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martedì 22 aprile 2014

LA VITA E' BELLA

Ciao a tutti!Non so chi accorrerà in questo polveroso salottino ma,visto che passavo...almeno un salutino ve lo lascio:)
La mia amata Pasqua se n'è appena andata tra nuvole, sole e qualche goccia, che non ha assolutamente turbato la gioia di tre giorni trascorsi tra mangiate, riposo(nanneeeeee!!)e passeggiate con la mia famiglia al mare.Alzarsi, fare colazione tranquillissima con mamma, avere la prospettiva di poter fare una passeggiata luuunga vedendo il mare, fino a saziarsi completamente, oltre che rimanere immersi nell'allegra baraonda famigliare, non ha prezzo.Questa mattina mi mancavano già quelle piccole grandi cose ma, ho ancora una volta utilizzato l'antidoto della gratitudine:penso a quanto sono stata fortunata ad aver trascorso quei giorni, ringrazio e la malinconia lascia il posto al sorriso, semplice no?:)
Ora ci attendono due settimane di lavoro intermittente, che bellezza...ho già in programma un ritiro di yoga che mi traghetterà nel mese delle rose, che mi caricherà di energia positiva e amore, non vedo l'ora!
Per il resto la vita scorre veloce, intensa, riccadi tante prove e cose belle;c'è un tempo per tutto.
In questa mia breve incursione, in cui mi auguro che stiate tutti bene e stiate vivendo ogni giorno al meglio, vi lascio una dolcezza con cui ho voluto coccolare una persona speciale vicina di cuore...Che siate sportivi, golosi, onnivori, vegani, salutisti o meno, so già che andrà bene a tutti!Provare per credere...
Un abbraccio ed un sorriso

BANANA CAKE con SEMI DI GIRASOLE

Due banane mature
250 gr di farina di farro integrale bio
200 gr di acqua
50 gr di vincotto
due cucchiai di zucchero integrale Panela
una manciata di semi di girasole bio
6 cucchiai di olio EVO
mezza bustina di cremor tartaro
pizzico di bicarbonato
goccino di aceto di mele

Simple&easy:mescolare i secchi da una parte, aggiungendo la banana a tocchetti;emulsionare i liquidi dall'altra.Amalgamateli velocemente e riempite uno stampo di silicone da plum cake(cuoce più in fretta).Infornate 30/40 min a 180° e....fate raffreddare almeno!:D


mercoledì 5 giugno 2013

ESTATE!GO RAW, ma non troppo...

Ragaazziiiiiiiiii!Ma che caldino fa?!Qui tra freddo-pioggia-sole-caldo-umido mi  sono cuccata un raffreddore che non ho mai visto tutto l'inverno...Ma lo sto curando a forza di tisane di zenzero&loto, saune e...ballo!Hahahaha.Figuriamoci se con il bel tempo me ne sto rinchiusa...
Giusto domenica, dopo una sveglia non proprio in stile allodola, mi sono spiaggiata nel parco tutto il pomeriggio a prendere il sole, chiacchierare e oziare come non facevo da millenni(oziare intendo..).Che guduria!!!A parte il fatto che il faccia avessi il sole e nella schiena umidità abbbestia proveniente dal prato, tutto regolare e divertentissimo:)
Sole, caldo, fiori ovunque, vitalità, amicizia, città vivacissima, mille cose da fare e dicecimila in testa, estate, compleanno che si avvicina....è il mio mese questo!Sarà un turbine di energia acquisita ed utilizzata, siamo in ballo, balliamo!
Complici le temperatuire miti(ok, fino all'altro giorno avevo i pinguini in casa...) e la voglia di non buttare via niente, ho preso l'abitudine di fare dei biscotti sanissimi (fa niente se poi mi compro dei biscotti porchissimi al cioccolato, non ditelo a nessuno...)e crudisti(?).Come?Scarto di centrifugato e pochi altri ingredienti che amo variare talvolta, rimanendo sempre moolto soddisfatta.
Con questi biscottini farete il pieno di cose buone, fibre, vitamine, con un sapore"intenso".Sono gluten free, tra l'altro!E  se vi dico che starete tranquilli anche sul fronte prova costume, vi fidate?!
Seguitemi allora, forza!

RAW COOKIES WITH FRUIT JUICE LEFTOVERS&RICE FLAKES

Scarti di una centrifuga fatta con :
1 mela bio
2 carote bio
1 finocchio bio
zenzero

50 gr di mandorle bio con la pellicina
50 gr di fiocchi di riso bio
2 cucchiaini di stevia
acqua qb
cannella tritata

Facilissimo:tritate velocemente le mandorle ed impastatele con il resto degli ingredienti aggiungendo acqua sino ad inumidire  per bene i fiocchi.Fate riposare almeno mezz'ora.
Quando i fiocchi avranno assorbito l'acqua e l'impasto sarà morbido, fate delle palline, schiacciatele e ponete sulla placca dell'essicatore, facendoli "cuocere" per qualche ora(regolatevi voi in base all'essicatore)

Se non avete l'essicatore cuocete in forno ma, perderanno alcune proprietà e cambierà il gusto :)

Prossimamente vi mostrerò altre varianti.
Ciaooooo

PIESSE:non sono crudista, amo solo variare e sperimentare :)

lunedì 11 febbraio 2013

NEVE, BOMBE e HEMP SPERIMENTAZIONI

Oggi è una di quelle giornate che erano state predette abbastanza problematiche e che hanno poi riservato ulteriori sorprese. La neve, dopo giornate di sole incredibile, è arrivata puntualmente come previsto, e qui a Milano siamo in una boule del neige, un'altra volta.E non vi nascondo che mi piacerebbe essere a casina a cucinare con sottofondo musicale ad hoc.Solo io eh?! Meteo a parte, oltre alle oramai quotidiane(e sempre più agghiaccianti e volgari) sparate del nano, è arrivata la notizia bomba delle dimissioni del Papa.Giuro, non ci avevo creduto.Ratzinger così preciso, tedesco, metodico, lascia il soglio pontificio? H 20 del 28.02 rimarremo senza Papa, sino a prossima rielezione(sperando che le altre di elezioni vadano per il verso giusto, nel frattempo.)Non nascondo che oltre all'incredulità e lo stupore, ho cominciato a farmi domande, perchè non è esattamente una robetta così ordinaria.Sebbene non abbia mai sentito così vicino questo Papa,ritenendolo un po' troppo "freddo", ho voluto leggere questa decisione come un gesto umano di persona  che riconosce i suoi limiti, prendendosi le responsabilità della sua scelta.Ho sempre visto Benedetto XVI come uno studioso, un amante della quiete, un teologo, un musicista; forse le tempeste vaticane e non, e gli affanni che lo scranno di Pietro comportano, non potevano essere retti a lungo da un uomo come lui(e adlla sua anzianità).Certo è che(forse erroneamente), ho visto più umanità oggi che negli anni precedenti.Auguro a quest'uomo di ritrovare la sua pace ed alla Chiesa di trovare un nuovo Pastore illuminato e lungimirante( che ne ha davvero bisogno). Forse ho affrontato la notizia in modo un po' sbrigativo e superficiale, avremo presto occasione per ritornare sul tema. Per il momento il positivo di questa faccenda è che forse offuscherà un po' il bombardamento mediatico a scopo politico, non se ne può più, sopratuttto perchè sento talmente tante ca...volate che, tutto il teatrino mi pare un insulto all'intelligenza umana, non so cosa ne pensiate voialtri...
Accantonando per un momento le patate bollenti, parliamo di cose più lievi, tipo il fatto che ieri, tra le 300 cose che ho fatto, c'è stata anche una toccata e fuga ad Identità Golose.Ho incastrato la cosa in maniera rocambolesca ma, ce l'ho fatta.E sono contenta di esserci andata perchè ho salutato qualche visino simpatico, ed ho ascoltato qualche bella testimonianza di rispetto.Stay tuned.
 Per quanto riguarda la mia cucina, ennesima cosina dall'archivio agli sgoccioli.Un dolce non troppo che mi sono inventata di sana pianta, utilizzando al 100% lo "scarto" rimasto dalla mia autoproduzione di tofu di canapa(che meditavo da tempo e che mi è piaciuto tantissimo!).Migliorabili i dolcini ma, davvero salutari, ed adatti agli amici celiaci :)



 QUADROTTI SARACENO& CANAPA all'ALBICOCCA

90 gr di okara di canapa
130 gr di farina di grano saraceno bio
200 gr di composta di frutta all'albicocca Rigoni

Niente di più semplice:impastare tutti gli ingredienti in maniera omogenea e splamare l'impasto uniformemente su una placca da forno ricoperta di carta.Cuocere sino ad asciugatira a 180° e tagliare a quadrotti.

Per chi fosse curioso:
HEMP FU

100 g di semi di canapa decorticati
1 l di acqua
2 cucchiai di succo di limone

Far bollire l'acqua in cui avrete precendentemente ammollato i semi e frullatela coi semi stessi alla massima velocità per 3 minuti.
Colate il tutto con un panno e quello che rimarrà sar la vostra hemp okara.
Fate ribollire il latte di canapa(buonissimo) ed aggiungeteci due cucchiai di cucco di limone sino a che non caglierà.Scolate tutto in una fuscella e lasciate riposare.Avrete il vostro buonissimo hemp tofu che potrete mangiare spalmato o come più vi aggrada(con cereali, pasta etc etc etc)
Guardate un po'....


mercoledì 23 gennaio 2013

PASSIONI e RICETTE RASCHIANDO IL BARILE(Blogger non mi funziona)

Buongiorno!
Sono parecchio latitante ma, bisogna aprire le finestre per cambiare aria ogni tanto no?Non so a quanti interessi effettivamente il fatto ma, io ci tengo comunque a questa mia creaturina bistrattata.
Oltre al mio persistente problema con Blogger(che devo risolvere pena, non so come farò a postare ricette fotografate/devo inventarmi un barbatrucco) ho un'agenda davvero fittissima d'impegni.Già sapete che ho diversi interessi e passioni: pratico yoga, pilates, studio da un anno francese, amo il cinema, la lettura, il teatro, frequento amici...beh me ne sono inventata un'altra:dopo 10 anni che meditavo, desideravo e non mi decidevo ad iscrivermi...ho iniziato un corso di tango argentino!!!Ragazzi è qualcosa di incredibilmente bello, coinvolgente, slow...è una vera droga!Anche muovndo i primi passi si percepisce la magia di questo ballo, della sua meravigliosa musica e del gioco delle parti che è sotteso.
Spero che questa nuova avventura mi porti ad imparare per bene e, chissà, magari un giorno andrò anche a Buenos Aires a praticare in qualche milonga ;)
Dopo questa info di aggiornamento sulla vita parallela, anzi contingente, a questo blog(perchè qui ci sono io) passiamo alla ricetta.
Premetto che non mi alimento esclusivamente con biscotti e dolci, come potrebbe apparire dalle ultime ricette ma, avendo poco tempo(cucino basic) ed essendo impedita a caricare foto, mi tocca andare a ravanare nell'archivio delle bozze di post:ergo ho in saccoccia solo dolci esperimenti che vi propinerò "sino ad esaurimento scorte"(state sereni, pure il magazzino langue!).
Quella di oggi è una ricetta che mi sono inventata per mio zio, intollerante ai latticini, che apprezza molto quello che preparo.Volevo fargli dei muffin e, visto che la mia mania del momento(beh da parecchi anni) è il vincotto, l'ho infilato in questi sperimentali dolcini.Non troppo dolci, leggeri e davvero gustosi specie se, tiepidi, lascerete colare su di essi un poco di vincotto.Ma che ve lo dico a fare, provare per credere, io li vedrei bene anche con una delle creme pasticcere vegan proposte in passato ;)

MUFFIN VINCOTTO E MANDORLE

250 g di farina di integrale bio
2 cucchiai di cremor tartaro
una manciata di mandorle a lamelle
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
150ml di acqua
100 gr di vincotto(+ altro per aggiustare l'impasto e glassare i muffin)
estratto di vaniglia liquido
Miscelate in una ciotola gli ingredienti secchi e, nell'altra i liquidi.Amalgamare velocemente i liquidi ed i secchi senza mescolare troppo, aggiungendo se necessario poco alla volta acqua e vincotto sino ad ottenere un composto liscio e morbido(non liquido).Porre l'impastoto in 8/9 stampini da muffin o cocottine(vengono carinissimi)e cuocere a 180° per 35 minuti circa(anche meno se usate silicone o ceramica).Sfornate e fate raffreddare.
Fate scaldare del vincotto(con un goccio d'acqua se lo ritenete troppo dolce) e glassate i muffin.


venerdì 18 gennaio 2013

OLTRE LE APPARENZE, UN CRUMBLE NON CRUMBLE

Ciao ragazzuoli!Blogger non mi da segni di pace sul fronte caricamento foto ma, aspetterò pazientemente;prima o poi cesserà le incomprensibilied ingiustificate ostilità!
Nel frattempo gioisco per il sole meraviglioso che ha scansato temporaneamente la livrea topesca del cielo e per l'weekend che si prospetta, per me il venerdì pomeriggio è il vero "sabato del villaggio" :)
Quello che andrò a presentarvi oggi è un esperimento parecchio bruttarello a livello estetico ma, davvero piacevole al palato.Un dessert leggero che sembra un crumble ma non lo è; che può chiudere un pranzo degnamente, senza dare il colpo di grazia, come molto spesso accade.Io, tuttavia, lo vedrei ancora meglio come merenda salutarissima o, perchè no, a colazione!Sicuramente migliorabile, gustato il giorno dopo,  lo amerete ancora di più(a patto che ne avanziate...beh preparatene in abbondanza!Siete avvisati, no?).
Sono certa che il freschino di questi giorni convincerà tutti ad accendere il forno, e per un dolcino naturale.
A questo punto ve lo presento, mi pare di avere parlato anche troppo, BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!

COCOTTE DI PERE IN CROSTA MORBIDA

1 pera  bio a testa, preferibilmente Kaiser o abate
Per ogni pera:
3 cucchiai pieni di Crusca di avena bio
1 cucchiaio raso di cacao amaro
2 cucchiai rasi di polvere di carruba bio
1 cucchiaio di mandorle tritate bio
uvetta q.b.
succo concentrato di mela

Lavate bene le pere e tagliatele a cubotti.In una ciotola miscelate tutti gli ingredienti secchi, aggiungete poca acqua alla volta per ottenere un impasto sodo con l'aggiunta del succo di mela(dolcificante).
Prendete una cocotte di ceramica, deponetevi le pere a dadini e ricorpitele con la pasta ottenuto.
Cuocete in forno a 180° per un 20 minuti, sino a che si sraà formata una bella crosticina(regolatevo col vostro forno, non deve bruciare!).
Gustate tiepido, ma anche dopo averlo lasciato riposare(ancora meglio!)


martedì 15 gennaio 2013

RIPRENDE IL BISCOTTAMENTO, UN PO' ANARCHICO

Buongiorno siore e siori, come qualcuno avrà capito mi sto arrabattando in ogni modo per combattere il grigio che mi/ci opprime da una settimana, senza scampo.Auspico perfino la neve che, quantomeno, ammanterebbe con un bianco meraviglioso tutte le cose.Decisamente meglio.
Dal canto mio uso i colori, il rosso prima di tutto :)E la musica, ovviamente.E pensieri positivi, quelli sempre!
Siamo a metà gennaio del resto, dobbiamo avere un po' di pazienza che la primavera arriverà, eccome se arriverà!:D
Nel frattempo si ricomincia a cucinare anche se, ad essere sincera questa foto era stata salvata a fine anno(adesso devo ancora capire COME FARE A CARICARE LE FOTO DAL PC A BLOGGER, visto che mi è sparita l'opzione, SUGGERIMENTI?)HELP ME!
Biscotti, my not secret passion.
In un pomeriggio di raptus biscottifero ho sfornato 3 teglie con diverse varietà, utilizzando per questi una ricetta collaudata  ma...rivista al momento, in modo ancora più anarchico del precedente(variante in chiave naturale della ricetta originale).Credetemi ne è valsa la pena di fare questa variante!
Sebbene il Natale sia passato, i biscotti speziati credo siano eprfetti per queste giornate fredde.Forza ragazzi, accendete il forno e preparate un buon te, magari un bel Bancha.

CAVALLUCCI ANARCHICI AL VINCOTTO


125 g di farina integrale di grano bio
100 gr di farina di grano saraceno bio
160 g di vincotto di uva
100g  abbondanti di nocciole del giardino dei miei(schiacciate una per una!!!) e qualche gheriglio di noce
7 g di bicarbonato(se avete l'amoniaca usate quella)
85 g di acqua
7 g di spezie, io ho usato "La saporita"

In una ciotola mischiate per bene tutti gli ingredienti secchi(nocciole comprese).In un pentolino antiaderente create uno sciroppo scaldando l'acqua ed il vincotto.
Una volta addensato(e bollente), versatelo INTERAMENTE sugli ingredienti secchi ed amalgamate per bene, sino a creare un impasto sodo.

Con le mani, senza ustionarvi, formate oppure formate un salsicciotto piccolo ed affettatelo direttamente sulla placca da forno, dopo aver fatto raffreddare l'impasto.
Cuocete in forno a 180° per 8 minuti circa(dipende dal forno).
Conservate in un barattolo di vetro, i giorni seguenti saranno ancora più buoni!Se avanzeranno, ovviamente!



mercoledì 19 dicembre 2012

MAIS NEI BISCOTTI ATTO SECONDO:BISCOTTI TARAGNI

Oh ragazzi!Non voglio fare la superstiziosa ma...dopodomani è il 21.12.2012!Ecchissenefrega dirà qualcuno, effettivamente...Non sappiamo bene cosa rappresenterà la "fine", in cuor mio spero ci sia un risveglio delle coscienze, per una maggiore umanità, fratellanza e rispetto reciproco.Nella mia visione utopica vorrei che finisse il tempo della guerra e fiorisse la pace, per sempre;vorrei che le disuguaglianze si appianassero e la gente smettesse di soffrire per l'egoismo altrui.Vorrei che la gente fosse più sensibile ed attenta, e che la gentilezza invadesse il mondo.Vorrei che tutti riuscissero a sorridere più spesso e fossero artefici della propria vita.Vorrei che l'Amore s'insinuasse in ogni angolo della Terra, perchè tutto si risolverebbe di conseguenza.
Nel frattempo mi basta un raggio di sole che entra dalla finestra e mi colpisce dolcemente per sentirmi felice :)
In attesa di scoprire che cosa realmente accadrà o non accadrà(il primo cambiamento è il nostro interiore comunque, si dovrebbe sapere;e se nonc ambiamo noi non può cambiare nulla!), vi lascio un'altra idea biscottosa.Un altro remake di un biscotto fatto tempo fa, ma in chiave naturale(più o meno!) questa volta.
Beh, vedete voi se può finire tra i vostri cadeux de Noel.
Ci aggiorniamo, Maya permettendo ;)



BISCOTTI TARAGNI

150 gr di farina svelta bio taragna
100 gr di farina di grano saraceno
un cucchiaio di fecola di patate bio
4 cucchiai di olio evo
50 gr di liquore alle erbe di montagna
la opunta di un cucchiaio di stevia in polvere
acqua calda q.b.

Miscelate i secchi in una ciotola ed aggiungete quindi pian piano i liquidi impastando poco a poco.Staccate dei pezzetti d'impasto, formate delle palline e poi schiacciatele.Ponete ciascun biscotto sulla placca da forno e cuocete a180° per 15/20 minuti.

venerdì 14 dicembre 2012

SOTTO UNA COLTRE BIANCA, IDEA PER BISCOTTAMENTO

Buongiorno cari!Non ho idea a che punto siamo col countdown natalizio, so solo che sto pensando alla festa di trentesimo della mi amata sorellina e che a Milano siamo coperti amorevolmente da una coltre candida  da favola.Poesia pura, gioia fanciullina e magia.
Perchè anche da grandi, quando scende la neve, ci si arresta incantati a guardare i fiocchi scendere, come in una boule de niege...dimenticandosi di spazio e tempo, gustandosi semplicemente quel magico attimo di felicità che ci è offerto gratuitamente.
Siccome sono certa che tanti di voi sono in fase di biscottamento super feroce, magari anche allaricerca di qualcosa di nuovo, vi vengo in soccorso.Sono o no la paladina dei biscotti(sani)?!:D
Accomodatevi pure per un'idea sugar &gluten free.Potete approfittare dei tanti mercatii natalizi per reperire l'ingrediente principe, sempre che non l'abbiate in casa!
Tempo fa feci questi , e mi piaquero molto.Dopo un po' di tempo vidi a casa di Afrodita questi, acora più semplici.
Fatto due più due, ho rielaborato l'ennesima versione.Giocando un po' anche con le forme, grazie ad un simpatico stampino che presi a Bruges due mesi fa con Fede.
Ennesima dimostrazione che con pochi e semplici ingredienti di buona qualità si possono realizzare biscotti leggeri e gustosi ;)

BISCOTTI GRANO SARACENO&SOIA CON VINCOTTO
100 gr di farina di grano saraceno bio
100 gr di farina di soia bio
100 gr di vincotto pugliese
1 cucchiaio di olio evo pugliese
una stilla d'estratto di vaniglia

Riunite le farine in una ciotola;miscelate i liquidi ed amalgamateli pian piano alle farine mescolando, sino ad otenere un impasto sodo.Fateriposare l'impasto in frigo per una mezz'ora.Etraetelo e stendetelo col mattarello su una spianatoia.Ricavatene dei biscotti con le formine che preferite(io ho usato anche un taglia scones, che mi ha ucciso un dito...) e trasferiteli su una placca da forno.
Cuoceteli a 180° per  15 minuti circa(saranno scuretti ma non carbonizzati).Fate raffreddare e conservateli in un barattolo di vetro.


Con un po' di fantasia potete trasformarli in un pensierino per chi amate ;)


venerdì 7 dicembre 2012

THE COOKIE PROJECT:GLUTEN FREE AGAIN

Buongiorno people!
Oggi a Milano è Sant Ambreous, e la città stamattina era silente e tranquilla, che bello!E forse, percependo questo clima tranquillo, mi sono pure svegliata di buon ora ed uscita presto(so che è assurdo ma è così).Quest'anno in piazza Duomo c'è pure un alberino piccino e delizioso, a differenza di quelli orribili degli anni passati.Che la crisi porti anche un po' di sobrietà e bungusto? Ni, visto che le notizie politiche di ieri mi hanno fatto casare la braccia, la mascella ed il morale...ma ci salveremo mai in questo paese?!Vebbè basta che voleva essere un post zuccheroso.Rifaccio...
Aria di neve sull'Italia(finalmente) e quindi vi do un altro motivo per accendere il forno, anche in vista delle prove di biscottamento pre natalizio.Se dovessi rifarli, aggiungerei per l'occasione una miscela di spezie, giusto perchè farebbero più Natale.Ma via ssicuro che sono già buoni e simpatici così, belli croccanti e completamente privi di glutine.
Voulez-vous les gouter?
Et voilà ma recette!




BISCOTTI AL GRANO SARACENO; SOIA ED UVETTA

200 gr di farina di grano saraceno bio
100 gr di farina di soia bio
130  gr di uvetta bio
due manciate di grano saraceno
2 cucchiai di olio
1 cucchiaio di succo concentrato di mela
acqua q.b
vaniglia(estratto) o eventualmente il mix di spezie "La saporita" che usi per i cavallucci, davvero buonissima!

Mettete a bagno l'uvetta in mezza tazza di acqua calda.In una boule miscelate le farine ed il grano saraceno..Unite quindi l'olio, il succo di mela, la vaniglia e l'uvetta, impastando con poca acqua per volta , sino ad ottenere un impasto sodo e maneggevole.Fate delle palline che schiaccerete e riporrete sula placca del forno.Cuocete per un 20 min a 180°(regolatevi col vs forno).
Lasciate raffreddare e...prepatare un buon tè caldo!
Io poi vado ad addobbare la mia casina  :)

lunedì 26 novembre 2012

DI ZUCCHE E FRUTTI ANTICHI per Salutiamoci

Sto il mood lunedinesco un po' girato non ha ancora preso il sopravvento, anzi...scrivo il post in un mood "allegro con brio", rafforzato dal bellissimo weekend appena trascorso tra amici, gironzoli vari(sono ritornata al mio amato mercatino bio, uno spettacolo!), una serata a Teatro per un magistrale "Arlecchino",cucina, la conoscenza di alcune blogger "solidali"...insomma uno di quei fine settimana che ti rilassano e caricano positivamente e pazienza che è lunedì di novembre e piove(tiè):)
E per iniziare bene la settimana, visto che siamo agli sgoccioli del mese, parliamo ancora di zucca per Salutiamoci di novembre ospitato da Dealma.
Avevo in mente qualcosa di budinoso, per replicare un dolcino fatto tempo fa, in tempi "non sospetti"....Sopratutto quando a casa dei miei ho fatto una piccola scorpacciata di Nespole(comuni), le conoscete?!Non quelle giapponesi arancioni ma , queste.Un frutto, come il cacco, che non potevo vedere fino a pochi anni fa.Saranno i lustri che passano ma , ora, amo entrambi alla follia!
La nespola è uno dei frutti antichi e dimenticati, data la scarsità resa(la polpa è scarsa rispetto ai grossi noccioli) e  forse anche perchè richiede "pazienza"..."Col tempo e con la paglia maturano le nespole", dice il detto.I miei mi hanno confermato che il frutto si raccoglie durissimo ed immangiabile, dopo di che lo si mette in cassette di legno con paglia il cantina(noi),  e si aspetta sino a che i frutti diventano molli.A questo punto si possono gustare queste piccole meraviglie al sapore pastoso, un po' come una pera asciutta con una punta di asprigno(ma poco).Guardate è davvero da provare!
E poi, guardate quante proprietà hanno...
"Le proprietà riconosciute alla nespola si devono ai suoi componenti: è ricchissima di tannino, vitamine A, B, C e sali minerali, zuccheri e acido formico (conosciuta fibra alimentare). Il tannino, nel frutto acerbo, ha un’azione antiossidante, e se avete mai provato a mangiare una nespola quando ancora non è matura, avrete di sicuro sentito in bocca quella fastidiosa sensazione di asciutto, ma di certo non sapevate che proprio la nespola acerba ha un’effetto astringente sull’intestino; nel frutto maturo, invece, il tannino si trasforma in zucchero dalle proprietà lassative.

L’acido formico, contenuto in discreta quantità, provvede a dare al frutto un sapore acidulo, ma una volta ingerito, produce nell’intestino un effetto distensivo per le sue pareti e se oltre alle nespole aggiungiamo molta acqua, otterremo un effetto saziante.Frutto consigliato anche per chi fa molta attività fisica dove gli sforzi sono notevoli e si suda molto, in quanto la perdita di sali minerali e acqua può essere reintegrata mangiando una piccola quantità di nespole"
Siete convinti?
Beh, dopo aver visto questa idea della brava e bella Sara, ho deciso di virare su una versione cruda dell'idea iniziale.Ragazzi, una merenda buonissima e ricca di energia!
E quindi regalo a Salutiamoci questa piccola idea..

PUREA  CRUDA DI ZUCCA& NESPOLE

una tazza di  polpa di zucca cruda a cubetti
4 o 5 nepole comuni belle grandi
un cucchiaiono da tè du succo concentrato di mela
un cucchiano da caffè di polvere di carruba

Impiegherete più a pulire la frutta che a realizzare la mousse!Ricavate la polpa delle nespole e frullatela  con tutti gli altri ingredienti.Gustatela in purezza o aggiungendo dello yogurt al naturale





venerdì 9 novembre 2012

UN'IDEA BUONA PER WEEKEND UGGIOSO

Hola hola! Prima che scappiate via per il fine settimana, in senso figurato e non, dovrò pur salutarvi... E guardate che ho pensato a tutto!Le previsioni del tempo non sono delle migliori per i due giorni a venire quindi, rintanati in casa cosa non può essere bello biscottare?!Lo so che sono monotona ma che ci devo fare se nella stagione corrente per me ogni scusa è buona per biscottare? Questa ennesima ricetta improvvisata è stata realizzata qualche weekend fa a casa dei miei.Dopo cena ho preparato delle tortine semplici da colazione e non e, già che avevo quel popò di forno acceso, perchè non fare in chiave vegana&personale i biscotti di Cibou?Ok non ho usato la Farina di Storo ma, era bio almeno.Sono venuti molto buoni, non oso immaginare con quella famigerata farina! E sono piaciuti da matti anche ai miei genitori, mio zio li ha trovati pure niente male.E se lo dice lui... Volevo farli senza zucchero ma, a casa dei miei non avevo haimè sostituti(il miele non mi pareva un'idea valida dovendoli cuocere);ho usato lo zucchero.Voglio però rifarli in chiave naturale, secondo me ne vale la pena. Siete ancora lì?Via a comprare la farina e giù di biscottamento! Buon weekend!



BISCOTTI ALLA FARINA DI MAIS

125 gr di farina di mais bio
125 gr di farina 0 bio
8 cucchiaio di olio evo
100 gr di zucchero(avevo solo questo..)
mezzo bicchiere di grappa( o liquore aromatico)
acqua q.b.

Come al solito qui si va di semplicità.Miscelate le farine e lo zucchero.Aggiungete l'olio, la grappa ed acqua tiepida q.b. per impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formate una palla e fatela riposare un poco.
Riprendete l'impasto staccate man mano delle palline che schiaccerete;ponete i biscotti sulla placca da forno e cuoceteli a 180° per una ventina di minuti.
Sfornate e fateli raffreddare.
Pucciati sono favolosi!
PS:Anna, so che passerai di qui...anche se non ti palesi!Ecco questa è un'idea buona per te&fagiolino.Nell'impasto aggiungi le mandorle magari ed usa il succo di mela al posto della grappa ;)

giovedì 18 ottobre 2012

THE COOKIE PROJECT:BISCOTTI CROCCANTI # 2 GF

Con l'we alle porte e poco tempo a disposizione non posso che lasciarvi una cosina così, un'idea per accendere il forno, nel caso vi venisse voglia di biscottare.
Ennesimo esperimento che, mi è proprio piaciuto.Ancora un esperimento con la farina di ceci, unita questa volta a quella di grano saraceno, perfetta per gli amici celiaci ;)
Vi è mai capitato di semi snobbare una cosa per anni, per poi appassionarvi ad essa inspiegabilmente?
Ecco, a parte il Bounty che da piccola mi sarei magnata ogni minuto(ma che mia mamma non mi comprava praticamente mai),  così come il Kinder Delice al cocco ed il coccobbello in spiaggia(ancotra mi ricordo la cantilena che invitava a piangere per farci compreare il cocco...diabolico!!!), mettiamoci anche la famosa "torta al cocco" che mia nonna faceva spessissimo...per molto tempo non mi è manco più venuto in mente il cocco...Sino al mio viaggio alle Maldive dello scorso marzo, dove tutte le mattine tra papaia e amenità varie, aggiungevo sempre un po' di cocco rapè(e cioccolato fondente fuso...).Beh, da allora in casa mia non manca mai il sacchettino di cocco(bio) :)
Beh, so che tra i prodotti nominati sopra ed il mio malcelato aMMore per il cioccolato, qualcuno mi taccerà di predicare bene e razzolare male ma...Bounty&co non li guardo più adesso, il cioccolato invece sì, ma buono :)
Beh dai, almeno cerco poi di recuperare in corner con dolcini e cucina naturale...e mi monta il nervoso opgni volta che sento la Parodi ma, questa è un'altra storia :)
 
 
 
BISCOTTI CROCCANTI GRANO SARACENO, COCCO & CARRUBA
 
88 gr di farina di grano saraceno
40 gr di cocco rapè
88 gr di farina di ceci bio
40 gr di polvere di carruba
1 cucchiaio da tè di stevia in polvere
125 gr di acqua
2 cucchiai di olio evo
 
 
Mixate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, tranne la stevia che scioglierete in acqua con l'olio.Amalgamate i liquidi ed i solidi formando una palla..Prelevate delle palline di impasto che schiaccerete ed adagerete sulla placca del forno, fino ad esaurimento impasto.Infornate a 180° per 15/20 min(controllate in base al vs forno).Lasciate raffreddare e metteteli in un vaso di vetro



martedì 16 ottobre 2012

COLTA IN CASTAGNA per SALUTIAMOCI...VADO IN BRODO DI GIUGGIOLE :)


Ma buongiorno a tuttiiiiii!
Pensavate fossi sparita?Beh, no dai, solo molto indaffarata ed in giro per il fine settimana(strano...);)
Lo scorso weekend sono stata a Bruxelles&Bruges e ne sono rimasta letteralmente incantata(vi mosterò qualche foto).La capitale comodissima da raggiungere, piccola ed a misura d'uomo, visitabile comodamente a piedi e con la metro per i luoghi più distanti(come l'Atomium), scorci meravigliosi e angoli che mi hanno ricordato i quartieri di SaintGerman&Marais della mia amata Parigi.E come dimenticare di dire che lì percepisci davvero di essere nel cuore dell'Europa, nel bel mezzo di un crocevia di lingue, razze, usi e costumi, il tutto passando comodamente da una marmitta di MulesFrites&Birra-Gauffre con cioccolato fuso & crème fraiche(che mica posso farmi mancare qualcosa..) ad un ottimo banchetto libanese con humos-falafel-e-ognibendiddio.
E vi basterà prendere un comodissimo treno da una delle gare per raggiungere un pochissimo tempo le località limitrofe di Gent, Louvain e Bruges.Proprio quest'ultima è stata la seconda meta prescelta per l'weekend, ed è stata una gran bella scelta.Posto che non ho mai visto l'omonimo e supercitato film, arrivare a Bruges(Brugge)è come fare un salto in una fiaba(un po' come fecero i bimbi in Mary Poppins).Dire che è un incanto è riduttivo, è da vedere.Canali, edifici antichissimi ancora perfettamente conservati, clima rallentato..nemmeno una pioggia incessante m'ha fatto vedere le cose meno positivamente, specie se fai una pausa-gauffre come si deve :D.La cosa che ho notato è che il fiammingo e la sua identità sono davvero spiccate e difese da quelle parti(dove trovi praticamente solo scritte in fiammingo).Ora capisco mole cose...
Avessi avuto più tempo sarei andata anche a Gent ad Anversa e Louvain ma, ci tornerò!
Fine del breve resoconto, a breve un post con foto.
Ora qualcuno comincerà a pensare sia completamente fuori di testa, visto il titolo del post.Beh, effettivamente è un po' crazy ma, ha un senso!
Anche questo mese voglio dare un mio contributo per la raccolta di Salutiamoci, che oramai è diventato un simpatico appuntamneto per tantissime persone.Un'iniziativa che ha portato alcuni a cambiare totalmente l'alimentazione, altri a fare più attenzione, altri ancora ad usare la fantasia o a farsi venire voglia di cucinare ed inventarsi qualcosa.
Sapete bene( e credo si intuisca dal blog) come la penso in fatto di alimentazione, anche se sono  molto lontana dalla perfezione, perchè di sgarri golosi ne faccio(mettetemi avanti a del cioccolato buono fondente, del gelato o dei biscotti buoni e...cedono quasi tutti i miei sani principi ;)E gli amici ed i parenti possono testimoniarlo bene!A volte è per pura gola, altre perchè antepongio la convivialità ai propositi...
Tuttavia la tendenza è tutto sommato morigerata quindi...se non finisco diritta all'inferno nel girone dei golosi(andate a Bruxelles o abbiate uno zio pasticcere e poi ne parliamo), forse ho qualche speranza di andare in purgatorio a correre :D
Scemenze a parte credo sia davvero importante curare la propria alimentazione, evitando il più possibile ciò che può nuocere alla lunga alla nostra salute.Questo significa aprirsi a nuove conoscenze, nuovi sapori che potrebbero anche farvi capitolare!E perchè non condividere la cosa con quanta più gente possibile?
Questo mese la protagonista di "Salutiamoci" è la castagna(e qui sveliamo la prima parte del titolo), e tutte le ricette verranno raccolte da una ragazza che è davvero un mito:Alice aka Azebel di kitchenblodykitchen.E' una delle vegane più aperte e tolleranti che esistano sulla faccia della terra(ed è così che dovrebbero essere tutti..), geniale in cucina, simpatica e davvero una gran maestra.Che altro dire se non "accetti la mia ricetta"?!
La castagna è un alimento favoloso e sottovalutato, purtroppo messa in pericolo da un parassita che ne decima la raccolta dell'80%.Io qui sono ricorsa a quelle secche.
Le castagne le ho sempre amate, ricordo le migliaia di volte che ci si riuniva in taverna  con la mia famiglia o estendendo ad amici&parenti per fare le caldarroste..Il babbo incideva pazientemente tutte le canstagne/marroni dopo di che abbrustoliva il tutto in una pentola forata dal manico lunghissimo sopra il camino.Una volta cotte rovesciava le caldarroste sul tavolo ricoperto di vecchi giornali e..via al pelaggio(con ustione annessa), chiacchiere ed un bicchiere di vino(per i grandi).Ricordo questi momenti, i sabato sera e le domeniche pomeriggio di castagnata con il sorriso, perchè dimenticavi il freddo e sentivi tutto il calore delle persone care(oltre che del fuoco :)).
Qui a Milano l'odore delle caldarroste le sento tutto l'anno all'angolo di casa mia ma, lungi da me l'idea di acquistarle...STAGIONALITAAAAAAA'!
Nel pensare a qualcosa per la raccolta mi sono affiorati altri ricordi d'infanzia, delle sere di autunno quando mamma preparava per lei e babbo(io e mia sorella ci rifiutavamo sempre, haimè, di mangiarlo..come si cambia!) un piatto povero che la nonna paterna usava preparare.Quel profumo mi è entrato nei ricordi e ieri sera l'ho rivissuto in qualche modo, qui a Milano.


Ho un po' modificato la ricetta originale, poichè anche i miei gusti sono cambiati(in linea con Salutiamoci), aggiungendo qualcosa di dimenticato che ogni anno ho il piacere di raccogliere da un vecchio albero, come il celebrare a modo mio l'autunno, rivedendomi un po' bambina.
Vi assicuro che non ho affatto rimpianto l'oroginale, anzi, vi invito a provare questa deliziosa...

ZUPPA DI CASTAGNE IN BRODO DI GIUGGIOLE
140 gr di castagne secche bio
una manciata di giuggiole del giardino, magari un po' appassite che sono dolcissime!
500 ml di latte di miglio
un pizzico di sale
qualche foglia di alloro, magari del vaso

Mettete in ammollo le castagne in acqua tiepida per una notte.Al mattino, se non si saranno staccate tutte le pellicine sbollentatele per qualche minuto.
Ponetele quindi in un tegame con il latte, il sale, l'alloro e le giuggiole(vedete voi se snocciolarle, le mie non lo erano).Portate a bollore e fate cuocere per una mezz'ora, sino a che il latte si saràun po' ridotto ed addensato, e la frutta ammorbidita per bene.

Servite per cena con una fetta di pane casereccio abbrustolita.Trovo sia un'ottima idea per colazione o merenda.

 



giovedì 4 ottobre 2012

IO NON MANGIO DA SOLO..IN DOLCEZZA

Come ho già detto la città a volte sembra una Jungla, o forse sono le nostre giornate ad assumere questo aspetto(visto che per la maggior parte del tempo stiamo rinchiusi)?!Beh, qui ci si arrabatta come si può ringraziando lo yoga  nei secoli dei secoli per donarti sempre quella centralità  e quella calma che spesso rischi di perdere per enne motivi.Non credo diventerò mai imperturbabile, per ragioni di carattere, più saggia  e pacata credo di sì però.
E nella jungla dei contest in cui mal mi ritrovo per svariati motivi,ce ne sono alcuni che, oltre a catturare la mia attenzione mi spingono a parteciparvi.Come quello organizzato per Progetto mondo Mlal.
Progetto Mondo Mlal è un'organizzazione di volontariato internazionale nata nel 1966 per coordinare l’impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano di fare un’esperienza di volontariato in Sud America. Poi è diventata una Ong e di cooperazione allo sviluppo e in 45 anni di ininterrotto impegno ha realizzato più di 400 programmi di sviluppo, indirizzati a rendere i popoli di Africa e America Latina autori della propria crescita, nel rispetto dell’indipendenza delle proprie comunità.
Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali, sono gli obiettivi della campagna "IO NON MANGIO DA SOLO" alla quale ho deciso di aderire con gioia, invitatata da Virginia.


Non vorrei fare quella che se la tira(non sono il tipo), solo che, mancandomi il tempo, preferisco concentrarmi sulle cose che abbiano un'utilità( e magari un fine un po' più alto).
Qualcuno a questo punto potrebbe sospettare qualcosa, visto che sto pubblicando solo cose dolci...Nessuna ragione in particolare, mi sono dimenticata di fotografare pietanze salate cotte&mangiate, seppur molto semplici.Farò il bis e vi renderò partecipi.
Per  questa sono partita da un'idea di dolce che amo molto e che considero confortante, il budino al cacao;ho rispolverato una formula che avevo sperimentato qualche tempo fa e che mi aveva entusiasmato, questa. Ho pensato ad una verrina in cui, al posto di pan di spagna o biscotto usasse il pane per abbracciare la crema al cacao.Del resto io non ho inventato nulla, si è sempre mangiato pane&cioccolato no? Ho utilizzato un pane che ad alcuni farà storcere il naso ma, che a me piace molto, avete presente quello "tedesco", nero?Ecco avevo a disposizione una compilation di "gusti" ed ho scelto quello ai 4 cereali, secondo me più adatto allo scopo.

VERRINE AL BUDINO D'AVENA, PANE & COCCO

1 dose di budino come da ricetta seguente:
500 ml di acqua o latte
2 cucchiai di farina integrale di avena bio
stevia o dolcificante a vs piacere(tipo 2 cucchiai di zucchero integrale panela o di succo concentrato di mela)
3 cucchiai di cacao amaro
vaniglia liquida q.b.

Stemperate i solidi nei liquidi per bene, sciogliendo i grumi quindi, portate ad ebollizione e fate sobbollire per qualche minuto sino a che otterrete una consistenza cremosa.

2 fette di pane ai 4 cereali bio(tipo "tedesco) fatto con pasta acida, il mio Pema
cocco rapè bio

caffè solubile bio ai cereali

Semplicissimo ora.Fate un caffè con acqua ed il solubile, dolcificandolo a piacere.
Montate quindi la verrina con del pane bagnato sul fondo, del cocco rapè  e quindi uno strato di budino e così di seguito fino all'ultimo strato che sarà di budino.Spolverate con altro cocco e fate raffreddare.Meglio lasciare riposare affinchè i sapori si abbraccino per bene.

martedì 2 ottobre 2012

BISCOTTAMENTO SPERIMENTALE, ennesima puntata

Nella mia quotidiana lotta con la climatizzazione gelida dell'ufficio, decisamente fuori luogo, e l'escursione termica tipica del periodo, mi fa desiderare sempre di più di essere attaccata al forno, che ho snobbato per mesi...Ma, si sa, col freddo si sta volentieri VISCINI VISCINI :)
Già vi avevo avvisato riguardo al mio biscottamento indefesso di questo periodo(e non solo), alla ricerca delLA RICETTA.Croccante senza essere di legno, gustoso e solo con ingredienti sani e genuini.La ricerca continua....
E questo giro vi voglio presentare una formula davvero niente male che mi è saltata in mente un giorno, buona e senza muffa!:)
Vediamo che ne pensate voi...
Ricordo che oggi è la giornata dedicata agli angeli custodi ed ai nonni...Il mio pensiero non può correre ai due che sono già angeli ed agli altri che ancora posso abbracciare!

 
DIGESTIVE INNOVATIVI ai  FIOCCHI DI AVENA E FARINA DI CECI

125 gr di fiocchi di avena bio
80 gr di farina di ceci bio
45 gr di farina di avena
2 cucchiai di caffè di cereali liofilizzato bio
1 cucchiaio da tè di stevia in polvere
 un cucchiaio di estratto di vaniglia
un cucchiaino di cremor tartaro
2 cucchiai di olio evo
125 gr di acqua

Mettete in una ciotola le farine ed i fiocchi, il caffè, il cremor tartaro.Stemperate la stevia nell'acqua con la vaniglia ed emulsionate l'olio.
Amalgamate i liquidi nei solidi ed impastate per bene.Lasciate riposare un po', affinchè le farine ed i fiocchi assorbano per bene i liquidi.
Accendete il forno a 180°.Formate delle palline con le mani inumidite e schiacchiate, dando una forma rotonda.
Cuocete per 15/20 minuti, sino a che saranno asciutti:)
Fate raffreddare, mangiate e ponete in un vaso di vetro o in una scatola di latta.


giovedì 27 settembre 2012

TOZZETTI SPERIMENTALI ed una domanda, facciamo due

Oggi non mi lamenterò, promesso.Ma preparatevi ad un'invasione....
Non voglio allarmarvi troppo, nè spaventarvi, esprimo nuovamente a gran voce il mio grande amore da sempre per...i BISCOTTI!!!
Credo che in questo blog ne troverete diversi, e quasi tutti sono tentativi pionieristici ed anche azzardati della sottoscritta, manco fossi alla ricerca della ricetta perfetta.
Sta di fatto che non trovo niente di più rilassante e confortante che inventarmi, impastare e dar forma a biscotti, specie in quelle sere freschine(ed oramai ce ne saranno MOLTE) in cui, magari, stai guardando una vecchia puntata di Sex&thecity.Siccome lo fanno una volta a settimana, troverete di conseguenza svariate sperimentazioni a venire, vi spiace?
La cosa conscolante di questa pseudo ossessione è che sono quasi tutti riconducibili alla pasticceria naturale( quella che prediligo non senza eccezioni, sono tutt'altro che santa in materia sweet), quindi dolci senza peccato(eccessivo) :)
La sera fatale in cui mi inventai questo nuovo impasto non so da cosa mutuai, probabilmente mi lasciai semplicemente guidare dalle cose che avevo a disposizione, con la variante funky della panna di avena in luogo di altre materie grasse/ liquidi.
Il sapore finale  era buonissimo MA...
1-non sono rimasti croccanti(forse dovevo farli cuocere di più)?
2-dopo qualche giorno(non li potevo spazzolare subito dai), conservati nel solito vaso di vetro, mi hanno fatto la muffa!Colpa della pannna o altro?
Chiedo lumi a voi, popolo di lettori.P
Per il resto, vi garantisco che erano davvero buonerrimi.

TOZZETTI ALLA PANNA DI SOIA , MANDORLE& DATTERI

200 g di farina di grano saraceno
200 ml di panna di soia bio

50 g di mandorle bio
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 o 3 cucchiai di succo concentrato di mela bio
5 o 6 datteri al naturale bio
1 cucchiaiono di estratto liquido di vaniglia
Acqua eventualmente q.b.

Tritate grossolanamente a coltello le mandorle;tagliate a rondelle i datteri levando il nocciolo.
Impastate la farina con la panna, il succo ed il bicarbonato, aggiungenod poi mandorle e datteri.Fate riposare l'impasto, un po' appiccicoso ma sodo, in frigo per mezz'ora.
Riprendetelo e formate dei salsicciotti che adagerete sulla placca da forno.Cuocete a 180°per un 10/15 min quindi, togliete dal  forno la teglia, affettate i salsissicotti e cuocete i tozzetti fino a che saranno ben asciutti.

Fate raffreddare e conservate in un barattolo di vetro o in una scatola di latta.



venerdì 21 settembre 2012

BON (BON) AUTUNNO!

Scusate l'umorismo da pochi soldi, oggi sfido i potenziali insulti con questo titolo un po' così.
Forse per esorcizzare il fatto che proprio oggi si entra in una stagione che non mi fa saltare di gioia, anche se m'impegno solennemente a focalizzarmi sulla zucca, sui cachi, sui colori delle foglie ed il forno che si riaccende, senza lamentarmi troppo, ok?
Beh, magari nei prossimi tempi vi tirerò fuori  dal cilindro qualcosa di più elaborato e, sarò un po' meno Flash Gordon nel postare(lasciamo pedere che ho in testa un bel post di recensione ma, mi manca il giusto tempo per scriverlo, abbiate fede!).
Voglio vedere l'autunno come un naturale rallentamento della natura per entrare nei mesi di riposo, che le ridaranno vigore e forza per risvegliarsi in primavera, ed essere esuberante d'estate.Non è bella come immagine?
E forse è il caso che anche noi ci diamo una regolata(che non vuol dire divanarsi o paludarsi in casa neh?!), quanto basta.
Beh, visto che sono già fuori tempo massimo(peggio di un preste con l'omelia), vi auguro un buon autunno con una ricetta dolce salutare, nata dalla pura esigenza di far fuori dei fondi di dispensa.Beh, confesso con poca modestia che, mi è venuta  discretamente buona!
Ed anche se non avete semola da smaltire, che ne dite di provarli per l'we?TRanquilli, non vi faranno metter su uno strato adiposo invernale, c'è tempo!


BON BON DI SEMOLINO GUSTO CAPPUCCINO&COCCO
200 gr di semolino
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di polvere di carruba
1 cucchiaino di stevia( oppure usate malto o succo concentrato di mela)
cocco rapè

Fate cuocere il semolino in acqua(o latte se preferite), come indicatosulla confezione, aggiungendo un pizzico di sale e la stevia.Quando è cotto aggiungete il cacao,la carruba ed un paio di cucchiai di cocco rapè, amalgamando il tutto per bene.Fate raffreddare l'impasto.Quando è freddo.Formate delle palline e passatele nel cocco rapè avanzato.
Conservate in frigo.
Servite come accompagnamento al caffè o gustateveli quando avete voglia di "qualcosa di buono" che non vi trasformi tutta in "ciccia e brufoli":)
Questa  ricetta la dedico a Cat che ha fatto una grande rivoluzione ed è ogni giorno più brava!Smack
Fede, è la ricetta di cui ti parlavo, che ne dici di provarla?;)


lunedì 27 agosto 2012

Ri-PESCO per SALUTIAMOCI, UN CLASSICO RIVISTO

Incredibile amici, sfido il clima subtropicale che ho in casa per una nuova ricetta per la causa di Salutiamoci, come sempre da questo mese ospitato da Brii.
A dir la verità l'idea di questa ricetta, l'avevo avuta per partecipare come ricetta iniziale.Volevo rifare una ricetta tipica piemontese che ho amato molto, in chiave "Salutiamoci".Poi l'uso del forno mi aveva fatto passare la poesia, oltre al fatto che senza amaretti era difficile...
Però tra i commenti becco quello della mia amica Babi, (piemontese DOC) e, a sto punto, non potevo che accettare la sfida.Non vi dico che ho replicato perfettamente il gusto della ricetta originale(pescheamaretticacao) ma, ho ottenuto un qualcosa di buono buono.Il forno?Spento, ho usato il fornello!
Questa ricetta la dedico  oltre alla Babi, anche all'altro Torinese DOC, il mio grande amico Fede..due bellissime persone che ho incontrato nel mondo della finanza e con le quali ho fatto grandissime risate e condiviso momenti belli e non solo(Babi la scena del trasferimento con bici & pianta rimarrà storico, come i balletti ad agosto...Fede invece lo sai che ti faranno santo per le chiacchiere fiume, vero?!).Beh, se non è proprio come quella delle vostre nonne&mamme, sappiatelo che l'ho fatta pensando a voi, col cuore.

PESCHE RIPIENE alla SALUTIAMOCI
 Per ogni pesca BIO
2 cucchiaini da caffè di cacao amaro
1 cucchiaino da caffè di polvere di carruba bio
2 cucchiaini da caffè di ceusca d'avena bio
2 cucchiaini da caffè di cocco rapè bio
1 cucchiaino di succo concentrato di mela bio
acqua q.b.
1 cucchiaino di  granella di fave di cacao crude bio

Lavare la pesca e tagliarla a metà levando il nocciolo.Ponetela quindi in un pentolino con tre dita di acqua con l'incavo verso l'alto, copritela e fatela sudare sino a  che si sarà asciugata quasi tutta l'acqua.
Nel frattempo preparate il ripieno mischiando tutti gli ingredienti un una taza ed aggiungendo poco alla volta tanta acqua sino ad ottenere una consistenza pastosa(lasciate che il cocco e la crusca assorbano i liquidi per bene).Riempite ciascuna metà della pesca e fate cuocere coperte per qualche minuto sino a che il ripieno si sarà asciugato per bene.
Servite decorando con le fave di cacao.

PS:il giorno dopo sono ancora più buone, anche fredde!
TIPS:
*potete trasformare il tutto in un dessert crudista lasciando crude le pesche, il ripieno è ottimo anche senza cottura, basta tenerlo più asciutto ;)
*per gli amici CELIACI potete sostituire la crusca di avena con del pangrattato/fette biscottate/crackers senza glutine!:)

giovedì 23 agosto 2012

SALUTIAMOCI...PESCANDO :)

Ciaooooooo!Alive?Dai che siamo quasi fuori dal tunnel di Lucifero ;)E' stata dura ma, ce l'abbiamo fatta, tra un'ambiente condizionato e l'altro, hihihi.Non vi dico le scene fantozzian a cui ho assistito, tipo la gente che prima di uscire "all'aperto" guardava sconsolata e faceva il segno della croce, sperando di raggiungere il prossimo posto al fresco a tempo di record.Beh, qui ci siamo difesi con cosette fresche e,  ho scoperto che lo yoga aiuta perfino a  combattere il caldo ed i suoi disagi, ci credete?Forse sarà l'effetto di risveglio delle funzioni del corpo o della mediatazione, si da il caso che sono stata davvero bene ieri sera dopo la mia pratica meditativa.
Tornando a noi, in zona cesarini arrivo anch'io per l'appuntamento con SALUTIAMOCI di agosto e le Pesche, ospitato dalla frizzantissima Brii.
La pesca è un frutto che amo molto, ho una passione per le tabacchiere che avete visto inq ualche dolce anni passati ma, amo anche la succosità della nettarina ed il profumo della pesca noce  bianca.Insomma, mi piace!Unico problema, causa caldo, era il da farsi oltre ad un frullato, granita, gelato...Ho pensato quindi a qualcosa di piacevole ed estivo, ma non necessariamente gelato.Un'idea per una colazione o un dessert ricco di nutrimenti ma a zero grassi e zuccheri.Con l'aggiunta di un tocco di Hawai'i per esaltare la natuarele dolcezza ;)
Credo possa piacervi, anche apportando personali modifiche, questa è solo un'idea!


BUDINO DI AMARANTO E PESCHE e SALE NERO DELLE HAWAI'I
1 cup di amaranto bio
3 fichi secchi( se non vi piacciono usate i datteri o l'uvetta)
1 pesca grande
1 pizzico di sale nero delle Hawai'i

Per prima cosa portate a cottura l'amaranto ad assorbimento con un volume di acqua doppio a quello della granaglia.Aggiungete in cottura i fichi secchi.Una volta cotto(ci vorrano 15/20 minuti) frullatelo con l'acqua rimasta in pentola, aggiungendo metà della pesca.Rimettete quindi sul fuoco il budino, aggiungendo la restante pesca tagliata a pezzetti ed il sale nero, facendo amalgamare il tutto per un paio di minuti massimo.
Rovesciate il tutto in un contenitore precedentemente refrigerato e fate raffreddare.Ottimo tiepido, freddo da paura!
VARIANTI: aggiungere nocciole o mandorle tritate, cambiare i fichi con altra frutta secca, aggiungere del succo di mela o del latte vegetale al posto dell'acqua in cottura.Spolverare con del cacao o polvere di carruba.A voi la scelta!

giovedì 28 giugno 2012

PER CHI SA OSARE...BISCOTTI!

SIAMO IN FINALEEEEEEEEEEEE!!!Ragazzi che gioiaaa indescrivibileeee!Aver stracciato i tedeschi è qualcosa di più che vincere una finale!non vi dico cosa non era Milano ieri sera, ne ho viste di tutti i colori:caroselli, fumogeni colorati, bagni nella fontana del castello, gente in mutande con bandiere, sembrava di essere tornati a quel 9 luglio 2006.Mario sei miticooooo!Hahahaha
Metteteci anche quel super goal realizzato a Bruxelles sui tedeschi da quell'altro Mario( un po' meno uurellone eh..) e...GO ITALIA GOOOOOOOOOOOOOO!Vabbene ora mi calmo, è il caso di fare ritiro pre finale;)Passiamo dunque ad altro.
So che come timing proprio non ci sono, viste le temperature infernali di questi giorni...ma so anche che molti di voi il forno lo accendono comunque, tanto vale darvi la ricetta!
Io il mio(forno) l'ho mandato in vacanza da un po' ma ricordo con molto piacere questi biscottini, davvero delicati e gustosi, con quella consistenza quasi burrosa che..non riuscivo mai a mangiarne uno solo ;p.Biscotti ingannatori sia per consistenza che per colore, niente burro, nè cacao, nè glutine.Un biscotto democratico che deve essere pazzesco pucciato nel latte di mandorle freddo.Li ho testati nel te ma non reggevano troppo al calore, poco male li ho mangiati prima di berlo il te ;)
La ricetta l'ho presa da Chicca, modificandola leggermente.Il risultato comunque mi è piaciuto da matti

BISCOTTI SARACENI CON CARRUBA&NOCI
200 g di farina di garno saraceno
50 g di noci
30 g di lecitina di soia
2 cucchiai di polvere di carruba
9 g di cremor tartaro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
35 g di olio d’oliva
1 pizzico di sale
80 gr di succo di mela concentrato
poca acqua
Per prima cosa mettete la lecitina di soia in un bicchiere graduato e aggiungete acqua fino ad arrivare alla righetta dei 100 ml. Lasciatela riposare mentre preparate tutti gli altri ingredienti.Tritate le noci fino a sfarinarle. In una ciotola miscelate la farina di sarceno con la carruba, il pizzico di sale, il livito e il bicarbonato (non indispensabile); frullate quindi la lecitina con un minipimer avrà l’effetto uovo sbattuto, aggiugete alle farine assieme all’olio e al succo di mela. Lavorate il tutto otterete un impasto molto appiccicoso.
Mettete l'impasto nella sac à poche e formate delle spirali su una placca da forno.Cuocete il tutto a 180° per 15720 minuti.Fate raffreddare e conservate in un barattolo di vetro o in una scatola di latta.

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