per almeno 5 ore(io pure 7..).Infornate a 200° per 10 min, poi altri 30 min a 180°(regolatevi ovviamente col vs forno).Se preferite seguite le indicazioni minuziose della Weazel.

Non vi sembra quei pagnottoni da cartone animato?!
Ieri, invece, dopo un bella passeggiata baciata dal sole. ho trascorso la giornata in preda ad un raptus da "repulisti":non vi capita mai di avere quei momenti in cui partite a riordinare, gettare cose vecchie, ripulire, fare bucato, stirare etc etc etc?Ecco.Ho sgobbato qualcosa come 5 ore ma, nonostante la stanchezza, ero molto soddisfatta;)
In tutto ciò ho trovato anche il tempo per accudire la mia pasta madre, per il settimanale appuntamento del rinfresco.
Approposito di rinfresco, volevo presentarvi un pane che ho fatto un paio di volte ultimamente, dopo aver letto la ricetta della Weazel qui.La tecnica è capitata a fagiolo una volta che avevo molta pasta madre e, non avevo intenzione di preparare altro che pane.In più, attirata dalla velocità d'esecuzione, m'è parso perfetto per me!In più mi ha soddisfatto maggiormente rispetto al pane senza impasto, poichè riesco a regolarmi meglio coi tempi ideali alla temperatura di casa mia.Il pane con la PM è così, va modellato sulla base delle proprie esigenze, no?
Il risultato è stato apprezzatissimo:una bella pagnotta dalla crosta fragrante e dalla mollica alveolata ed elastica.Che dire, grazie Weazel!
Diversamente dai pani precedenti ho utilizzato solo farina 0 bio, così da accontentare il fidanza, che preferisce il pane bianco.
Provate e fatemi sapere.
IL PANE DEL RINFRESCO
per la prima pagnotta ho usato:
300 gr di pasta madre rinfrescata e fatta riposare un 3 ore
300 gr di farina 0
150 gr di acqua tiepida
semola di grano
pizzico di sale
Prendete la pasta madre e rinfrescatela nuovamente.Fate un po' di volte le pieghe su una spianatoia cosparsa di semola, date all'impasto la forma di una pagnotta e ponete il tutto su una teglia;praticate qualche taglio trasversale e coprite con uno strofinaccio, lasciando lievitare per almeno 5 ore(io pure 7..).Infornate a 200° per 10 min, poi altri 30 min a 180°(regolatevi ovviamente col vs forno).Se preferite seguite le indicazioni minuziose della Weazel.
Non vi sembra quei pagnottoni da cartone animato?!
mercoledì 24 marzo 2010
PURPETT QUARESIMALI..DE' POVERI INSOMMA
Polpette.Altro argomento, oltre alla pizza, su cui si potrebbero spendere fiumi di parole riguardo alla varietà di preparazioni, varianti, controvarianti, cotture.
Di carne, di pesce, di verdure, senza uova, con uova, c'è da perdersi.
Mia mamma da piccola mi faceva le polpette di carne(che mi facevano impazzire), rosolate nell'olio e, quando voleva era in fase "le bambine devono crescere"(sister ti ricordi che fettazze di cotolette rinforzate ci faceva??), poneva sulla sommità del Grana a scaglie e lo lasciava sciogliere...Se ci penso ricordo la bontà di quelle polpettone che, ora, digerirei a Natale.Bella la mia mamma.
Di polpette di carne ne ho viste al ristorante, agli aperitivi, ai buffet, in mensa ma, ne ho sempre diffidato a causa dei dubbi sulla provenienza della carne e delle leggende metropolitane sulle polpette "fuori casa".Sappiamo tutti che le polpette sono il piatto del riciclo per eccellenza no?
Passano gli anni e la sottoscritta ha polpettato in svariati modi:col pesce(adoro), coi cerali, col tofu...a parte la carne che non mngio, mi mancavano le polpette più basic.
Lessi una bella idea da Rocco qualche tempo fa e, complici un po' di pane raffermo da fare fuori ed il frigo non pienissimo causa vacanza imminente, le feci all'istante.Con la mia variante, of course!
Ragazzi, non poetete nemmeno immaginare quanto siano piaciute(a me ed al boy) queste semplici polpettine.Gustosissime(con l'aggiunta della scamorza affumicata), morbidissime e, velocissime da realizzare :)
Io le ho cotte in padella col olio evo, come faceva mia mamma.Nulla vieta di passarle al forno o friggerle in olio profondo.
POLPETTE DI PANE
Una scodella di pane raffermo fatto a bocconcini
acqua q.b.
aglio in polvere
prezzemolo
noce moscata
Pecorino grattuggiato
scamorza affumicata fatta a cubetti
1 uovo
Pangrattato
olio evo
Per prima cosa fate ammollare per 15/20 min il pane in acqua.Strizzatelo e mettetelo in una ciotola.Aggiungete l'uovo, il prezzemolo, l'aglio in polvere(che non mi dà noia), il pecorino grattuggiato, la scamorza a dadini ed una grattatina di noce moscata.Mischiate per bene, ricavatene delle polpette che passerete nel pangrattato, mentre scaldate dell'olio in una padella antiaderente.
Cuocete le polpette dorandole su ambo i lati e ponetele in un piatto con carta assorbente, per tamponare l'olio in eccesso.
Servite con una bella insalata o un contorno vegetale, vedrete come filano!
Di carne, di pesce, di verdure, senza uova, con uova, c'è da perdersi.
Mia mamma da piccola mi faceva le polpette di carne(che mi facevano impazzire), rosolate nell'olio e, quando voleva era in fase "le bambine devono crescere"(sister ti ricordi che fettazze di cotolette rinforzate ci faceva??), poneva sulla sommità del Grana a scaglie e lo lasciava sciogliere...Se ci penso ricordo la bontà di quelle polpettone che, ora, digerirei a Natale.Bella la mia mamma.
Di polpette di carne ne ho viste al ristorante, agli aperitivi, ai buffet, in mensa ma, ne ho sempre diffidato a causa dei dubbi sulla provenienza della carne e delle leggende metropolitane sulle polpette "fuori casa".Sappiamo tutti che le polpette sono il piatto del riciclo per eccellenza no?
Passano gli anni e la sottoscritta ha polpettato in svariati modi:col pesce(adoro), coi cerali, col tofu...a parte la carne che non mngio, mi mancavano le polpette più basic.
Lessi una bella idea da Rocco qualche tempo fa e, complici un po' di pane raffermo da fare fuori ed il frigo non pienissimo causa vacanza imminente, le feci all'istante.Con la mia variante, of course!
Ragazzi, non poetete nemmeno immaginare quanto siano piaciute(a me ed al boy) queste semplici polpettine.Gustosissime(con l'aggiunta della scamorza affumicata), morbidissime e, velocissime da realizzare :)
Io le ho cotte in padella col olio evo, come faceva mia mamma.Nulla vieta di passarle al forno o friggerle in olio profondo.
POLPETTE DI PANE
Una scodella di pane raffermo fatto a bocconcini
acqua q.b.
aglio in polvere
prezzemolo
noce moscata
Pecorino grattuggiato
scamorza affumicata fatta a cubetti
1 uovo
Pangrattato
olio evo
Per prima cosa fate ammollare per 15/20 min il pane in acqua.Strizzatelo e mettetelo in una ciotola.Aggiungete l'uovo, il prezzemolo, l'aglio in polvere(che non mi dà noia), il pecorino grattuggiato, la scamorza a dadini ed una grattatina di noce moscata.Mischiate per bene, ricavatene delle polpette che passerete nel pangrattato, mentre scaldate dell'olio in una padella antiaderente.
Cuocete le polpette dorandole su ambo i lati e ponetele in un piatto con carta assorbente, per tamponare l'olio in eccesso.
Servite con una bella insalata o un contorno vegetale, vedrete come filano!
venerdì 19 marzo 2010
AUGURI PAPA' + SPEEDY PIZZA!
Buon venerdì a tutti!Avete fatto gli auguri al papà o a eventuali Giuseppe?Bravi.In questa occasione mi viene sempre in mente che, da piccola, avevo l'abitudine di regalare al mio babbo la confezione speciale( tipo a forma di cravatta) di Pocket coffee, cioccolatino che a lui piaceva.Un piccolo gesto ma, sempre apprezzato.Mio papà non è un amante dei regali(specie se sontuosi) ma, credo che quel libro scelto per lui, il ciddì del tal cantante, li abbia sempre apprezzati.Lo vedevo da come sorrideva che era felice.Ora sono quasi sempre assente in occasione della sua festa e, un po' mi spiace;per queste piccole cose vorrei tornare bambina e rivedere la sua faccia felice nell'aprire la confezione regalo di Pocket coffee.
Voi che regalavate al vostro papà?
Passando ad altro oggi si parla di "pizza".Si fa presto a dire "pizza".C'è quella alta, quella bassa, in forno a legna, in quello elettrico, al trancio, con la crosta ripiena, napoletana...C'è chi la ama in ogni sua declinazione e chi, come me, è super esigente in materia.Conscia di tirarmi addosso le ire dei napoletani, dichiaro pubblicamente che la pizza napoletana non mi piace.Io sono più da pizza croccante(tipo quella che fanno a Roma), sottile e ben cotta.I Pizzaioli egiziani la fanno ottima, e lo so che con questa affermazione riceverò la scomunica...;)
A Milano ho selezionato 2 o 3 pizzerie di mio gradimento, che rispettano le mie esigenze.Tra queste c'è il Brick Oven, famoso per la sua pizza ovale, su tagliere e senza lievito.Una pizza che divori letterelmente tanto è leggera ma, scatta sempre l'ordinazione della seconda!Guardate, ne mangerei una all'istante.
Spesso ci andiamo il venerdì sera ma, quella volta diluviava che paresse avessero aperto el cateratte...Nemmeno con i miei poderosi Hunter ai piedi veniva voglia di muoversi!
Fu così che m'ingegnai per placare la voglia di pizza-basssissima-croccante e leggera, facendola da me!Il mio ragazzo mi guardava scettico ma, al primo assaggio mi ha promossa pizzaiola!:)In più, essendo una bella teglia da forno, abbiamo potuto saziarcia dovere :D
Volendo essere un po' spocchiosi, la mia pizza era pure più "sana", avendo usato ingredienti scelti..
Inoltre, last but not the lest, questa pizza è velocissima!Non necessitando di lievitazione è più veloce a farsi che a dirsi.
A questo punto, solo chi ama la pizza-velo o la pizza in generale mi segua!Vi serviranno massimo 30 minuti e sarete già a tavola.
PIZZA BRICK OVEN STYLE, BIGUSTO
120 gr di farina bio di farro
acqua qb
sale
passata di pelati
Scamorza affumicate
alici sott'olio
una manciata di capperi di linosa
Cavolo nero lessato brevemente e spadellato
pecorino grattuggiato
Impastate farina sale ed acqua, sino ad ottenere un impasto di buona consistenza.Stendetelo per bene ed adagiatelo in una teglia da forno.Cospargete con la salsa di pelati.Condite una metà con fettine di scamorza, alici e capperi;l'altra con cavolo nero e pecorino grattuggiato.
Infornate a 200° per 15 min e...gnam!
Voi che regalavate al vostro papà?
Passando ad altro oggi si parla di "pizza".Si fa presto a dire "pizza".C'è quella alta, quella bassa, in forno a legna, in quello elettrico, al trancio, con la crosta ripiena, napoletana...C'è chi la ama in ogni sua declinazione e chi, come me, è super esigente in materia.Conscia di tirarmi addosso le ire dei napoletani, dichiaro pubblicamente che la pizza napoletana non mi piace.Io sono più da pizza croccante(tipo quella che fanno a Roma), sottile e ben cotta.I Pizzaioli egiziani la fanno ottima, e lo so che con questa affermazione riceverò la scomunica...;)
A Milano ho selezionato 2 o 3 pizzerie di mio gradimento, che rispettano le mie esigenze.Tra queste c'è il Brick Oven, famoso per la sua pizza ovale, su tagliere e senza lievito.Una pizza che divori letterelmente tanto è leggera ma, scatta sempre l'ordinazione della seconda!Guardate, ne mangerei una all'istante.
Spesso ci andiamo il venerdì sera ma, quella volta diluviava che paresse avessero aperto el cateratte...Nemmeno con i miei poderosi Hunter ai piedi veniva voglia di muoversi!
Fu così che m'ingegnai per placare la voglia di pizza-basssissima-croccante e leggera, facendola da me!Il mio ragazzo mi guardava scettico ma, al primo assaggio mi ha promossa pizzaiola!:)In più, essendo una bella teglia da forno, abbiamo potuto saziarcia dovere :D
Volendo essere un po' spocchiosi, la mia pizza era pure più "sana", avendo usato ingredienti scelti..
Inoltre, last but not the lest, questa pizza è velocissima!Non necessitando di lievitazione è più veloce a farsi che a dirsi.
A questo punto, solo chi ama la pizza-velo o la pizza in generale mi segua!Vi serviranno massimo 30 minuti e sarete già a tavola.
PIZZA BRICK OVEN STYLE, BIGUSTO
120 gr di farina bio di farro
acqua qb
sale
passata di pelati
Scamorza affumicate
alici sott'olio
una manciata di capperi di linosa
Cavolo nero lessato brevemente e spadellato
pecorino grattuggiato
Impastate farina sale ed acqua, sino ad ottenere un impasto di buona consistenza.Stendetelo per bene ed adagiatelo in una teglia da forno.Cospargete con la salsa di pelati.Condite una metà con fettine di scamorza, alici e capperi;l'altra con cavolo nero e pecorino grattuggiato.
Infornate a 200° per 15 min e...gnam!
lunedì 22 febbraio 2010
IO&LA PASTA MADRE:I GRISSINI!
Buona settimana a tutti!Dopo un we di giornate splendide, luminose che sapevano di primavera...di nuovo...il solito, oramai non lo dico più!Tuttavia non mi lamento, il perchè ve lo dirò tra qualche giorno;)
Siamo alla terza puntata del mio appuntamento del lunedì dedicato(temporaneamente) alla pasta madre(spero di non tediarvi, ditemelo eh?).Dopo pane e crackers, voglio presentarvi gli ultimi nati della famigliaPM&CO;inutile dire che ci hanno già conquistato!Prima di darvi la ricetta (ispirandomi alla solita Lo,a cui chiedo ancora scusa per non averle attribuito immediatamente la maternità dei crackers), volevo condividere con voi la soddisfazione di aver contagiato UN collega con la pasta madre...gli ho dato un pezzetto della mia PM e, sabato ha cominciato a panificare, seguendo le mie e le vostre indicazioni...queste catene so' soddisfazioni, nevvero?
Tornando ai grissini, ho seguito la ricetta di Lo neglio ingredienti ma, ho dato una forma mia, volendo riprodurre dei grissinoni rustici mangiati tempo fa ad un banchetto..Posso fare di meglio(come sempre) ma, il primo risultato ci ha soddisfatto.Il mio ragazzo li ha arrotolati con del crudo e ha detto che erano davvero ottimi :)
GRISSINONI RUSTICI
175 gr di pasta madre
250 gr farina integrale
1 cucchiaino di sale,
30 gr olio extravergine d'oliva( circa 3 cucchiai)
acqua tiepida q.b.
Semola per la spianatoia e per la superficie dei grissini
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso(aggiungete l'acqua poco alla volta!). Stendere l'impasto in un rettangolo sulla spianatoia"insemolata", spolverate la superficie con altra semola e coprire con uno straccio umido, lasciare lievitare per almeno 3 ore( più o meno, vengono lo stesso!). Tagliare con una rondella tante striscioline, che poi allungherete ed attorciglierete, adagiandole poi sul tappetino di silicone. Infornare a 200° per 15 minuti o fino a doratura.
Fateli raffreddare...

..... conservateli in un sacchetto di carta(se ci riuscite a salvarne qualcuno!)

Buona settimana!
Siamo alla terza puntata del mio appuntamento del lunedì dedicato(temporaneamente) alla pasta madre(spero di non tediarvi, ditemelo eh?).Dopo pane e crackers, voglio presentarvi gli ultimi nati della famigliaPM&CO;inutile dire che ci hanno già conquistato!Prima di darvi la ricetta (ispirandomi alla solita Lo,a cui chiedo ancora scusa per non averle attribuito immediatamente la maternità dei crackers), volevo condividere con voi la soddisfazione di aver contagiato UN collega con la pasta madre...gli ho dato un pezzetto della mia PM e, sabato ha cominciato a panificare, seguendo le mie e le vostre indicazioni...queste catene so' soddisfazioni, nevvero?
Tornando ai grissini, ho seguito la ricetta di Lo neglio ingredienti ma, ho dato una forma mia, volendo riprodurre dei grissinoni rustici mangiati tempo fa ad un banchetto..Posso fare di meglio(come sempre) ma, il primo risultato ci ha soddisfatto.Il mio ragazzo li ha arrotolati con del crudo e ha detto che erano davvero ottimi :)
GRISSINONI RUSTICI
175 gr di pasta madre
250 gr farina integrale
1 cucchiaino di sale,
30 gr olio extravergine d'oliva( circa 3 cucchiai)
acqua tiepida q.b.
Semola per la spianatoia e per la superficie dei grissini
Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso(aggiungete l'acqua poco alla volta!). Stendere l'impasto in un rettangolo sulla spianatoia"insemolata", spolverate la superficie con altra semola e coprire con uno straccio umido, lasciare lievitare per almeno 3 ore( più o meno, vengono lo stesso!). Tagliare con una rondella tante striscioline, che poi allungherete ed attorciglierete, adagiandole poi sul tappetino di silicone. Infornare a 200° per 15 minuti o fino a doratura.
Fateli raffreddare...
..... conservateli in un sacchetto di carta(se ci riuscite a salvarne qualcuno!)
Buona settimana!
lunedì 15 febbraio 2010
IO & LA PASTA MADRE - I CRACKERS all'OLIO EXTRAVERGINE
Buon inzio settimana a tutti!Reduce da una cenetta deliziosa(a dir poco)sabato, ad opera della mia cara Michi, e da un pranzo pantagruelico piemontese...Oggi è un bel lunedì, nonostante il grigio nebbia milanese.
Come promesso la settimana scorsa, va ora in onda la seconda puntata della saga "Io e la pasta madre", o meglio di che combino ad ogni rinfresco settimanale...
Dopo delle stecche un po' stonate, vi presento qualcosa che, una volta provato, è diventato contenuto fisso del sacchetto conserva-fragranza(fichissimo!!!), ricevuto in dono dall Michi:i crackers.Mai più senza, buonissimi, con olio extra vergine, altro che robe confezionate...
Di una facilità disarmante, anche per chi tribola con lievitazione e tempistica, sono davvero una soddisfazione unica, e di una bontà pazzesca.
La ricetta base è quella di Stella(che mi dice sia una ricetta della gallinella Lo), che io modifico puntualmente variando, farine, semini etc etc.
Quelli che vedrete in foto hanno al posto del classico cucchiaino di sale, due cucchiaini generosi di gomasio alle alghe(che devo smaltire).Ho usato inoltre della farina integrale, fiocchi di avena e semi misti tostati(girasole, saraceno, zucca, sesamo).Il gomasio non ha lasciato alcun retrogusto e sono venuti buoni buoni, come sempre.Ah, questi sono acora "rustici", essendo tagliati a coltello;l'altro giorno mi sono comprata la rotellina tagliapasta ed i prossimi saranno più carini.da me, si sa, è la sostanza che conta nevvero?Vi riporto la ricetta di Stella con le mie modifiche di lato.
CRACKERS RUSTICI ALL'OLIO D'OLIVA, FIOCCHI D'AVENA, SEMINI E GOMASIO
200 gr circa di pasta madre rinfrescata(anche no)
5 cucchiai olio evo
350 gr farina 0 + semola per la spianatoia( io ho usato farina integrale + semola)
2 o 3 cucchiai di fiocchi d'avena
120 gr acqua
2 cucchiaini sale vichingo affumicato( 2 cucchiai da the generosi di gomasio alle alghe)
una manciata abbondante di semi di girasole(io uso semi misti tostati)
Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare per qualche minuto fate le pieghe, e lasciate riposare alcune ore(facciamo 3).Prendete l'impasto e dividetelo in 4.
Ogni pezzo di pasta ripiegatelo su se stesso due volte dopo averlo infarinato, per ottenere un effetto semisfogliato; stendete il più sottile possibile col mattarello, considerato che i semi fanno spessore, e tagliate in quadrati ed infornate per 15 min circa a 200°(regolatevi col vostro forno).
Lasciate raffreddare e conservateli in una scatola di latta o in un sacchetto di carta,possibilmente lontano dalla vostra vista... spariranno in men che non si dica!

Buona settimana!
Come promesso la settimana scorsa, va ora in onda la seconda puntata della saga "Io e la pasta madre", o meglio di che combino ad ogni rinfresco settimanale...
Dopo delle stecche un po' stonate, vi presento qualcosa che, una volta provato, è diventato contenuto fisso del sacchetto conserva-fragranza(fichissimo!!!), ricevuto in dono dall Michi:i crackers.Mai più senza, buonissimi, con olio extra vergine, altro che robe confezionate...
Di una facilità disarmante, anche per chi tribola con lievitazione e tempistica, sono davvero una soddisfazione unica, e di una bontà pazzesca.
La ricetta base è quella di Stella(che mi dice sia una ricetta della gallinella Lo), che io modifico puntualmente variando, farine, semini etc etc.
Quelli che vedrete in foto hanno al posto del classico cucchiaino di sale, due cucchiaini generosi di gomasio alle alghe(che devo smaltire).Ho usato inoltre della farina integrale, fiocchi di avena e semi misti tostati(girasole, saraceno, zucca, sesamo).Il gomasio non ha lasciato alcun retrogusto e sono venuti buoni buoni, come sempre.Ah, questi sono acora "rustici", essendo tagliati a coltello;l'altro giorno mi sono comprata la rotellina tagliapasta ed i prossimi saranno più carini.da me, si sa, è la sostanza che conta nevvero?Vi riporto la ricetta di Stella con le mie modifiche di lato.
CRACKERS RUSTICI ALL'OLIO D'OLIVA, FIOCCHI D'AVENA, SEMINI E GOMASIO
200 gr circa di pasta madre rinfrescata(anche no)
5 cucchiai olio evo
350 gr farina 0 + semola per la spianatoia( io ho usato farina integrale + semola)
2 o 3 cucchiai di fiocchi d'avena
120 gr acqua
2 cucchiaini sale vichingo affumicato( 2 cucchiai da the generosi di gomasio alle alghe)
una manciata abbondante di semi di girasole(io uso semi misti tostati)
Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare per qualche minuto fate le pieghe, e lasciate riposare alcune ore(facciamo 3).Prendete l'impasto e dividetelo in 4.
Ogni pezzo di pasta ripiegatelo su se stesso due volte dopo averlo infarinato, per ottenere un effetto semisfogliato; stendete il più sottile possibile col mattarello, considerato che i semi fanno spessore, e tagliate in quadrati ed infornate per 15 min circa a 200°(regolatevi col vostro forno).
Lasciate raffreddare e conservateli in una scatola di latta o in un sacchetto di carta,possibilmente lontano dalla vostra vista... spariranno in men che non si dica!
Buona settimana!
lunedì 8 febbraio 2010
IO&LA PASTA MADRE:UN APPUNTAMENTO SETTIMANALE
E' passato un bel po' di tempo da quando la mia cara Pippi mi regalò quel pezzo di preziosa pasta madre, e da quando cominciai a muovere i primi traballanti passi con essa...Ha patito con me le temperature torride dell'estate, anche se ho avuto pietà di lei e l'ho messa al fresco nel freezer(più che altro avevo paura dell'inquietante e sproporzionata crescita del blob...);a settembre l'ho riesumata dall'ibernazione e l'ho svegliata pian piano... e da quel momento per me c'è un giorno alla settimana(generalmente domenica o lunedì), in cui mi trovo a faccia a faccia con lei, le dò da mangiare e decidiamo assieme che fare con l'eccedenza.Ad essere sincera sono una tradizionalista, perchè, a parte variare le farine, i semini e gli aromi, punto alla praticità(essendo fuori casa tutto il giorno) e sforno pagnottone rustiche che affetto e congelo, così da avere pane perfetto sempre.Oramai è un rito, una sana abitudine che mi rende felice e mi rende molto critica verso il pane che non sia fatto con pasta-madre(integralista?).Beh, la sua digeribilità è unica, è chiaro.Mi butto così sul pagnottone senza impasto e mi trovo quasi sempre benissimo(a parte quando la signorina non mi fa gli scherzetti, perchè non ama certe farine..).Poco male.
Qualche settimana fa vedo da Stella questa fantastica ricetta delle Stecche.Come mi accade con molte ricette di Stella, in linea sempre con le mie corde, vengo attratta senza via di scampo.SDa da fare.Mi armo di tutto e preparo l'impasto-non-impasto.Seguo tutte le indicazioni, cuocio e...il pane è un po' acidino!Cosa sarà andato storto?Memore delle mie prime ciofeche, probabilmente la temperatura era troppo elevata e sarebbero servite quindi molte meno ora di lievitazione:ecco il perchè.La signorina s'era scocciata di attendere e s'è inacidita ;).
Le mie stecche sono moplto meno belle e decisamente sgarruppate, rispetto a quelle belle belle di Stella...Diciamo che ho fatto il meglio che potevo quando ho dovuto domare il blob ed allungarlo ;)
Io vi lascio ricetta(copio da Stella con qualche piiccola modifica in caratteri normali) e foto-testimonianza, con la promessa che ritenterò presto!DEl resto, sono molto più SCIC del goffo pagnottone!
STECCHE SENZA IMPASTO
50 gr pasta madre (io non l'avevo appena rinfrescata)
455 gr farina tipo 2 bio
350 gr acqua
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di miele di castagno
sale e olio
Semola per la spianatoia
L'impasto è il tipico impasto da pane senza impasto, cioè molle, molto idratato. Si mischia bene il tutto per amalgamare gli ingredienti, con le mani.Lo si lascia lievitare12/24 ore( a seconda della temperatura dell'ambiente) coperto nel forno spento.Devono formarsi le bolle.
Poi ho infarinato bene la spianatoia con della semola, versato l'impasto, con l'aiuto della farina ho dato tre giri di pieghe del primo tipo, spostato su un canovaccio pulito non lavato con detersivi e infarinatocon semola, pennellato di olio evo, cosparso con una presa di sale, avvolto nel canovaccio e lasciato riposare per un paio d'ore. Dopo un'ora e tre quarti( il mio forno è più veloce di quello di Stella), 15 min prima della fine della lievitazione, ho acceso il forno a 200 gradi (ma dipende dal forno). Ho tagliato in 4 strisce l'impasto, sempre aiutandomi con la farina perchè è ancora un po' appiccicoso, ho tirato le 4 strisce più lunghe possibile, senza schiacciarle le ho spostate sul tappetino di silicone, messo sulla griglia del forno(meno si toccano e meglio è perchè dentro ci sono le bolle). Con queste dosi vengono 4 filoncini della lunghezza del forno.Ho pennellato con poco olio e sparso poco sale, nel frattempo il forno era a temperatura, ho cotto 20 minuti circa e poi sfornato.

La prossima volta sarà migliore spero!

BUONA SETTIMANA!
Presto vi mostro cosa altro faccio con la pasta madre, abitualmente ;)
Qualche settimana fa vedo da Stella questa fantastica ricetta delle Stecche.Come mi accade con molte ricette di Stella, in linea sempre con le mie corde, vengo attratta senza via di scampo.SDa da fare.Mi armo di tutto e preparo l'impasto-non-impasto.Seguo tutte le indicazioni, cuocio e...il pane è un po' acidino!Cosa sarà andato storto?Memore delle mie prime ciofeche, probabilmente la temperatura era troppo elevata e sarebbero servite quindi molte meno ora di lievitazione:ecco il perchè.La signorina s'era scocciata di attendere e s'è inacidita ;).
Le mie stecche sono moplto meno belle e decisamente sgarruppate, rispetto a quelle belle belle di Stella...Diciamo che ho fatto il meglio che potevo quando ho dovuto domare il blob ed allungarlo ;)
Io vi lascio ricetta(copio da Stella con qualche piiccola modifica in caratteri normali) e foto-testimonianza, con la promessa che ritenterò presto!DEl resto, sono molto più SCIC del goffo pagnottone!
STECCHE SENZA IMPASTO
50 gr pasta madre (io non l'avevo appena rinfrescata)
455 gr farina tipo 2 bio
350 gr acqua
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di miele di castagno
sale e olio
Semola per la spianatoia
L'impasto è il tipico impasto da pane senza impasto, cioè molle, molto idratato. Si mischia bene il tutto per amalgamare gli ingredienti, con le mani.Lo si lascia lievitare12/24 ore( a seconda della temperatura dell'ambiente) coperto nel forno spento.Devono formarsi le bolle.
Poi ho infarinato bene la spianatoia con della semola, versato l'impasto, con l'aiuto della farina ho dato tre giri di pieghe del primo tipo, spostato su un canovaccio pulito non lavato con detersivi e infarinatocon semola, pennellato di olio evo, cosparso con una presa di sale, avvolto nel canovaccio e lasciato riposare per un paio d'ore. Dopo un'ora e tre quarti( il mio forno è più veloce di quello di Stella), 15 min prima della fine della lievitazione, ho acceso il forno a 200 gradi (ma dipende dal forno). Ho tagliato in 4 strisce l'impasto, sempre aiutandomi con la farina perchè è ancora un po' appiccicoso, ho tirato le 4 strisce più lunghe possibile, senza schiacciarle le ho spostate sul tappetino di silicone, messo sulla griglia del forno(meno si toccano e meglio è perchè dentro ci sono le bolle). Con queste dosi vengono 4 filoncini della lunghezza del forno.Ho pennellato con poco olio e sparso poco sale, nel frattempo il forno era a temperatura, ho cotto 20 minuti circa e poi sfornato.
La prossima volta sarà migliore spero!
BUONA SETTIMANA!
Presto vi mostro cosa altro faccio con la pasta madre, abitualmente ;)
lunedì 1 febbraio 2010
PER INIZIARE CON DOLCEZZA MESE e SETTIMANA
Buongiorno a tutti!Non so che situazione climatica ci sia da voi (qui a Milano ha nevicato venerdì sera con mio sommo conforto ma, fortunatamente, si è sciolta subito), qui a Milano SOLEEEE!
Ieri mattina, quando mi sono svegliata, non potevo credere ai miei occhi:cielo terso e sole meraviglioso, come nelle migliori giornate di primavera....il blocco del traffico, il vento che ha ripulito un po' l'aria, il SILENZIO e la tranquillità, hanno fatto di una domenica qualunque una splendida giornata!Devo ammettere che 3 serate consecutive in compagnia di amici di vecchia o media data, mi hanno donato un'iniezione di gioia pazzesca(oltre che laute magnate..).
Per chi fosse interessato alla Triennale di Milano c'è una bellissima mostra dell'artita pop Roy Lichtestein:un'esplosione di colore e forme davvero interessante, soprattutto per la presentazione dell'artista attraverso i suoi diversi "periodi" creativi.Molto bello prendere l'aperitivo il giovedì al Cafè della Triennale e poi godersi la serata tra le varie mostre.
Detto ciò un'altro motivo di felicità è l'aver lasciato alle spalle il mese di gennaio che, quest'anno, non passava più!Le giornate si stanno allungando, non è meraviglioso?
Fatto sta che, per inaugurare febbraio, augurarvi una buona settimana in dolcezza e darvi un'idea per la colazione dei prossimi giorni o dell'weekend, voglio presentarvi una cosa buona buona che ho fatto.Tutto è iniziato quando ho letto questa ricetta di Sabrine...sapete benissimo quanto ami il pan-dolce da colazione vero?Di solito preparavo quello al latticello di Alex, come qui;buono buonissimo.Sabrine, tuttavia, mi ha ricordato un soda bread fatto all'inizio della mia carriera da blogger, come vedete qui..perchè non tentare una variazione sul tema "pandolce da colazione"?
Prendendo spunto da Sabrine e dal mio soda bread primordiale, conciliando le ricette coi miei gusti e le mie esigenze è nato questo delizioso
SODA BREAD DOLCE ALLA FRUTTA SECCA E DISIDRATATA
350gr di farina integrale bio
1 yogurt di soia al naturale bio da 150 gr
250 ml di acqua(comprende l'acqua d'ammollo della frutta disidratata)
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di succo d'agave bio
vaniglia liquida
1 manciata di prugne secche e datteri al naturale tagliate a pezzi(ammollati in acqua)
1 manciata di uvetta bio(ammollata in acqua)
5 o 6 gherigli
1 cucchiaio di mandorle bio
1 pizzico di fleur de sel
In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: la farina, il sale e il bicarbonato (setacciato per evitare di lasciare dei fastidiosissimi grumi).In un'altra ciotola lavorate lo yogurt con l'acqua, il succo d'agave e la vaniglia e versatelo nella ciotola con gli ingredienti secchi.Aggiungete la futta secca a pezzi e la frutta disidratata e mescolate velocemente il tutto, evitando di lavorare l'impasto troppo a lungo.Come dice Sabrine "ricordatevi che non dev'essere omogeneo e deve risultare appiccicoso ma non troppo molle".
Ponete l’impasto in uno stampo da cake, livellatelo senza troppa precisione, incidete nel senso della lunghezza e infornate.Cuocete per 30 minuti a180°.
Sfornerete un pane sofficissimo (dotato di una bella crosticina non dura) e davvero profumato!Per non mangiarmelo tutto in una volta una volta raffreddato, l'ho tagliato a fette e surgelato.Beh, è finitop lo stesso alla velocità della luce!
Potete mangiarlo così o spalmato di marmellata casalinga o altra goloseria..Secondo me è divino anche con formaggi di capra, devo provare!
Ieri mattina, quando mi sono svegliata, non potevo credere ai miei occhi:cielo terso e sole meraviglioso, come nelle migliori giornate di primavera....il blocco del traffico, il vento che ha ripulito un po' l'aria, il SILENZIO e la tranquillità, hanno fatto di una domenica qualunque una splendida giornata!Devo ammettere che 3 serate consecutive in compagnia di amici di vecchia o media data, mi hanno donato un'iniezione di gioia pazzesca(oltre che laute magnate..).
Per chi fosse interessato alla Triennale di Milano c'è una bellissima mostra dell'artita pop Roy Lichtestein:un'esplosione di colore e forme davvero interessante, soprattutto per la presentazione dell'artista attraverso i suoi diversi "periodi" creativi.Molto bello prendere l'aperitivo il giovedì al Cafè della Triennale e poi godersi la serata tra le varie mostre.
Detto ciò un'altro motivo di felicità è l'aver lasciato alle spalle il mese di gennaio che, quest'anno, non passava più!Le giornate si stanno allungando, non è meraviglioso?
Fatto sta che, per inaugurare febbraio, augurarvi una buona settimana in dolcezza e darvi un'idea per la colazione dei prossimi giorni o dell'weekend, voglio presentarvi una cosa buona buona che ho fatto.Tutto è iniziato quando ho letto questa ricetta di Sabrine...sapete benissimo quanto ami il pan-dolce da colazione vero?Di solito preparavo quello al latticello di Alex, come qui;buono buonissimo.Sabrine, tuttavia, mi ha ricordato un soda bread fatto all'inizio della mia carriera da blogger, come vedete qui..perchè non tentare una variazione sul tema "pandolce da colazione"?
Prendendo spunto da Sabrine e dal mio soda bread primordiale, conciliando le ricette coi miei gusti e le mie esigenze è nato questo delizioso
SODA BREAD DOLCE ALLA FRUTTA SECCA E DISIDRATATA
350gr di farina integrale bio
1 yogurt di soia al naturale bio da 150 gr
250 ml di acqua(comprende l'acqua d'ammollo della frutta disidratata)
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di succo d'agave bio
vaniglia liquida
1 manciata di prugne secche e datteri al naturale tagliate a pezzi(ammollati in acqua)
1 manciata di uvetta bio(ammollata in acqua)
5 o 6 gherigli
1 cucchiaio di mandorle bio
1 pizzico di fleur de sel
In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: la farina, il sale e il bicarbonato (setacciato per evitare di lasciare dei fastidiosissimi grumi).In un'altra ciotola lavorate lo yogurt con l'acqua, il succo d'agave e la vaniglia e versatelo nella ciotola con gli ingredienti secchi.Aggiungete la futta secca a pezzi e la frutta disidratata e mescolate velocemente il tutto, evitando di lavorare l'impasto troppo a lungo.Come dice Sabrine "ricordatevi che non dev'essere omogeneo e deve risultare appiccicoso ma non troppo molle".
Ponete l’impasto in uno stampo da cake, livellatelo senza troppa precisione, incidete nel senso della lunghezza e infornate.Cuocete per 30 minuti a180°.
Sfornerete un pane sofficissimo (dotato di una bella crosticina non dura) e davvero profumato!Per non mangiarmelo tutto in una volta una volta raffreddato, l'ho tagliato a fette e surgelato.Beh, è finitop lo stesso alla velocità della luce!
Potete mangiarlo così o spalmato di marmellata casalinga o altra goloseria..Secondo me è divino anche con formaggi di capra, devo provare!
venerdì 9 ottobre 2009
RICETTA RIVISITATA PER UN DOLCE BUONGIORNO
Finalmente un po' di pioggia!So che suona assurdo agli orecchi degli amici del sud ma, credetemi, a Milano non si respira più!!!
Solo uno scroscio ma, come dicono qui, "putost che nient putost" ;)
Prima di salutarvi per l'weekend, vi lascio la versione reloaded di un pandolce fatto lo scorso anno, già ispirato al Pandolce al latticello della cara Alex.
Il bello di questo pandolce-non dolce, è che si può giocare con gli ingredienti a seconda dell'umore e della dispensa;il risultato è sempre soddisfacente!
Io che non amo i dolci troppo stucchevoli lo trovo di una bontà sconfinata e, per non rischiare di papparmene da sola uno intero in un giorno lo taglio a fette e lo congelo;basta poi togliere quello che vi serve dal freezer e sarà morbido come appena sfornato(dopo averlo scongelato neh;))
Potete poi mangiarlo con un velo di burro più confettura/composta/miele, o quel che vi garba.A me piace anche in purezza pucciato nel latte di mandorle o riso.
Vabbè, bando alle ciance e vediamo cosa ho combinato(nel vero senso della parola) sta volta:

PANDOLCE AL LATTICELLO con NOCI e PRUGNE SECCHE
450gr di farina integrale
2 cucchiai di sciroppo di agave
3 cucchiaini di cremor tartaro
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di semi di papavero
3 cucchiai di semi misti(zucca, sesamo, grano saraceno, lino, girasole)
1 cucchiaio di sesamo nero
1 cucchiaio di noci
1 cucchiaio di uvetta
4 prugne secche( da denocciolare e tagliare a pezzettini)
2 cucchiai di muesli di avena
500 ml di latticello
un pizzico di sale
In una terrina mescolate la farina con tutti gli altri ingredienti secchi( noci e prugne secche tagliate a pezzi , compresi).Aggiungete quindi lo sciroppo d'agave ed incorporate piano piano il latticello sino ad ottenere un impasto morbido.Ponetelo in uno stampo da cake(il mio di silicone) , cospargete la superficie coi fiocchi d'avena, ed infornate per 30 minuti a 200°, poi altri 30 minuti a150°.
WARNING: con lo stampo di silicone riducete un poco i tempi sennò, la crosta verrà troppo scura, come è capitato a me
BUON WEEKEND!
Solo uno scroscio ma, come dicono qui, "putost che nient putost" ;)
Prima di salutarvi per l'weekend, vi lascio la versione reloaded di un pandolce fatto lo scorso anno, già ispirato al Pandolce al latticello della cara Alex.
Il bello di questo pandolce-non dolce, è che si può giocare con gli ingredienti a seconda dell'umore e della dispensa;il risultato è sempre soddisfacente!
Io che non amo i dolci troppo stucchevoli lo trovo di una bontà sconfinata e, per non rischiare di papparmene da sola uno intero in un giorno lo taglio a fette e lo congelo;basta poi togliere quello che vi serve dal freezer e sarà morbido come appena sfornato(dopo averlo scongelato neh;))
Potete poi mangiarlo con un velo di burro più confettura/composta/miele, o quel che vi garba.A me piace anche in purezza pucciato nel latte di mandorle o riso.
Vabbè, bando alle ciance e vediamo cosa ho combinato(nel vero senso della parola) sta volta:
PANDOLCE AL LATTICELLO con NOCI e PRUGNE SECCHE
450gr di farina integrale
2 cucchiai di sciroppo di agave
3 cucchiaini di cremor tartaro
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai di semi di papavero
3 cucchiai di semi misti(zucca, sesamo, grano saraceno, lino, girasole)
1 cucchiaio di sesamo nero
1 cucchiaio di noci
1 cucchiaio di uvetta
4 prugne secche( da denocciolare e tagliare a pezzettini)
2 cucchiai di muesli di avena
500 ml di latticello
un pizzico di sale
In una terrina mescolate la farina con tutti gli altri ingredienti secchi( noci e prugne secche tagliate a pezzi , compresi).Aggiungete quindi lo sciroppo d'agave ed incorporate piano piano il latticello sino ad ottenere un impasto morbido.Ponetelo in uno stampo da cake(il mio di silicone) , cospargete la superficie coi fiocchi d'avena, ed infornate per 30 minuti a 200°, poi altri 30 minuti a150°.
WARNING: con lo stampo di silicone riducete un poco i tempi sennò, la crosta verrà troppo scura, come è capitato a me
BUON WEEKEND!
lunedì 5 ottobre 2009
LA PASTA MADRE SEMI RESUSCITATA & BREVE RESOCONTO DELL'WE
Praticamente alla fine di questo inizio settimana ma, ce la posso fare...
Abbiate pazienza, oggi ho avuto decisamente la tecnologia che mi remava contro:mail che non funzionava(e non vi dico il delirio lavorativo), PC in palla perenne...vabbè, ricorro al mio motto di quest'ora "è quasi martedì", e tutto sorride :D
Inutile dire che le difficoltà sono state accompagnate dalla sindrome-Costa-Crociere, che mi ha lasciato questo indimenticabile weekend nelle Langhe e, precisamente qui.Il luogo incantevole e curatissimo nella sua sobria eleganza, il cibo di altissima qualità, cura nella selezione delle materie prime, vini ottimi(da semi astemia ho iniziato ad apprezzare il vino rosso proprio qui, ed ho detto tutto...);la parentesi lavorativa(meeting nella mattinata di sabato) è stat perfino piacevole...Il resto?Visita ad Alba ed alla fiera del tartufo(ove ho assaggiato DI TUTTO, dal salato al dolce), visitaalle cantine e cena al ristorante dai Marchesi di Barolo(eccellente), visita di Bra e Cherasco( troppo carino), visita alla Banca del vino(da vedere assolutamente per chi è appassionato di vino)...Poi c'è chi ha volato in ultraleggero(io no, avevo fifa..),e chi ha seguito i cani per tartufi...Io ho optato per la visita ad Alba ed una pausa di relax(non si può arrivare al lunedì stressati no?!).Riassunto?Sebbene dovrei correre una settiana di fila per smaltire quello che ho mangiato e bevuto...LO RIFAREI SUBITO!!!:D
Amici, non sapete che soddisfazione dialogare con lo chef e vederlo stupefatto quando gli facevo domande sugli ingredienti(sì perchè a quanto pare mica tutti sanno cos'è l'agar agar...;)) etc etc...E questo grazie anche al blog ed alla curiosità che mi scatena questo fantastico mondo della cucina!!!Grazie anche a voi che m'insegnate qualcosa ogni giorno!
Insomma, direi che sono ultra soddisfatta dal mio weekend!
Visto che veniva servito pane bio fatto con la pasta madre e, mi è toccato spiegare ai miei commensali che era sta cosa....Non potevo non postarvi il primo pagnottone fatto con la PM tolta dall'ibernazione...
Ho faticato non poco per farla ripigliare e, a dirla tutta, mi sembra ancora un po' rinco ma...si panifica!
Questa volta e per il futuro scelgo la via del Pane senza impasto, comodissimo epr me che sono fuori tutto il giorno e sempre soddisfacente.Devo solo capire perchè mi lievita benissimo e, in cottura, non si alza bene.Mi sa che è mancanza di manitoba, è troppo debole da farina 0.
Comunque sia, evviva il
PANE SENZA IMPASTO CON PASTA MADRE
Per la ricetta mi sono ispirata a IZN de"Il pasto nudo"
200 gr di pasta madre
500 gr di farina 0
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaini di sale
350 gr di acqua tiepida
Sciogliete la madre in acqua col miele quindi, aggiungete farina e sale, mescolando gossolanamente.
Io lascio lievitare 18 h(ma forse è troppo, ed è per questo che poi non si gonfia?!) quindi mettete l'impasto su un piano infarinato, cospargete di farina, e piegate i quattro lati verso il centro.Lasciate lievitare coperto per altre 2h.
Accendete il forno a 200 ° e scaldate il contenitore dove porrete il pane.Una volta a temperatura, estraete dal forno il contenitore, rovesciatevi dentro il pane e fate cuocere per 30-40 minuti.
Il risultato è stato questo..

Voi che mi consigliate per la riuscita ottima del pane?grazie mille e buona settimana!!!!
Abbiate pazienza, oggi ho avuto decisamente la tecnologia che mi remava contro:mail che non funzionava(e non vi dico il delirio lavorativo), PC in palla perenne...vabbè, ricorro al mio motto di quest'ora "è quasi martedì", e tutto sorride :D
Inutile dire che le difficoltà sono state accompagnate dalla sindrome-Costa-Crociere, che mi ha lasciato questo indimenticabile weekend nelle Langhe e, precisamente qui.Il luogo incantevole e curatissimo nella sua sobria eleganza, il cibo di altissima qualità, cura nella selezione delle materie prime, vini ottimi(da semi astemia ho iniziato ad apprezzare il vino rosso proprio qui, ed ho detto tutto...);la parentesi lavorativa(meeting nella mattinata di sabato) è stat perfino piacevole...Il resto?Visita ad Alba ed alla fiera del tartufo(ove ho assaggiato DI TUTTO, dal salato al dolce), visitaalle cantine e cena al ristorante dai Marchesi di Barolo(eccellente), visita di Bra e Cherasco( troppo carino), visita alla Banca del vino(da vedere assolutamente per chi è appassionato di vino)...Poi c'è chi ha volato in ultraleggero(io no, avevo fifa..),e chi ha seguito i cani per tartufi...Io ho optato per la visita ad Alba ed una pausa di relax(non si può arrivare al lunedì stressati no?!).Riassunto?Sebbene dovrei correre una settiana di fila per smaltire quello che ho mangiato e bevuto...LO RIFAREI SUBITO!!!:D
Amici, non sapete che soddisfazione dialogare con lo chef e vederlo stupefatto quando gli facevo domande sugli ingredienti(sì perchè a quanto pare mica tutti sanno cos'è l'agar agar...;)) etc etc...E questo grazie anche al blog ed alla curiosità che mi scatena questo fantastico mondo della cucina!!!Grazie anche a voi che m'insegnate qualcosa ogni giorno!
Insomma, direi che sono ultra soddisfatta dal mio weekend!
Visto che veniva servito pane bio fatto con la pasta madre e, mi è toccato spiegare ai miei commensali che era sta cosa....Non potevo non postarvi il primo pagnottone fatto con la PM tolta dall'ibernazione...
Ho faticato non poco per farla ripigliare e, a dirla tutta, mi sembra ancora un po' rinco ma...si panifica!
Questa volta e per il futuro scelgo la via del Pane senza impasto, comodissimo epr me che sono fuori tutto il giorno e sempre soddisfacente.Devo solo capire perchè mi lievita benissimo e, in cottura, non si alza bene.Mi sa che è mancanza di manitoba, è troppo debole da farina 0.
Comunque sia, evviva il
PANE SENZA IMPASTO CON PASTA MADRE
Per la ricetta mi sono ispirata a IZN de"Il pasto nudo"
200 gr di pasta madre
500 gr di farina 0
1 cucchiaio di miele
2 cucchiaini di sale
350 gr di acqua tiepida
Sciogliete la madre in acqua col miele quindi, aggiungete farina e sale, mescolando gossolanamente.
Io lascio lievitare 18 h(ma forse è troppo, ed è per questo che poi non si gonfia?!) quindi mettete l'impasto su un piano infarinato, cospargete di farina, e piegate i quattro lati verso il centro.Lasciate lievitare coperto per altre 2h.
Accendete il forno a 200 ° e scaldate il contenitore dove porrete il pane.Una volta a temperatura, estraete dal forno il contenitore, rovesciatevi dentro il pane e fate cuocere per 30-40 minuti.
Il risultato è stato questo..
Voi che mi consigliate per la riuscita ottima del pane?grazie mille e buona settimana!!!!
lunedì 22 giugno 2009
IO&LA PASTA MADRE...La sfida è appena cominciata!!!
Buona settimana a tutti ragazzi..la mia inzia mooooooooolto in salita(stasera stazionerò fino a notte in ufficio) ma, sono carica grazie alla preparazione psicologica, allo yoga ed alla cucina.
La scorsa settimana mi sono "data" agli esperimenti con la pasta madre della mia cara Pippi....Panozzi, e focaccia.Il risultato non mi ha soddisfatto molto, credo di aver sbagliato qualcosa ma, non so cosa!Chiedo lumi alle vossignorie stra esperte!
Essì che sono stata stra meticolosa nel seguire le ricette!Le lievitazioni sono andate bene ma, dopo la cottura, il pane non era alveolato ma un po' troppo compatto(gnucco in certe zone); la focaccia secca secca(nonostante l'abbia tenuta dentro 20 min!Buona è buona per carita, ma un po' troppo biscottata...
Il primo esperimento è stato col pane(come anticipato).Seguendo la ricetta della Pippi del Pain de Champagne ho realizzato:
PAIN DE CHAMPAGNE(riporto la ricetta)
450 gr. manitoba
30 gr. farina integrale
1 cucchiaino e 1/2 di sale
200 gr. pasta madre
325 ml di acqua tiepida
Procedimento:
1) sciogliere la pasta madre con una parte di acqua, poi aggiungere la farina e il resto dell'acqua.
2) dopo cinque minuti aggiungete il sale e continuate ad impastare.
3) fate una palla, incidete una croce e mettete in una ciotola coperta con un telo e una copertina inun luogo senza spifferi, per esempio nel forno spento.
4) dopo circa 5/6 ore trasferite delicatamente l'impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato, allungatelo con le dita e poi fate le pieghe di Adriano.
5) formate la pagnotta mettetela in un cestino di vimini foderato con un telo di lino molto ben infarinato (altrimenti si appiccica!) coprite con la solita copertina e riponetelo sempre in luogo al riparo da spifferi.
6) trascorse altre 3 ore trasferitelo su una teglia foderata di carta da forno e infornate!
PAIN DE CHAMPAGNE CON UVETTA E LATTICELLO(questo è di mia invenzione...)
Stesso procedimento ma, al posto dell'acqua usate il latticello e, nel secondo impasto ficcateci un sacco di uvetta :)
Per quanto riguarda la focaccia....ho seguito sempre le orme della mia maestra Pippi
LA PIPPI FOCACCIA con.... POMODORINI(versione di Saretta)
450 gr. manitoba
50 gr. farina integrale
150/200 gr. pasta madre
2 cucchiai di olio evo
15 gr. di sale fino
300 gr. acqua tiepida
Sciogliere la pasta madre con un pochino di acqua tiepida finchè non diventa liquida, poi aggiungo le farine e comincio ad impastare(io ho usato il Bimbi potente di mia mamma), aggiungendo il resto dell'acqua e l'olio poco alla volta, deve risultare un pò appiccicoso e molliccio, poi aggiungo il sale e continuo ad impastare. Dopo dieci minuti capovolgo tutto sulla spianatoia e continuo con le mani, perchè secondo me poi lievita meglio, sbatto sulla spianatoia, incorporando aria. Faccio una palla che metto in una ciotola, coperta da un telo e dalla copertina di pile, tengo al riparo da correnti d'aria (la chiudo dentro il forno). Faccio lievitare 5 ore circa( la mia ha lievitato tutta la notte!!!).Nel frattempo taglio un bel po' di pomodorini e li condisco con olio, sale ed origano e li lascio riposare per le 5 h, in modo da produrre l'emulsione per la base.Trascorse le ore, travaso l'impasto sulla spianatoia e faccio le pieghe del secondo tipo, cioè prendo gli angoli e li porto verso il centro dell'impasto, poi con le dita allungo leggermente e lo metto in una teglia rettandgolare unta di olio e con delicatezza cerco di dare una forma rettangolare, copro di nuovo con il telo e la coperta e lascio lievitare 30 minuti/ 1 ora, nel frattempo accendo il forno a 230° . Prima di infornare distribuisc l'acqua dei pomodori(col olio, sale ed origano) sulla focaccia, aggiungo i pomodorini ed inforno sempre con una ciotola di acqua, per creare umidità all'interno del forno e dopo circa 30 minuti (15 min col forno di mia mamma!).
Questi sono i risultati...

DOVE AVRO' SBAGLIATO?!
La scorsa settimana mi sono "data" agli esperimenti con la pasta madre della mia cara Pippi....Panozzi, e focaccia.Il risultato non mi ha soddisfatto molto, credo di aver sbagliato qualcosa ma, non so cosa!Chiedo lumi alle vossignorie stra esperte!
Essì che sono stata stra meticolosa nel seguire le ricette!Le lievitazioni sono andate bene ma, dopo la cottura, il pane non era alveolato ma un po' troppo compatto(gnucco in certe zone); la focaccia secca secca(nonostante l'abbia tenuta dentro 20 min!Buona è buona per carita, ma un po' troppo biscottata...
Il primo esperimento è stato col pane(come anticipato).Seguendo la ricetta della Pippi del Pain de Champagne ho realizzato:
PAIN DE CHAMPAGNE(riporto la ricetta)
450 gr. manitoba
30 gr. farina integrale
1 cucchiaino e 1/2 di sale
200 gr. pasta madre
325 ml di acqua tiepida
Procedimento:
1) sciogliere la pasta madre con una parte di acqua, poi aggiungere la farina e il resto dell'acqua.
2) dopo cinque minuti aggiungete il sale e continuate ad impastare.
3) fate una palla, incidete una croce e mettete in una ciotola coperta con un telo e una copertina inun luogo senza spifferi, per esempio nel forno spento.
4) dopo circa 5/6 ore trasferite delicatamente l'impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato, allungatelo con le dita e poi fate le pieghe di Adriano.
5) formate la pagnotta mettetela in un cestino di vimini foderato con un telo di lino molto ben infarinato (altrimenti si appiccica!) coprite con la solita copertina e riponetelo sempre in luogo al riparo da spifferi.
6) trascorse altre 3 ore trasferitelo su una teglia foderata di carta da forno e infornate!
PAIN DE CHAMPAGNE CON UVETTA E LATTICELLO(questo è di mia invenzione...)
Stesso procedimento ma, al posto dell'acqua usate il latticello e, nel secondo impasto ficcateci un sacco di uvetta :)
Per quanto riguarda la focaccia....ho seguito sempre le orme della mia maestra Pippi
LA PIPPI FOCACCIA con.... POMODORINI(versione di Saretta)
450 gr. manitoba
50 gr. farina integrale
150/200 gr. pasta madre
2 cucchiai di olio evo
15 gr. di sale fino
300 gr. acqua tiepida
Sciogliere la pasta madre con un pochino di acqua tiepida finchè non diventa liquida, poi aggiungo le farine e comincio ad impastare(io ho usato il Bimbi potente di mia mamma), aggiungendo il resto dell'acqua e l'olio poco alla volta, deve risultare un pò appiccicoso e molliccio, poi aggiungo il sale e continuo ad impastare. Dopo dieci minuti capovolgo tutto sulla spianatoia e continuo con le mani, perchè secondo me poi lievita meglio, sbatto sulla spianatoia, incorporando aria. Faccio una palla che metto in una ciotola, coperta da un telo e dalla copertina di pile, tengo al riparo da correnti d'aria (la chiudo dentro il forno). Faccio lievitare 5 ore circa( la mia ha lievitato tutta la notte!!!).Nel frattempo taglio un bel po' di pomodorini e li condisco con olio, sale ed origano e li lascio riposare per le 5 h, in modo da produrre l'emulsione per la base.Trascorse le ore, travaso l'impasto sulla spianatoia e faccio le pieghe del secondo tipo, cioè prendo gli angoli e li porto verso il centro dell'impasto, poi con le dita allungo leggermente e lo metto in una teglia rettandgolare unta di olio e con delicatezza cerco di dare una forma rettangolare, copro di nuovo con il telo e la coperta e lascio lievitare 30 minuti/ 1 ora, nel frattempo accendo il forno a 230° . Prima di infornare distribuisc l'acqua dei pomodori(col olio, sale ed origano) sulla focaccia, aggiungo i pomodorini ed inforno sempre con una ciotola di acqua, per creare umidità all'interno del forno e dopo circa 30 minuti (15 min col forno di mia mamma!).
Questi sono i risultati...
DOVE AVRO' SBAGLIATO?!
giovedì 11 giugno 2009
ESPERIMENTI nel mio PARCOGIOCHI-NON TUTTE LE CIAMBELLE ESCONO COL BUCO...
Alors, ora vi racconto il seguito dei mei pasticci nella fantacucina mammesca(aka parco giochi per la sottoscritta)..Visto che i parents ritornavano dagli USA ed io mi ero promessa di provare a realizzare i leggendari quando amatissimi(da me) Bagels( nel fantaforno mammesco!), letti recentemente da Benedetta, perchè non prendere i classici due piccioni con una fava?Io sperimento e, magari, faccio loro cosa gradita :)Almeno l'intenzione era quella...Devo confessare che, seppur l'aspetto sia gradevole, è stata una CIOFECA PAZZESCA!!!!Avete presente gnucchi e duri da paura?Secondo voi cosa ho sbagliato?Eh sì che ho seguito la ricetta alla lettera...non capisco davvero.Il sapore era buono, la consistenza tremenda.Vabbè, per dovere di cronaca dovevo suotare il sacco con sana onestà intellettuale.Alex, quand'è che rifai il CIOFECA CONTEST?!
Inutile dire che sono stati assaggiati e prontamente abbandonati, per ovvi motivi.Visto che è una cosa che mi piace DEVO ritentare, se qualcuno ha qualche consiglio da darmi nel frattempo...
CIOFECA BAGEL ai semi di LINO(il papavero non l'aveva la dispensa di mamma)
Ricetta riportata fedelmente
farina 540g
acqua 300ml
miele 2 cucchiai
zucchero 1 cucchiaio
lievito di birra 1 cucchiaino ( ma non è pochetto per tutta la farina?!)
sale 5g
uovo 1
semi di papavero (lino io)
Diluire il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere il miele (magari fatto riscaldare un pochino prima in modo che si sciolga facilmente). Versare la farina e il sale nel mixer, versare l’acqua con il lievito a filo e impastare per circa 10 minuti (potete anche farlo a mano ovviamente). Aggiungere semmai poca farina alla fine in modo da ottenere un impasto liscio e elastico che non sia eccessivamente colloso. Coprire e lasciar lievitare per 1h30. Riprendere l’impasto, dividerlo in 8, formare 8 palline e, aiutandosi con il manico di un cucchiaio di legno e poi delle dita, formare un buco al centro di ogni pallina di impasto. Disporre i bagels su una teglia infarinata, coprire e lasciar lievitare di nuovo per 40 minuti. Nel mentre scaldare un pentolone di acqua, aggiungerci lo zucchero, fino a ebollizione. Ridurre la fiamma (l’acqua deve bollire ma a bolle minime), e buttarci due bagels per volte (se durante la lievitazione i buchi si sono pressoché richiusi riapriteli col manico del cucchiaio di legno), faccendoli cuocere per un minuto su ogno lato. Titrarli su con una schiumarola e lasciarli intiepidire su un canovaccio pulito. Trasferire poi tutti e 8 i bagel su una teglia da forno rivestita con carta da forno, spenellarli con l’uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte, aggiungere dei semini a piacere e infornare a 180° per circa 25 minuti o finché saranno belli gonfi e dorati.

PS:Ieri ho avuto la fortuna di conoscere la mitica Pippi!!!Una personcina troppo carina e solare!Sapete quelle da abbracciare continuamente?!E non è arrivata a mani vuote..mi ha portato la Pasta Madre!!Ahhhhhhhhh, sarò in grado di custodire come una fida ancella quella preziosa cosina?!GRAZIE di cuore Pippina cara!!!!
Inutile dire che sono stati assaggiati e prontamente abbandonati, per ovvi motivi.Visto che è una cosa che mi piace DEVO ritentare, se qualcuno ha qualche consiglio da darmi nel frattempo...
CIOFECA BAGEL ai semi di LINO(il papavero non l'aveva la dispensa di mamma)
Ricetta riportata fedelmente
farina 540g
acqua 300ml
miele 2 cucchiai
zucchero 1 cucchiaio
lievito di birra 1 cucchiaino ( ma non è pochetto per tutta la farina?!)
sale 5g
uovo 1
semi di papavero (lino io)
Diluire il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere il miele (magari fatto riscaldare un pochino prima in modo che si sciolga facilmente). Versare la farina e il sale nel mixer, versare l’acqua con il lievito a filo e impastare per circa 10 minuti (potete anche farlo a mano ovviamente). Aggiungere semmai poca farina alla fine in modo da ottenere un impasto liscio e elastico che non sia eccessivamente colloso. Coprire e lasciar lievitare per 1h30. Riprendere l’impasto, dividerlo in 8, formare 8 palline e, aiutandosi con il manico di un cucchiaio di legno e poi delle dita, formare un buco al centro di ogni pallina di impasto. Disporre i bagels su una teglia infarinata, coprire e lasciar lievitare di nuovo per 40 minuti. Nel mentre scaldare un pentolone di acqua, aggiungerci lo zucchero, fino a ebollizione. Ridurre la fiamma (l’acqua deve bollire ma a bolle minime), e buttarci due bagels per volte (se durante la lievitazione i buchi si sono pressoché richiusi riapriteli col manico del cucchiaio di legno), faccendoli cuocere per un minuto su ogno lato. Titrarli su con una schiumarola e lasciarli intiepidire su un canovaccio pulito. Trasferire poi tutti e 8 i bagel su una teglia da forno rivestita con carta da forno, spenellarli con l’uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte, aggiungere dei semini a piacere e infornare a 180° per circa 25 minuti o finché saranno belli gonfi e dorati.
PS:Ieri ho avuto la fortuna di conoscere la mitica Pippi!!!Una personcina troppo carina e solare!Sapete quelle da abbracciare continuamente?!E non è arrivata a mani vuote..mi ha portato la Pasta Madre!!Ahhhhhhhhh, sarò in grado di custodire come una fida ancella quella preziosa cosina?!GRAZIE di cuore Pippina cara!!!!
venerdì 24 aprile 2009
LA RICETTA DI CAMO E'....
Troppo buona!Lo so che sono sempre a scoppio ritardato, che arrivo agli sgoccioli per i concorsi e raccolte ma, meglio tardi che mai!

Innanzitutto con questo post intendo partecipare a questo simpatico concorso, indetto dalla premiata ditta "Trattoria Muvara" in occasione del loro secondo compleanno..."La ricetta del vicino è sempre più saporita"

Qualche settimana fa addocchiai dalla bravissima Camomilla questa ricetta panosa(copiata a sua volta da The Kitchen Pantry;più plagiata di così!!!)...niente lievito madre(prima o poi chiederò a qualche anima pia di spacciarmelo..), tempi brevi, farina integrale, semi...insomma proprio al caso mio!!!
Una sera di quelle che vuoi dedicare solo a te, di relax, mi cimento e...mi mancavano i semi di lino(avevo solo una rimanenza di semi misti)accidenti!Allora , scatta il mio spirito di sopravvivenza e sostituisco con i semi di papapvero che mi piaciono molto quando li sento scrocchiare sotto i dentini!
E' nato quindi un simil plagio con il nome di....
PANE INTEGRALE AI SEMINI
500 g di farina integrale di frumento bio
200 g di semi vari (100 g di semi di lino + 100 g di semi di girasole) + 6 cucchiai-----> io ho usato semi di papavero per l'impasto e semi misti per la superficie
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiaini di sale(omesso, mi piace il pane sciapo)
1 cubetto di lievito di birra da 25 g
½ l di acqua tiepida
Procedimento:
Fate sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida mescolando bene cun un cucchiaio. Nella ciotola della planetaria(io ho fatto a mano che non ce l'ho..) disponete la farina integrale, il lievito sciolto insieme all’acqua, i 200 g di semi, l’aceto di mele e da ultimo il sale, quindi lavorate il tutto con il gancio a k fino ad ottenere un composto molto morbido, umido e colloso (se non avete l’impastatrice mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolateli fino ad amalgamarli con un cucchiaio di legno).Con l’olio extravergine di oliva ungete uno stampo da plumcake piuttosto grande (io nulla visto che ne ho usato uno di silicone), cospargetelo con 4 cucchiai di semi (misti nel mio caso) anche lungo i bordi e rovesciatevi l’impasto all’interno aiutandovi con un cucchiaio. Disponete i restanti 2 cucchiai di semi su tutta la parte superiore del pane.Posizionatelo nel forno freddo e al centro, quindi impostate una temperatura di 200°, modalità statica con calore sia sotto che sopra. Dopo 15 minuti estraete il pane, praticate un taglio longitudinale con un coltello e rimettete a cuocere per altri 45 minuti circa.Una volta giunto a cottura, sformatelo e fatelo raffreddare avvolto in un canovaccio pulito.
venerdì 20 febbraio 2009
PANIS NOSTRUM COTIDIANUM
Allora...ho azzeccato la declinazione aggettii-sostantivo?Scustae, correggetemi nel caso, sono arrugginita in latino....sono oramai più di dieci anni che non mi applico!Aiutooo...
Il post di oggi è decisamente banale nel contenuto ma, risponde ad una e mail che ho ricevuto sull'argomento.Aggiungeteci che l'oggetto della discussione mi è caro...
In casa mia non è mai mancatoal centro della tavola ;quando ero piccola, d'estate, la mamma mi mandava spesso(con mia somma gioia, mi sentivo grande!) a comprare il pane dalla fornaia..Ricordo ancora le mille lire per comèrare un bel sacchetto di fragranti rosette soffiate, le mie preferite!Se avanzava, poi mica si buttava...parte andava grattato per fare il ripieno, parte andava ai nonni per i coniglietti.Che bei ricordi..E come dimenticare le merende dalla nonna, in compagnia della mia zia più giovane in cui ci si ammazzava di NUTELLA e pane?!(non è casa l'ordine degli ingredienti del lussuriosissimo panino!).Il profumo del pane, poi, è una di quelle cose che respirerei costantemente a pieni polmoni, senza stancarmene mai..mi concilia, mi coccola, mi rassicura.Le fornerie, di qualunque luogo mi trovi, riescono SEMPRE a catturare la mia attenzione, più di un negozio di scarpe.Trovo estremanete affascinante chi , crea e dà vita ad un alimento così straordinario.Un mistero la sua lievitazione, ipnotico su di me il suo fascino.
Simbolo mistico per eccellenza ed alimento base per la sopravvivenza, quanto è immenso?!
Potrei proseguire nell'encomio al pane all'infinito... Guardatevi questo quadro ;mi torna alla memoria guardando il pane spezzato, è un capolavoro!Caravaggio lo amo, venite a Brera se vi piace..
Vi dico solo che, da quando ho cominciato a farmelo in casa, sono ancora più critica nei confronti del pane che trovo in giro!Voi, che siete maestri nella panificazione, ben mi capirete.Io non ho mai avuto la Pasta Madre, non ho mai zzardato pieghe strane, polish o altro(prima o poi)..ma la mia piccola soddisfazione da panificatrice basic me la sono gustata!
l'anno scorso, o adirittura due anni fa, cominciò a circolare un interessante tam tam su un modo super easy "Minimo sforzo, massima resa", per ottenere dell'ottimo pane casalingo...Come riportò Dandoliva l'artefice della ricetta fu Jim Lahey della Sullivan St. Bakery di New York, Santo subito :)
Insomma, io che sono del partito"Minimo sforzo, massima resa", ho sposato questa ricetta e più l'ho mollata.La cosa bella è che partendo dalla ricetta base, potete giocare con aggiunta di ingredienti(semi, aromi, farine).
Paradossalmente ho realizzato molte volte la magia ma, non l'ho mai riportata!Era ora no?
Lo faccio anche per un motivo...dopo aver ricevuto grande riscontro da parte di amici che hanno assaggiato il mio pane a cena da me, ho pensato di portarlo ben impacchettato al posto della classica bottiglia, in occasione di una cena a cui ero stata invitata..Inutile dire che è stato apprezzato!Le cose semplici, infine, sono le più gradite, almeno da me.
Ora basta inondarvi di parole, che è venerdì, andiamo al sodo...Riporto in corsivo la ricetta di Dandoliva con in grassetto le mie varianti.
PANE SENZA IMPASTO alias NO KNEAD BREAD
Ingredienti:
500 g di farina (la manitoba è top, spesso la mischio con l'integrale)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C, nel forno spento) dalle 18 alle 24 ore.
Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato.
Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina(+ semi, aghi di rosmarino è il mio preferito, profumatissimo!), quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti( questo passaggio lo ometto sempre ma va bene uguale)
Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore.
Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc., io uso una tortiera .
Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio( io foglio di stagnola) e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (io tolgo direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggio sulla griglia del forno;saretta no).
Sfornare la magica pagnotta barbatrucco e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.

E con questo post profumato e coccoloso vi auguro un buonissimo weekend!
Il post di oggi è decisamente banale nel contenuto ma, risponde ad una e mail che ho ricevuto sull'argomento.Aggiungeteci che l'oggetto della discussione mi è caro...
In casa mia non è mai mancatoal centro della tavola ;quando ero piccola, d'estate, la mamma mi mandava spesso(con mia somma gioia, mi sentivo grande!) a comprare il pane dalla fornaia..Ricordo ancora le mille lire per comèrare un bel sacchetto di fragranti rosette soffiate, le mie preferite!Se avanzava, poi mica si buttava...parte andava grattato per fare il ripieno, parte andava ai nonni per i coniglietti.Che bei ricordi..E come dimenticare le merende dalla nonna, in compagnia della mia zia più giovane in cui ci si ammazzava di NUTELLA e pane?!(non è casa l'ordine degli ingredienti del lussuriosissimo panino!).Il profumo del pane, poi, è una di quelle cose che respirerei costantemente a pieni polmoni, senza stancarmene mai..mi concilia, mi coccola, mi rassicura.Le fornerie, di qualunque luogo mi trovi, riescono SEMPRE a catturare la mia attenzione, più di un negozio di scarpe.Trovo estremanete affascinante chi , crea e dà vita ad un alimento così straordinario.Un mistero la sua lievitazione, ipnotico su di me il suo fascino.
Simbolo mistico per eccellenza ed alimento base per la sopravvivenza, quanto è immenso?!
Potrei proseguire nell'encomio al pane all'infinito... Guardatevi questo quadro ;mi torna alla memoria guardando il pane spezzato, è un capolavoro!Caravaggio lo amo, venite a Brera se vi piace..
Vi dico solo che, da quando ho cominciato a farmelo in casa, sono ancora più critica nei confronti del pane che trovo in giro!Voi, che siete maestri nella panificazione, ben mi capirete.Io non ho mai avuto la Pasta Madre, non ho mai zzardato pieghe strane, polish o altro(prima o poi)..ma la mia piccola soddisfazione da panificatrice basic me la sono gustata!
l'anno scorso, o adirittura due anni fa, cominciò a circolare un interessante tam tam su un modo super easy "Minimo sforzo, massima resa", per ottenere dell'ottimo pane casalingo...Come riportò Dandoliva l'artefice della ricetta fu Jim Lahey della Sullivan St. Bakery di New York, Santo subito :)
Insomma, io che sono del partito"Minimo sforzo, massima resa", ho sposato questa ricetta e più l'ho mollata.La cosa bella è che partendo dalla ricetta base, potete giocare con aggiunta di ingredienti(semi, aromi, farine).
Paradossalmente ho realizzato molte volte la magia ma, non l'ho mai riportata!Era ora no?
Lo faccio anche per un motivo...dopo aver ricevuto grande riscontro da parte di amici che hanno assaggiato il mio pane a cena da me, ho pensato di portarlo ben impacchettato al posto della classica bottiglia, in occasione di una cena a cui ero stata invitata..Inutile dire che è stato apprezzato!Le cose semplici, infine, sono le più gradite, almeno da me.
Ora basta inondarvi di parole, che è venerdì, andiamo al sodo...Riporto in corsivo la ricetta di Dandoliva con in grassetto le mie varianti.
PANE SENZA IMPASTO alias NO KNEAD BREAD
Ingredienti:
500 g di farina (la manitoba è top, spesso la mischio con l'integrale)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C, nel forno spento) dalle 18 alle 24 ore.
Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato.
Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina(+ semi, aghi di rosmarino è il mio preferito, profumatissimo!), quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti( questo passaggio lo ometto sempre ma va bene uguale)
Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore.
Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc., io uso una tortiera .
Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio( io foglio di stagnola) e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (io tolgo direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggio sulla griglia del forno;saretta no).
Sfornare la magica pagnotta barbatrucco e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.
E con questo post profumato e coccoloso vi auguro un buonissimo weekend!
lunedì 23 giugno 2008
THE DAY AFTER...
Beh, lunedì, sola in ufficio con triplo lavoro da smazzare, l'Italia che ha clamorosamente perso i quarti...Forse è legittimo desiderare qualcosa di consolatorio?
Grazie al cielo c'è almeno il sole( e che caldo ragazzi!però non lamentiamoci che settimana scorsa volevamo menare Giugliacci...;)).
Riguardo alla partita di ieri non voglio spendere troppe parole, tutt'alpiù che non sono un'esperta di calcio ma..Come si fa a tenere sempre in campo uno come Toni, che non è stato in grado di combinare una cippalippa???Questa proprio non mi va giù, così come perdere ai rigori.Tuttavia, con estrema onestà intellettuale riconosco la superiorità degli Spagnoli, la loro velocità, le loro azioni e la passione messa.Evviva Espana , dunque!Che ci sia di lezione..
Venendo al nostro cibo consolatorio, vi proporrei una ricettina vista dalla eccezionale Alex, dopo aver prodotto l'oramai leggendario "latticello", e rivisitata secondo il mio gusto.
PANDOLCE SEMI DI PAPAVERO, SEMINI E UVETTA
450 gr di farina Autolievitante
2 cucchiai abbondanti di malto d'orzo
2 cucchiai abbondanti di uvetta
2 cucchiai di semi di papavero
2 cucchiai di semi di sesamo/lino
2 cucchiai di semi di girasole
1 cucchiaino di sale
500 ml di latticello
Versare gli ingredienti secchi in una terrina, mescolate;quindi aggiungete malto, l'uvetta precedentemente ammollata e latticello, sino ad ottenere un impasto morbido.Ponete l'impasto in uno stampo da Plum cake ed infornate a 200° per 30 min, poi a 150° per altri 30 min.
La foto non è bella come quella della cuoca dell'altro mondo ma, se potessi trasmettervi il profumo, la fragranza e la bontà di questo dolcino...vi passerebbero tutte le tristezze!
Buona settimana:D
mercoledì 4 giugno 2008
IL RE IN TAVOLA
Pant pant...ma quanto è difficile riprendere la routine???Vorrei dormire 2 gg di fila, il ritorno rocambolesco m'ha ucciso accidenti!Nonostante tutto, la tenacia gemmellare, mi ha comunque portato a concludere la fase lavaggio& stiraggio che segue ogni vacanza(a dir la verità è presente tutte le settimane però..).Voi mi direte "Hai voluto la bici e mo' pedala" e c'avreste anche ragione...Ora basta lamentarsi!
Ho cucinato(figuriamoci se sto ferma), devo solo degnarmi di scaricare tutte le foto pregresse per dedicar loro dei post degni(come quello sulla vacanza, sebbene non ci sia moltissimo da dire).
Tanto per non far rimanere troppo a digiuno il mio bloggettino, dedico l'nnesima ricetta a quello che, per me, è il re indiscusso della tavola:il PANE.Senza pane non vivrei, davvero.In Egitto, dove sono stata recentemente, si mangia dell'ottimo pane e della buonissima pizza(mica per niente molti pizzaioli in italia sono egiziani..).Là va molto il sesamo nero ed i semini vari..oppure il classico pane arabo che ho visto preparare sulle braci al momento..Inutile dire che mi affascina ogni volta la cottura di questo eccezionale prodotto!
Questa volta propongo un'esperimento che feci una domenica , dopo aver letto in giro alcune ricette in merito.Premetto che in Irlanda non ci sono mai stata, haimè( prima o poi) e, questo pane proviene proprio da lì( esiste anche una società per la sua preservazione) ...Potrebbe essere un'idea se un giorno foste prese da un'irrefrenabile voglia di panificare e foste nello stesso tempo sporvviste di lievito(secco, birra, pasta madre...).Avete mai pensato al bicarbonato?E così nacque il
SODA BREAD
450 gr di farina integrale(io ho usato il farro)
250 gr di farina "0"
1/2 litro di latticello o, per chi preferisce latte di soia(anche se non è esattamente la stessa cosa)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale marino integrale
Accendere il forno a 200°.Miscelare le due farine ed aggiungetevi sale e bicarbonato, mescolando.Impastate quindi il tutto col latticello ed aggiungete altra farina, qual ora l'impasto fosse troppo liquido.Lavorare per bene e formare una pagnotta sulla quale formerete un croce(noi la facciamo per favorire la lievitazione ma, la tradizione vuole fosse per allontanare il maligno!).Infornare per 40'.
Il pane sarà croccante fuori e morbido dentro.
Provare per credere!
PS:e sta foto qui sotto la giudicate tamarra???Sono in fase sperimentazione...;)

Ho cucinato(figuriamoci se sto ferma), devo solo degnarmi di scaricare tutte le foto pregresse per dedicar loro dei post degni(come quello sulla vacanza, sebbene non ci sia moltissimo da dire).
Tanto per non far rimanere troppo a digiuno il mio bloggettino, dedico l'nnesima ricetta a quello che, per me, è il re indiscusso della tavola:il PANE.Senza pane non vivrei, davvero.In Egitto, dove sono stata recentemente, si mangia dell'ottimo pane e della buonissima pizza(mica per niente molti pizzaioli in italia sono egiziani..).Là va molto il sesamo nero ed i semini vari..oppure il classico pane arabo che ho visto preparare sulle braci al momento..Inutile dire che mi affascina ogni volta la cottura di questo eccezionale prodotto!
Questa volta propongo un'esperimento che feci una domenica , dopo aver letto in giro alcune ricette in merito.Premetto che in Irlanda non ci sono mai stata, haimè( prima o poi) e, questo pane proviene proprio da lì( esiste anche una società per la sua preservazione) ...Potrebbe essere un'idea se un giorno foste prese da un'irrefrenabile voglia di panificare e foste nello stesso tempo sporvviste di lievito(secco, birra, pasta madre...).Avete mai pensato al bicarbonato?E così nacque il
SODA BREAD
450 gr di farina integrale(io ho usato il farro)
250 gr di farina "0"
1/2 litro di latticello o, per chi preferisce latte di soia(anche se non è esattamente la stessa cosa)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale marino integrale
Accendere il forno a 200°.Miscelare le due farine ed aggiungetevi sale e bicarbonato, mescolando.Impastate quindi il tutto col latticello ed aggiungete altra farina, qual ora l'impasto fosse troppo liquido.Lavorare per bene e formare una pagnotta sulla quale formerete un croce(noi la facciamo per favorire la lievitazione ma, la tradizione vuole fosse per allontanare il maligno!).Infornare per 40'.
Il pane sarà croccante fuori e morbido dentro.Provare per credere!
PS:e sta foto qui sotto la giudicate tamarra???Sono in fase sperimentazione...;)

AGGIORNAMENTO:Lasciamo perdere il mio grado di stordimento...il mazzetto di aromi non era solo una velleità artistica ma..nell'impasto ho aggiunto del rosmarino fresco!Alex, c'era un perchè!;)
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