lunedì 18 ottobre 2010

AUTUNNITUDINE

Cari lettori, anche a Milano questo weekend l'autunno si è manifestato con la sua arietta freddina e la pioggia.Un tempo che, personalmente, mi invita a coprirmi per bene, rintanarmi in casa, coccolarmi con qualcosa di confortante.Un tempo che ti fa riscoprire quanto sia piacevole trascorrere un serata di chiacchiere scoprendo un ristorante nuovo con amici preziosi come la Michi, passare la domenica a casa di amici lontani, coccolando una piccina dalla pelle di pesca e bella come un bocciol di rosa(oltre che buona), o fare una sontuosa merenda nel mio tempio del cioccolato preferito(fa niente se al temine della suddetta avrei preso ancora un cono gigante al cioccolato coperto di cioccolato fuso...).L'autunnitudine è una sorta di feeling malinconico che mi prende in questa stagione di passaggio, mi induce al letargo ed alla ricerca di situazioni che facciano sentire protetta e coccolata.Una sorta di regressione infantile che, possiamo permetterci anche noi adulti.
L'autunnitudine mi fa venire voglia di accendere il forno e di consumare cose calde, di rallentare per godermi la sera nell'intimità della mia casa, anche affondando le mani nell'impasto del pane settimanale(che via via migliora insime alla pasta madre non più ibernata).
Per non sprecare energia inutile, quest'anno ho deciso di accendere il forno una volta alla settimana(salvo casi eccezionali) e fare un'unica infornata a catena, al fine di realizzare una cucina il più eco possibile.Magari si passa la serata a spadellare ma, ne vale davvero la pena.Basta programmarsi solo un po'.
In una delle mie infornate ho realizzato una delle mie ricette "spontanee", suggerite cioè dall'istinto e dal palato.Un alimento neutro(che a me piace molto ma che molti assimilano alla"plastica") è stato trasformato in qualcosa di goloso e stuzzicante, con quel croccatino che...è assolutamente da rifare.
Un modo diverso di mangiare legumi, stimolare il palato rimanendo leggeri.
Vediamo se piace anche a voi

CUBOTTI DI TOFU MARINATO&"TARAGNATO"AL FORNO
1 panetto di tofu
3 cucchiai di tamari
una manciata di farina per polenta taragna
pangrattato
1 cucchiaione abbondante di semi di sesamo
sale(eventuale)
olio evo

La sera precedente mettete a marinare il tofu, ridotoo a cubotti con il tamari ed un po' di acqua.La sera successiva ponete in un piatto fondo la farina di polenta, il pangrattato ed il sesamo, miscelandoli.Scolate quindi il tofu e ripassatelo nella miscelaper bene, per una sorta di panatura.Prendete una pirofolina oliata e poneteci i cubotti panati.irrorate con un filo di olio evo, mescolate, ed infornate un 20 min a 181°, facendo gratinare alla fine.
Assaggiate e servite, eventualmente salando un po' i cubotti.
Accompagnato da un cereale e da un po' di verdura, costituisce un ottimo pasto.
P9281861

mercoledì 13 ottobre 2010

SOLIDARIETA' e PREVENZIONE

Bun pomeriggio a tutti!Felice di non essere stata lapidata per la mia "maternità" snaturata(vs la mia pecorella, meglio specificare va'..), oggi niente ricette ma due segnalazioni importanti.Che ci riguardano tutti più o meno da vicino.
Date uno sguardo ai due bannerini qui in alto a sinistra.
Avrete già sicuramente letto in molti altri blog di queste due campagne ma, volevo essere anch'io portavoce di quelli che, a mio parere, sono messaggi importantissimi.
SOLIDARIETA'
SI suppone che, in quanto esseri umani, la natura ci abbia dotato di sensibilità(più o meno sviluppata).Purtroppo ravviso troppo spesso INDIFFERENZA nelle persone, nei confronti dei simili e non solo.
E' vero che IO da solo non posso far molto ma, se questio IO diventano tanti pure le montagne possiamo smuovere!
E' vero che anche in Italia siamo pieni di problemi sino alle orecchie e che l'Africa è lontana(manco tanto visto che ci andiamo in vacanza ed abbiamo moltissimi africani in città..) ma, loro sono nostri fratelli e non possono essere abbandonati nella noncuranza di chi sta bene.
E' vero che c'è la crisi etc etc ma, spesso spendiamo soldi per stupidaggini o amenità(tipo caffè, ed un sms di 2€ a noi non cambia la vita, a qualcuno la può migliorare.
Pensiamo anche che ci sono persone che VOLONTARIAMENTE e GRATUITAMENTE offrono e spendono la loro professionalità ed il loro tempo in luoghi disperati e derelitti di questa Terra.Non lasciamoli soli.
Per queste e per altre moltissime buone ragioni apriamo gli occhi ed il cuore a EMERGENCY per l'ampliamento di un ospedale in Sierra Leone e mandiamo un sms come indicato qui o nel bannerino.
Per Natale poi( sì io ho già l'orticaria a pensarci ma, se si tratta di sensibilizzazione va bene), magari, compriamo bigliettini solidali.

PREVENZIONE
Spesso, finchè le cose non ci toccano personalmente, non ce ne curiamo.Purtroppo nella vita può accadere di tutto e, spesso, accade che qualcuno di nostra conoscenza o prossimo ne sia colpito.
Personalmente ho avuto diversi casi in famiglia e, ho visto davvero tanta sofferenza, lunghe agonie e tanto dolore(che ho provato anche da piccola per questo).Penso poi a tutte le persone malate e mi dico che si è fortunati se la salute ci assiste.
Ma la vita è imprevedibile.E noi non possiamo decidere interamente del nostro destino.Ho visto salutisti morire di cancro ma, questo non giustifica una vita dissoluta.
ADOTTIAMO uno STILE DI VITA SANO ed SFRUTTIAMO le MISURE di PREVENZIONE a nostra disposizione!
Ho conosciuto diverse donne che il ginecologo non l'avevano mai visto in vita loro...è possibile?Purtroppo sì,a nche se stentavo a crederlo.
Ragazze, donne, una visita annuale con un semplice test, oltre a tranquillizzarci, ci permettono di avere sempre sotto controllo la nostra salute, per intervenire per tempo eventualmente.
Per il pubblico indistinto, invece, ci sono moltissimi altri check up o test preventivi..FATELI!
In questo caso il focus è sulla campagna del nastro rosa, promossa dalla LILT, dedicata alle donne.Qui trovate tutte le informazioni. DAL CANCRO SI PUO' GUARIRE!
Non voglio tediarvi ulteriormente e concludo dicendo "voletevi bene" e passate parola.
Grazie
Sara

lunedì 11 ottobre 2010

VERDURE ULTIMA CHIAMATA

Buongiorno a tutti!
Spero abbiate trascorso un weekend almeno paicevole quanto il mio.Fatto di sano cazzeggio(si può dire?!), yoga, passeggiate, magnate...E qui casca l'asino.Vi ricordate quando in luglio vi dissi che avevo adottato una pecora?Ecco questa domenica siamo andati nell'agriturismo/caseificio in quei di Mongiardino Ligure(AL),a ritirare i pacco dei prodotti favolosi(vi cuccherete qualche ricetta con formaggi Montebore..) e ad assaggiare la succulenta e deliziosa cucina della Signora Agata.Prodotti bio, a km zero.Pane e focacce fatte in casa con olio di taggiasche.Per chi ama la carne, tutta di produzione locale tra cui quella di maiali di cinta senese che scorazzavano nei campi limitrofi.Metteteci poi una signora simpaticissima , bravissima, che non concepisce altra cucina ad di fuori di quella basata su stagionalità, biologico e territorialità...Aggiungeteci da personale accogliente, schietto e davvero simpatico che vi codurrà attraverso questo viaggio nei sapori della Val Borbera...Ecco uscirete da questo tempio dello Slow food(sono affiliati a loro ed anche a Terra Madre) appagati, felici, satolli e con le papille gustative in festa.
Last but not the least:Milano non è esattamente dietro l'angolo ma, si raggiunge facilmente tramite la Genova Serravalle, con uscita Vignole Borbera, per proseguire poi lungo stradine che vi regaleranno scorci a dir poco incantevoli!Paesini minuscoli abbarbicati, rocce scolpite, torrenti e gole...uno spettacolo per noi colorato gentilmente di colori dell'autunno.
Qualcuno mi chiederà"e la pecora, l'hai vista"?Hem..genitrice sciagurata sono ma, avendo finito di pranzare all'ora di merenda non avevamo tempo di spostarci nel luogo dove c'è l'allevamento delle pecorelle...Mi sono ripromessa di tornarvici!Non lapidatemi e non tacciatemi come un'epicurea tutta chiacchiere e distintivo please!
Questa esperienza bellissima mi ha lasciato una bellissima impressione, oltre alla puzza di formaggio in macchina...hihihihi.
Quindi ragazzuoli,andateci, ne vale davvero la pena!
Giusto per iniziarela settimana in leggerezza, dopo la magnata di ieri, vi propongo un contorno che nella mia testa voleva essere originariamente una ratatouille ma che, all'atto pratico si è rivelata una semplice padellatta( la ratatouille è un filo più laboriosa).Banale?Sì, se non fosse che ho usato le ultime verdure dell'orto di papà, la passata fatta dalla mamma, ed ho cucinato nella cucina parco-giochi di mia mamma:D
E con questa credo saluterò definitivamente i frutti dell'estate...magari vedrete ancora qualche pomodoro che mi fornisce papà...
Vabbè, buona settimana!

PADELLATA DI VERDURE AL FORNO
3 o 4 melanzane dell'orto
2 zucchine
2 pomodori cuore di bue dell'orto
1 vasetto di passata di pomodoro al basilico, fatta da mamma
olio evo
sale
origano
basilico

Mondate le verdure.Affettatele a rondelle.Fate spurgare le melanzane per qualche ora spolverizzandole con del sale.Passato il tempo tamponate la superficie delle suddette con uno strofinaccio o della carta.Accendete il forno a 180°.Prendete una pirofila, ungetela leggermente e copritene il fondo con la passata.Quindi, sormontatela con le rondelle di verdure, ordinatamente.Salate le verdure, irroratele con olio evo, origano e basilico.Cuocete in forno per 20 min circa, sini a quando le verdure saranno leggermente bruciacchiate.
Servite impiattando prima le verdure che, irrorerete poi con la salsa di pomodoro.
PA041864

giovedì 7 ottobre 2010

CONFIT!

Buongiorno!Nonostante non abbia ancora capito che cosa intenda fare il tempo oggi a Milano(al momento è grigio nebbia, non so se rendo..), sono contenta.Contenta perchè l'weekend è alle porte, e perchè riusciremo a festeggiare il comple del babbo tutti insieme :)So che può apparire insignificante ma, per me è una cosa bellissima vedere riunita la famiglia!
Senza tanti preamboli, la ricetta di oggi me la sono inventata di sana pianta(tanto per cambiare), se proprio vogliamo chiamarla ricetta.Io la definirei più composizione.
In ogni caso la fantasia questa volta ha attinto dalle scorte che avevo da parte.Quell'aromatico limone confit che serbavo sotto sale e rosmarino, e quella salsa di prezzemolo che avevo preparato un mesetto fa e poi stipato in freezer, mi sono parsi perfetti da far sposare con la delicatezza del pesce.Equilibrio perfetto, e gusto seducente di sapori puri.
E, sebbene abbiatentato di fare la raffinata, alla fine ho ceduto alla poco elegante scarpetta...Ma sapeste che guduria...

ROTOLINI DI PLATESSA CON LIMONE CONFIT E SALSA AL PREZZEMOLO

filetti di platessa(o altro pesce bianco)
qualche fetta di limone confit(v link sopra)
un vasetto di salsa di prezzemolo(v link sopra)

Prendete i filetti di pesce e divideteli a metà(se sono grandi) per ottenete delle "striscioline".Togliete dal sale le fette di limone e sciacquatele sotto acqua corrente abbondante.Tagliatele ed adagiatele sulle strisce di pesce quindi, arrotolatele a mo di involtino.
Ponete delicatamente gli involtini in una vaporiera e fate cuocere 10 minuti circa(dipende dal pesce).
Impiattate ponendo sui rotolini la salsa al prezzemolo.

P9301852

martedì 5 ottobre 2010

FUNGHI!DAL GIAPPONE....

Buon pomeriggio-uggioso a tutti!!!Scusate l'assonanza gratuita ma, a Milàn l'è cusì!
Si sta preparando l'ennesimo diluvio, ed io accendo il forno, tiè.
Dopo un we lungo decisamente coccoloso a casa dei miei(sì ho fatto la figlia per un po' dopo tanto tempo..che bello!!!, sento ancora addosso il calore che il tempo trascorso in famiglia ti lascia.Una sensazione bella, rincuorante e,a nche da grandi, se ne ha sempre bisogno no?
Ed è in questo mood che s'inserisce perfettamente il piatto di oggi, nato da una mia idea di cucinare l'amaranto e farlo mangiare anche al mio ragazzo(che in forma di zuppa non avrebbe mai assaggiato) visto il suo alto valore nutrizionale.Mettici che hai voglia di funghi e la tua cara Amica Michi ti ha portato dal Giappone un pacco delle meraviglie, nel quale c'erano dei FA-VO-LO-SI shiitake( da me prima sempre e solo utilizzati nelle zuppe)... la cena è stata cotta e mangiata con grandissima soddisfazione!Peccato non ne sia avanzato nemmeno un cucchiaino...
Se non avete questo tipo di fungo dalle molteplici proprietà, usate pure porcini(buttali via!)o dei finferli..secondo me iene buonissimo!

AMARANTOTTO ZAFFERANO e SHIITAKE

180 gr di amaranto
6 funghi shiitake secchi
1 bustina di zafferano
1 litro(come sempre abbondo) di brodo fatto con acqua di ammolo dei finghi, acqua corrente e dado vegetale casalingo
aglio
prezzemolo
1 cucchiaione di farina per polenta taragna istantanea
sale eventuale

Ammollate i funghi in acqua per una ventina di minuti.Scolateli e non gettate l'acqua di ammollo ma, addizionatela di acqua corrente e dado vegetale casalingo, per fare il brodo.Mentre il brodo vien pronto, in una wok unta d'olio evo fate rosolare i funghi con aglio e prezzemolo per un po'(io vado ad occhio).Aggiungete quindi l'amaranto e fatelo tostare assieme ai funghi(come si fa col riso) quindi, aggiungete piano piano il brodo per portarlo a cottura(circa 15/20 min.Cinque minuti prima del termine della cottura, aggiungete lo zafferano sciolto in poco brodo mescolando, e la farina per taragna, con altro brodo, sino a che il tutto sarà cotto.
Impiattate e gustate!
P9151856

giovedì 30 settembre 2010

DI SARATE E TECNOLOGIA AVVERSA

Hoibò.Tanto epr cambiare ho la tecnologia che mi rema contro(senza che ne conosca l'oscuro motivo).Volevo rendere accettabile una foto fatta di corsa(come sempre) al piatto che volevo proporvi oggi ma, nada, nisba, nein.E mi sa che vi beccate il pessimo originale.
Già che ci penso, però, flick l'ha fatto apposta.Sì perchè questo piatto doveva avere(nella mia testolina bacata) una diversa tavoloza di colori.Ma l'ostinazione di voler utilizare una varietà di riso che mi picchiava in testa, ma a sua volta gabbato.Ben mi sta, chi troppo vuole nulla stringe.Così, al posto di vedere un piatto scuro punteggiato di verde ed arancione, ci siamo cuccati(e vi cuccate) un piatto "CALIMERO"...all'apparenza un po' sfigatello ma, vi assicuro(con gli inaspettati plurimi complimenti del mio ragazzo) che era davvero delizioso.
Un piatto per salutare definitivamente l'estate, prendendo spunto da uno che mi aveva fatto mia sorella, rivisitato alla mia maniera, con "SARATA" compresa nel prezzo :).Ho usato meno ingredienti possibili, con l'intento di far emergere i sapori puri.E ci sono riuscita questa volta, colori a parte!

RISOTTO ALLE ZUCCHINETTE E LORO FIORI, CAROTE E PISTACCHIO DI BRONTE,
alias RISOTTO "CALIMERO"

160 gr di riso venere integrale(da ammollare una giornata se non volete impoegare un'ora a fare il risotto)
1 litro(abbondo...) di brodo fatto col dado vegetale casalingo
una decina di zucchinette novelle col fiore
un paio di carote
una manciata di foglie di basilico
qualche ago di rosmarino
un paio di cucchiai di pistacchio di bronte grattuggiato
olio evo
scalogno

Per prima cosa mondate le verdure.Staccate delicatamente i fiori dalle zucchinette e tagliateli a listarelle;riducete a dadini sia le carote che le zucchinette.
Fare rosolare un po' di scalogno con un filo di olio evo, buttateci le carote e fate cuocere qualche minuto quindi, aggiungete anche le zucchine ed il rosmarino.Dopo una decina scarsa di minuti unitevi il riso e fatelo tostare un po', dopo di che aggiungete pian piano del brodo, fino a termine della cottura.Una volta pronto il risotto, spezzettate con le mani le foglie lavate di basilico ed amalgamatele al risotto.
Impiattate con un cucchiaio di pistacchio grattuggiato a testa.
PS:appena riesco a modificare la foto tolgo sto mostro....
P9091852

martedì 28 settembre 2010

RIACCENDIAMO IL FORNO!

Non so voi, ma io ho un gran freschino a Milano...Il sole si fa un po' desiderare e, comunque, non è più così caldo(anche se domenica ero sui colli tortonesi e si stava magnificamente!!!).Sono un po' latitante, sia perchè devo trovare il tempo per scaricare le foto di quelle due robine diverse che ho fatto(mica riesco ad inventarmi qualcosa di nuovo tutti i giorni insomma..), sia perchè sono impegnata nel cambio armadi(dopo il cambio frigo..).Ieri sera ho messo in alto, nell'armadio preposto, sandaletti, zeppine, flip flop etc etc, calando in basso stivali, stivaletti e scarpe chiuse(anche se qualche calzatura aperta in basso la tengo sempre).Stasera o domani verrà il momento dei maglioncini di lana, ben custoditi nelle loro scatole al profumo di lavanda.
E questo freschino, oltre a farmi venir voglia&bisogno di coprirmi per bene, mi ha fatto riaccendere il forno!!!!Era da giugno che se ne stava a riposo, ci credete?Va da sè che se si accende il forno, si deve richiamare dall'ibernazione la pasta madre.E così ho fatto domenica sera.Ora sono nella fase di "rianimazione" e "covata", con coccole e calduccio(stamattina ho intiepidito il forno per la causa).Speriamo bene.
In attesa che la PM riprenda vigore ed esca dal suo stato di attapiramento, ho fatto un esperimento provando una pasta per torte salate e non(una pasta abbastanza universale) che ho trovato, non ricordo dove su internet,(ditemelo nel caso).Sapete quelle cose che si segnano sul foglietto..ecco.
Il risultato non è male, anche se io preferisco sempre la mitica pasta tuttofare si Stella!
Con questa dose ho realizzato due tortine salate una vegan e l'altra metà e metà.
Vabbè via con le danze, e col forno acceso!

SFOGLIA ALLO YOGURT

370 g farina (io ho usato l'integrale di farro)
150 g di yogurt bianco non zuccherato (io di soia)
2 cucchiai di olio ( possono anche essere omessi e io l’ho fatto )
un pizzico di sale
acqua fredda q.b

Più facile a farsi che a dirsi:impastare banalmente tutti gli ingredienti, tenendo per ultima l’acqua fredda in misura taleda rendere l’impasto compatto ma elastico.
Fate riposare una mezz'oretta in frigo.
Riprendetela, stendetela ed utilizzatela come meglio credete(salata o dolce)

Una torta salata(VEGAN) è fatta con bietole ripassate(aglio, olio ed uvetta), besciamella di riso e tofu(in superficie lievito alimentare in scaglie).
L'altra è fatta con bietole ripassate, besciamella di riso, pancetta a dadini e formaggio.

Insomma, un improvvisatissimo salvacena!
P6221562

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...