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martedì 5 luglio 2011

LO YOGURT IMBOSCATO...NELLA PASTA

Il martedì si comincia a ragionare...Il lunedì, specie uno pieno di sonno&seccature come quello di ieri, non gira.L'weekend in Versilia è andato benissimo(anche se sabato il tempo non era il massimo..).L'atmosfera da quelle parti è così rilassante...mollare la macchina e girare sempre in bici sorbendo il profumo del mare mischiato a quello dei pini marittimi, non ha prezzo.Ricordare momenti della tua infanzia, dell'assoluta spensieratezza, della felicità racchiusa in una corsa sulle macchinine elettriche con la tua sorellina ed in un cono gelato, delle risate in vacanza coi nonni, della nonna quando era una donna forte e combattiva, del papà che ti schizzava con l'acqua del mare, è tremendamente bello e struggente allo stesso tempo.Complice un mare agitato sono tornata un po' bambina, lanciandomi ripetutamente tra le onde, assorbendo a pieni polmoni l'odore di QUEL mare dei miei ricordi e sentendomi davvero viva e felice con lo stesso candore di quando sei piccolo.
In compenso tra una levataccia, le ore piccole ed il rientro in città, ho un deficit di sonno pauroso;ma ne è valsa davvero la pena.Ora racimolo le ultime energie per lo sprint prima delle (meritate) vacanze.

Ora concentriamoci sulla ricetta speedy&svuotafrigo/freezer di oggi.Avevo yogurt di soia bianco prossimo alla scadenza, e coste refrigerate.Che fare?Una pasta ovviamente!Provatela, è davvero gustosa.Come al solito, se non avete il Fatulì usate un altro formaggio saporito ed aromatico.


PASTA con CREMA DI YOGURT& COSTE

Torciglioni
3 cucchiai di yogurt bianco(io di soia)
Fatulì grattuggiato al momento
un mazzetto di coste modate e scottate in padella con olio, sale e scalogno
olio evo del Garda

Mentre la pasta cuoce, scottate e rosolate le coste, dopo di che lasciatele intiepidire e tagliatele a tocchetti.
Mescolate lo yogurt col fatulì grattato ed un filo di olio.
Scolate la pasta, conditela con la crema di yogurt e le coste, amalgamando per bene.Un giro di olio evo a crudo e...buon appetito!
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venerdì 3 giugno 2011

LA SAGA DEL FATULI':EPISODE III

Buongiorno!Mentre mezza Italia sia gode il meritatissimo Ponte del 2 giugno(invidiaaaaaa, un anno fa mi sollazzavo a Favignana, sigh!), qui si prepara la mise per il matrimonio di domani.Trucco&parrucco me lo facio da me, come sempre ma...una bella mani-pedi-cure con smalto figo(quello turbofigo è di Lydia), non me la leva nessuno!So già che arriverà un bel temporalone quando uscirò ma, sono munita di Hawaianas, tiè ;p.Ieri è stata una giornata pigrona, come era giusto che fosse, con tanto di gelatone per merenda con giretto senza meta precisa, scoprendo porzioni di Milano sconosciute.Di solito si fa nelle città straniere, è divertente replicare anche nella propria città!
Prima che mi metta lo smalto, lasciatemi preparare l'ultima ricetta, così avrete uno spunto per il fine settimana.Come sempre ricetta ultra velox, gustosa e davvero fresca.Date retta a me, vi conquisterà!C'è di mezzo anche il Fatulì, se non lo trovaste, pazienza!

ARMONICHE CON PESTO DI RUCOLA AFFUMICATO

Armoniche
un mazzetto abbondante di rucola
3 scamorzine affumicate
1 fettina di Fatulì
tanto olio evo buono bio

Mentre la pasta cuoce, semplicissimamente mettete nel mixer la rucola con i formaggi, aggiungendo a filo l'olio evo.Quando la pasta sarà cotta scolatela e conditela con il pesto ottenuto.Il calore della pasta farà leggrmente scigliere e filare i formaggi, vedrete che meraviglia!
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martedì 24 maggio 2011

R&R:RESOCONTO&(ECO-)RISUTIN DI PRIMAVERA

Buongiorno a tutti!
Chiedo scusa in anticipo per la mia latitanza ma, non ho letteralmente tempo in questi giorni di dedicarmi alla blogsfera, credo capiti a tutti ;)
Se riuscirò posterò qualche foto(ancora da scaricare)...In ogni caso vi dico che Stoccolama è ME-RA-VI-GLIO-SA!Michi aveva ragione anzi, ragionissima!Il mix di luce ad altranza(alle 23 c'era il cielo come dopo il tramonto da noi e,manco di notte fa veramente buio!) e giornate di sole bellissimo, cielo azzuro e 20° di temperature, hanno reso il nostro we ancora più piacevole.Ovviamente la città è bella di suo, un gruppo di isolette tutte da scoprire, diverse tra loro ma perfettamente in armonia e collegamento.Inutile dire che ho fatto scorpacciate di salmone(&patate!!!!),regalandomi all'aeroporto un carico di salmone selvaggio gravadlax.Lo so che l'ho fatto anch'io in casa tempo fa ma, dove trovo qui un salmone selvaggio?!
Ovviamente non mi sono fatta mancare i lingonberry, la senape apposita, il pane lappone...
Ultime parole prima di passare al resto..Stoccolma è una città a misura d'uomo, con una rete perfetta di piste ciclabili, giardini, parchi.Una città ordinata e pulitissima dove la gente è veramente easy(come ad Amsterdam non si eprcepisce la differenza sociale..).Il clima è generalmente rilassato, le eprsone sono gentilissime e parlano un inglese perfetto!A parte la lingua incomprensibile, mi ci tarsferirei a Stoccolma, non fosse che quest'idillio di ore di luce dra 3 mesi all'anno.Un po' poco per me che a novembre mi sento in una tomba!!!
Spero di regalarvi qualche scatto, a breve.Nel frattempo...meditate un we al nord!
Tornando a noi, non vi lascio a bocca asciutta cari.Oggi un risottino facile facile e tremendamente primaverile.Il Fatulì(ve lo ricordate?)colpisce ancora!
Se non avete questo formidabile formaggio, usatene uno affumicato.Non sarà la stessa cosa ma, chi si accontenta&arrangia, gode!

RISOTTO INTEGRALE CARCIOFI,FAVETTE&FATULI'

160 gr di riso integrale(tenuto in ammollo una giornata)
2 cariofi bio spinosi(i miei)leggermente cotti a vapore
una manciata di fave fresche(i baccelli esterni li ho usati per una crema)
olio evo
scalogno
vino bianco
acqua salata
Una fettina di Fatulì

Per prima cosa mondate i carciofi.Tagliate le punte spinose, togliete le foglie esterne più dure e mettetele nel pentolino con l'acqua salata.Portate ad ebollizione facendo una specie di "tisana".
Tagliate quindi a tocchetti i carciofi e frullatene metà con un goccino di "tisana" e olio evo.
In un'altra pentola fate rosolare lo scalogno con l'olio quindi, rosolatevi la parte restante di carciofo.Aggiungete il riso scolato e fatelo tostare per bene, sfuando il tutto con un goccio di vino bianco.POrtate a cottura il risotto aggiungendo la "tisana".5 minuti prima del termine cottura, aggiungere il frullato di carciofi, le favette ed il Fatulì a dadini, amalgamandoli al resto.Terminata la cottura impiattate con un filo di olio evo.Vedrete che sapore!
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martedì 19 aprile 2011

NUOVO TORMENTONE:IL FATULI'...per chi ama le bionde ;)

Bonjour....
Lo scorso anno vi ho fatto una "capa tanta" di sviolinate ed elogi verso il Montebore, e di formaggi della Val Borbera...Sarà la primavera ma oggi ho voglia di dare il via ad un filone(più breve) molto campanilista e molto interessante.
Chi non l'avesse capito sono bresciana di origine(precisamente il mio paesello d'origine si chiama Cologne, non Cologno, nè Colonia, in Franciacorta).Dal 1998 vivo a Milano ma, l'accento mica è sparito; con la polenta, poi, ho un legame veramente profondo.Fortunatamente l'intercalare "pota" l'ho perso per strada dopo i primi mesi di università, era un po' troppo incomprensibile per i compagni romani e pugliesi ;quelli veneti poi, pensavano fosse una parolaccia!Macchè( non dicevo parolacce all'università!), significa semplicemente "del resto, che ci vuoi fare", svelato il mistero.Il risultato è un essere un po' ibrido che ostenta conoscenza del dialetto milanes ma che, sotto sotto, sa parlare un "fluent" dialetto bresciano, sfruttando ogni visita dei nonni per arricchire il personale vocabolario con termini più ricercati e desueti.A qualcuno parrà bizzarro o sciocco ma per me ,questo piccolo bagaglio culturale "locale" è motivo di orgoglio.E sono convintissima che non ci sia niente di così efficace ed esplicativo di certe espressioni dialettali.
Tutto questa introduzione ,di cui non ve ne fregherà nulla, per dirvi che voglio parlarvi di un prodotto particolarissimo della provincia di Brescia.Merito di questa conoscenza è la mia mamma, che me lo fece assaggiare in montagna(a Ponte di Legno, no non è per Bossi, abbiamo casa da prima che ci fosse lui...) la scorsa estate.Me lo presento come un presidio slow food e, subito, persi la testa.Idem il mio ragazzo.Il pomo in questione è un formaggio chiamato Fatulì, prodotto in Val Saviore con il latte di una razza rarissima di capre, le "bionde dell'Adamello".
Prodotto in estate utilizzando il latte fresco appena munto è delicataente affumicato e stagionato per un mese.
Vi assicuro che è davvero eccezionale.
La prima volta l'ho provato semplicemente alla piastra, favoloso.L'ultima volta l'ho immolato per un primo, davvero niente male, io ve lo propongo.

ARMONICHE COSTE E FATULI' al forno

Armoniche di Gragnano(non mi sovviene la marca)
1 cespo di coste scottate in padella con la loro acqua di vegetazione
1 fetta di Fatulì
1 cucchiaio di farina
noce moscata

Preparate la pasta facendola cuocere in acqua salata.Una volta pronta scolatela ma, NON GETTATE tutta l'acqua, tenete da parte un po' per fare una besciamella leggera:stemperate nell'acqua rimasta la farina e la noce moscata e portate a bollore, facendola addensare.Oliate una pirofila, buttateci la pasta che condirete con le coste spezzettate, il formaggio a pezzettini, ed infine la besciamella leggera.
Passate in forno a 180° per un 15/20 minuti.
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