lunedì 16 marzo 2009

TUTTO L'UNIVERSO OBBEDISCE ALL'AMORE

Foto presa dal sito http://www.ondarock.it/italia/francobattiato.htm

Non potevo che intitolare così questo post.Ancora niente ricette ma esperienze.Già. venerdì sera sono stata testimone di uno dei più bei concerti mai sentiti, di quelli a cui assisteresti ad oltranza, quelli che ti fanno venire i brividi, ti fanno ridere, piangere, battere i cuore, ballare...
Ci credereste che l'artefice di tutto questo sia stato FRANCO BATTIATO?Sì il grande cantautore-filosofo-poeta così schivo, introverso....almeno a quanto pareva a me.
Iniziamo con un po' di onestà intellettuale....Sino a pochi mesi fa Battiato per me era uno dei tanti pilastri della musica del passato..conoscevo qualche canzone, molto superficialmente.Poi, una sera, dal solito ed apprezzatissimo Fabio Fazio, assito ad un suo intervento...rimango letteralmente ipnotizzata davanti alla TV, specie quanto canta il suo ultimo successo(cfr. il titolo del post) con Carmen Consoli, o quando interpreta un bellissima e struggente vecchia canzone di Gilbert Becaut "Et maintenant".

Poi compro Fleur 2 e subito m'innamoro di Battiato, della sua poesia, della sua musica eccelsa...Mi sento pure un po' scema, Battiato è da un po' che calca le scene, io lo scopro solo ora?!Non è mai troppo tardi, mi dico.Nel frattempo il mio ragazzo trova due biglietti per il concerto a Milano, wow!

Venerdì sera mi aspettavo un bel concerto e della buonissima musica, ma non quel qualcosa d'indimenticabile ed unico a cui ho assistito.

La Sala Verdi gremitissima, carica d'attesa.Inizia il maestro Cacciapaglia, proponendo tre bei brani accompaganato da un violoncello.Arriva poi lui accompagnato dai fedelissimi come il poeta e filosofo Manlio Sgalambro, Carlo Guaitoli al piano , Angelo Privitera alle tastiere, il bravissimo Davide Ferrario alle chitarre ed ai virtuosi del Nuovo Quartetto Italiano(Alessandro Simoncini(I violino)Luigi Mazza (II violino)Demetrio Comuzzi (viola)Luca Simoncini (violoncello).

Alchimia perfetta di suoni, voce che più pulita e cristallina non ci si poteva aspettare(raramente live si ha una perfezione come da CD).Battiato affronta canzoni sue e cover tratte dall'ultimo bellissimo Fleur 2, per poi snocciolare ricordi(con uno spirito che non conoscevo) dagli esordi, per collegarsi ai vari brani.Che emozione, non riesco nemmeno a descriverla.

Mon amour, l'inverno, Casta diva, una canzone d'avanguardia degli psichedelici anni '70(era geniale a dir poco!), l'era del cinghiale bianco...La cura...credo di non aver mai udito un'interpretazione così intensa di questo capolavoro.Mi sono commossa, come quando un'emozione ti trapassa e fa vibrare le corde più profonde dell'essere.

Ma Battiato non è solo questo, presenta anche una inedita canzone (uscita solo su internet) in coppia con una eccellente cantante emergente;il brano è pro Tibet ed in aperta polemica con la Cina e la sua politica repressiva.

Biiiiiiiis, il pubblico eterogeneo era in fermento e, il cantautore conclude l'idillio in crescendo, augurando a tutti una buona notte, con "voglio vederti danzare".A questo punto la sala del conservatorio era in pieno clima da stadio:tutti ballavano, cantavano, un entusiasmo inaspettato.

Mi spiace sia tutto finito, tuttavia nella mia mente sto ancora metabolizzando l'esperienza vissuta.

Questo è il potere della musica, di quella buona però!Non si finisce mai d'imparare...
E per chi ne avesse la fortunata occasione....
FRANCO BATTIATO
Live in THEATRE 09( rimanenti tappe)
17 - 18 Marzo FIRENZE - Teatro Comunale
20 Marzo LIVORNO - Teatro Goldoni
21 Marzo SAINT VINCENT - Palais de congres
23 Marzo CATANIA - Teatro Massimo Bellini
24 Marzo AGRIGENTO - Palazzo dei Congressi - Sala Concordia
25 Marzo PALERMO - Teatro Massimo
31 Marzo CATANZARO - Teatro Politeama
1 Aprile COSENZA - Teatro Rendano
4 Aprile LECCE - Teatro Politeama
6 Aprile JESI - Teatro Pergolesi
7 Aprile PARMA - Teatro Regio

giovedì 12 marzo 2009

DARE VOCE AGLI ANGELI SILENZIOSI ED ALLE TRAGEDIE DIMENTICATE

Oggi avrei potuto postare una ricettina esasy delle mie ma, non ce l'ho fatta.Dopo aver letto questa notizie a piè pagina del Corriere di ieri, ho pensato subito che la prima cosa da fare fosse divulgarla, nel mio piccolo e modesto spazio vituale.So che è poco, ma tanto vale non perdere nemmeno la minima occasione per parlarne.Troppo silenzio in merito purtroppo.Pare che il matrimonio di Briatore abbia più appeal della crisi di colera che ha affondato il già prostrato Zimbawe(per dirne una..).Chissà perchè poi si dedicano sempre e solo trafiletti o pochi secondi per raccontare questi drammi, e finestre costanti per demenzialità come "il Grande Fratello";appena lo chiuderanno definitivamente, farò festa.Aggiungiamo anche che per certi parlamentari il Darfur "è quando si mangia veloce", e lo sconforto cresce.
Sono appena stata in Africa, in un'isola in cui la gente non muore certo di fame, ma vive comunque in maniera misera, quasi solo in case di fango(ogni mattone costa 0.50$, pazzesco se rapportato a stipendi mensili "ricchi" di 30$).Certo, Zanzibar è rose e fiori rispetto a tantissime zone del martoriato continente africano.Posso solo immaginare la situazione di paese come il Sudan, la Somalia etc...Se solo volete rendervi conto della gravità dello status quo, andate a leggere su sito di MEDICI SENZA FRONTIERE, il rapporto sulle crisi dimenticate.Ma come si fa a dimenticare una cosa del genere?E' vero, in Italia non stiamo passando un periodo dei migliori ma, cibo e condizioni sanitarie decenti le abbiamo, bene o male.
Spesso in vacanza ho pensato a questo continente, a come non riesca a trovare pace, di quante risorse depredate abbia, della potenzialità delle persone purtroppo senza prospettive, di come anche i loro politici pensino solo a riempirsi le tasche lasciando la gente in miseria..Perchè il "primo mondo" ha sempre soggiogato l'Africa?Perchè non si riesce a dare agli africani mezzi per"aiutarsi" e crescere, anzichè fornir loro container per le emergenze?Questo alla fine tampona la situazione, ma non risolve i problemi.
Mi rendo conto che sono questioni annose e talmente radicate che è difficile pensare di risolverle in un baleno.Ma l'indifferenza no, questa non può perpetuarsi.
In mezzo a queste ecatombe ci sono angeli che operano nel silenzio, con umiltà, carità umana ed immenso amore.Sono medici, infermieri, laici, missionari, religiosi...Niente li guida in questa importante opera se non l'amore per il prossimo.Questi sono i santi dei nostri giorni e dobbiamo esser loro grati per il loro lavoro.
Ho avuto un prozio che ha speso 50 anni della sua vita come missionario in Mozambico:partito dopo la guerra(combattuta in africa) ha operato con immenso amore tra i fratelli africani, construendo un mulino, una scuola, un pozzo, nonostante la guerra civile minasse la sua vita ed il suo operato.Allo zio "barba"(per via della candida barba tipo babbo Natale) volevo un bene immenso e conservo ancora le letterine che ci scrivevamo.Ogni tanto, negli ultimi anni di vita, tornava in Italia per l'estate ad intervalli di tre anni.Che gioia ascoltare i suoi racconti, le sue testimonianze sul grande cuore della gente africana."Se entri in una casa, subito dividono con te delle noccioline, nonostante siano poche anche per loro!", ricodo queste parole come se fosse ieri.Al termine dell'estate smaniava di ritornare dalla sua gente, l'Italia non era più la sua terra.
E' morto parecchi anni fa dopo Pasqua, ed ha espresso il desiderio di essere sepolto là.Del funerale ci sono giunte foto colorate, di una festa, per salutare con gioia chi aveva fatto del bene per una vita intera.Ogni tanto penso allo zio, al suo sorriso bonario, alla sua tranquillità e serenità; ancora mi commuovo, specie se guardo le foto e la Bibbia che mi regalò da bambina.La sua vita, per me è stata una testimonianza viva.Ringrazio il Cielo di averlo conosciuto.
Non possiamo permetterci di limitarci a dire "poverini" quando vediamo le immagini di bimbi dalla pancia gonfia, coperti di mosche.Dobbiamo imparare ad uscire dalla nostra indifferenza, interessarci delle cose veramente gravi che succedono nel mondo, avere più attenzione per il prossimo.Lo dico per me, in primis.
Recentemente sono venuta in contatto con la Comunità di Sant'Egidio, un movimento che fa cose incredibili sia in Italia, che nel resto del mondo.In Mozambico, per esempio, sta portando avanti con grandissimo successo un'iniziativa volta a combattere l'HIV tramite la somministrazione di terapie antiretrovirali;posso quindi salvare vite e permettere a mamme sieropositive di dare alla luce bimbi sani.Il progetto è prestigioso e sostenuto solo dalla buona volontà e dalla generosità delle persone.
Potrei citare ancora L'UNICEF, l'AMREF, Amnesty...di misericordia ce n'è, ma pare sempre esigia rispetto al bisogno.
Forse, con maggiore informazione, qualcosa in più si potrebbe fare, forse è solo una illusione.
Non ho nessuna pretesa se non quella di offrirvi uno spunto di riflessione, come è stato per me.A volte farebbe bene a tutti leggere meno gossip e più vita reale, se non altro per apprezzare di più la vita e la piccola o grande fortuna che abbiamo, non credete?

martedì 10 marzo 2009

PRIMA DI SALUTARE L'INVERNO

Ma che bel sole vi ho portato da Zanzibar, dico io?!Non è meraviglioso!Energia pura da me benedetta per ritornare in carreggiata dopo il viaggio.Quanto meno l'ufficio non mi pare proprio una bara, e soffro meno della sindrome da "tonno in scatola", anche se al parco starei decisamente meglio :)

All'insegna della semplicità prima che la stagione loro passi, volevo lascirvi un salva cena gustoso a mio parere.Ovviamente ottimo anche come antipasto!Non me ne volete, il radicchio Trevisano l'h0 riscoperto massicciamente quest'anno e non l'ho più lasciato!

TORTA SALATA al RADICCHIO BRASATO e CRESCENZA
1 cespo di radicchio trevisano(o quello che vi piace)
250gr di crescenza
1 rotolo di pasta brisè o sfoglia
parmigiano
olio evo
sale
pepe
cipolla
vino bianco

Mondate il radicchio ed affettatelo.In una wok fate scaldare in filo di olio con della cipolla;una volta rosolata, tuffatevi il radicchio e ripassatelo.Salate, pepate e sfumate col vino bianco, cuocendi sino a che sarà tenero.
Foderate una pirofila(nel mio caso quadrata) con la pasta brisè e farcitela con la crescenza amalgamata con il radicchio brasato.Spolverate generosamente con del parmigiano e cuocete in forno a 180° per una ventina di minuti(gli ultimi 5 usate il grill).
Essendo la mia pirofila piccina, ho avanzato dei ritargli di pasta:non li ho buttati ma, spolverati con parmigiano, cosparsi di semini, erbe aromatiche o semplicemente salati ed attorcigliati, li ho cotti in forno.Sono stati degli ottimi salatini per aperitivo(se li ponete freddi in un sacchetto di carta del pane, si conservano qualche giorno).

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lunedì 9 marzo 2009

POLE POLE...

Buongiorno cari!
Eh sì alla fine l'aereo del ritorno l'ho preso anche stavolta..Rieccomi nuovamente catapultata in una realtà frenetica, lontana anni luce dalla terra che ho visitato per 9 giorni.Sole, Mare, colori puri ed incredibilmente intensi, natura rigogliosa,frutta mai vista o straordinariamente saporita,semplicità, silenzio, lentezza...Ingredienti che hanno fatto della mia vacanza, una bellissima parentesi.
Qualcuno aveva indovinato la meta:ZANZIBAR.Inutile dire che ve la consiglio se volete vivere un'esperienza senza troppi fronzoli e con desiderio di riempirvi gli occhi di immagini indelebili, staccare completamente e godersi la pace più assoluta.
Non ho acceso la TV se non dopo 2 giorni dal ritorno, avevo solo nuovamente bisogno di silenzio o buona musica.
Oggi è la 3^ GIORNATA DELLA LENTEZZA...Pole pole(piano piano, come dicoo là), niente di meglio per me ora!Voglio godermi ancora un pochino il torpore( un po' è rimbambimento da solo 2 h di fuso, non lo nego!), tanto sono sempre in tempo a correre!
Intato, vi lascio un sito da visitare http://www.vivereconlentezza.it/ e riporto i comandamenti relativi a questa giornata.
I 14 comandalenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita
1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

... e i 7 comandalenti in cucina

1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

Ah grazie infinite per i messaggi lasciati, siete davvero cari!Presto vi regalerò anche qualche foto, pole, pole...
Un abbraccio
Saretta

PS:KARIBUNI significa "benvenuti" in swahili e non "arrivederci" come avevo letto su internet...

mercoledì 25 febbraio 2009

KARIBUNI!!!!

No, non parlo ostrogoto..è solo il modo di dire arrivederci, nella lingua del posto che visiterò.
So già che chiuderò bottega:le funzioni celebrali saranno dedicate solo al riposo, all'OTIUM (fare cose costruttive che piaciono), godere di paesaggi, colori, profumi...Niente Tv, giornali, notizie politiche, voglio proprio staccare, sennò non è vacanza.Ovviamente il lavoro sarà il mio ultimo pensiero..;)
Spero di arricchirmi e tornare positivamente ricaricata, per poi potervi trasmettere tutto.
A presto amici, vi penserò!

lunedì 23 febbraio 2009

CAVOLI!

Hem..tranquilli, non è successo nulla...Ho cercato il cosiddetto titolo "Due piccioni con una fava":sia per introdurre la ricetta che in riferimento allo status quo.Ora vi spiego, tra tre giorni parto per una vacanzina al caldooooooooooooooo!La meta ve la svelerò in seguito, vi dico solo che non vedo l'oraaaaaa!Cavoli, siamo a meno tre!!!!!
So già che qualcuno dirà"sempre in giro questa"...in realtà le vacanze sono i miei lussi e, visto che devo consumarle..tanto vale approfittarne!
Quanto al piatto di oggi, rispetta al 100% i criteri che uso ultimamente per cucinare:stagionalità, semplicità e gusto.
Io vi propongo la mia versione in cocotte monoporzione(trovo sia un modo delizioso di presentare questa preparazione) che, ovviamente, potete variare in base ai vostri gusti.

SFORMATO DI CAVOLO VERZA alla SCAMORZA
per due cocottone

1/2 cavolo verza
olio di sesamo
mirin o vino bianco
sale

fiocchi di patate in busta
200 ml di latte
200 ml di acqua
sale
formaggio grattuggiato

scamorza affumicata
pangrattato
olio evo
1 uovo

Per prima cosa mondiamo la verza ed affettiamola sottilmente.A questo punto o la cuocete a vapore, oppure in una wok fate scaldare un po' di olio di sesamo e spadellatevi la verza aggiungendo un pochino di acqua(deve stufare);quando è bella cotta sfumatela con del mirin(ottimo per l'aroma che dona), oppure del vino bianco.
Prepariamo poi il purè(lo so che è quello in busta, ma la sera faccio prima!) come indicato sulla confezione ( bollire latte+ acqua salati, togliere dal fuoco, aggiungere poi i fiocchi, il formaggio grattuggiato e/o del burro se volete+ un uovo), per chi è bravo , home made...
Ungete quindi una cocottina con dell'olio, cospargetele di pangrattato e componete la cocotte come segue: verze stufate, fettine di scamorza affumicata, purè,.Completate l'ultimo strato cospargendi con del formaggio grattato, pangrattato e fette di scamorza.Mettete in forno spento e cuocete quindi a 180° per 15/20 min(gratinate bene la superficie).
Io l'ho trovato delizioso!
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venerdì 20 febbraio 2009

PANIS NOSTRUM COTIDIANUM

Allora...ho azzeccato la declinazione aggettii-sostantivo?Scustae, correggetemi nel caso, sono arrugginita in latino....sono oramai più di dieci anni che non mi applico!Aiutooo...
Il post di oggi è decisamente banale nel contenuto ma, risponde ad una e mail che ho ricevuto sull'argomento.Aggiungeteci che l'oggetto della discussione mi è caro...
In casa mia non è mai mancatoal centro della tavola ;quando ero piccola, d'estate, la mamma mi mandava spesso(con mia somma gioia, mi sentivo grande!) a comprare il pane dalla fornaia..Ricordo ancora le mille lire per comèrare un bel sacchetto di fragranti rosette soffiate, le mie preferite!Se avanzava, poi mica si buttava...parte andava grattato per fare il ripieno, parte andava ai nonni per i coniglietti.Che bei ricordi..E come dimenticare le merende dalla nonna, in compagnia della mia zia più giovane in cui ci si ammazzava di NUTELLA e pane?!(non è casa l'ordine degli ingredienti del lussuriosissimo panino!).Il profumo del pane, poi, è una di quelle cose che respirerei costantemente a pieni polmoni, senza stancarmene mai..mi concilia, mi coccola, mi rassicura.Le fornerie, di qualunque luogo mi trovi, riescono SEMPRE a catturare la mia attenzione, più di un negozio di scarpe.Trovo estremanete affascinante chi , crea e dà vita ad un alimento così straordinario.Un mistero la sua lievitazione, ipnotico su di me il suo fascino.
Simbolo mistico per eccellenza ed alimento base per la sopravvivenza, quanto è immenso?!
Potrei proseguire nell'encomio al pane all'infinito... Guardatevi questo quadro ;mi torna alla memoria guardando il pane spezzato, è un capolavoro!Caravaggio lo amo, venite a Brera se vi piace..
Vi dico solo che, da quando ho cominciato a farmelo in casa, sono ancora più critica nei confronti del pane che trovo in giro!Voi, che siete maestri nella panificazione, ben mi capirete.Io non ho mai avuto la Pasta Madre, non ho mai zzardato pieghe strane, polish o altro(prima o poi)..ma la mia piccola soddisfazione da panificatrice basic me la sono gustata!
l'anno scorso, o adirittura due anni fa, cominciò a circolare un interessante tam tam su un modo super easy "Minimo sforzo, massima resa", per ottenere dell'ottimo pane casalingo...Come riportò Dandoliva l'artefice della ricetta fu Jim Lahey della Sullivan St. Bakery di New York, Santo subito :)
Insomma, io che sono del partito"Minimo sforzo, massima resa", ho sposato questa ricetta e più l'ho mollata.La cosa bella è che partendo dalla ricetta base, potete giocare con aggiunta di ingredienti(semi, aromi, farine).
Paradossalmente ho realizzato molte volte la magia ma, non l'ho mai riportata!Era ora no?
Lo faccio anche per un motivo...dopo aver ricevuto grande riscontro da parte di amici che hanno assaggiato il mio pane a cena da me, ho pensato di portarlo ben impacchettato al posto della classica bottiglia, in occasione di una cena a cui ero stata invitata..Inutile dire che è stato apprezzato!Le cose semplici, infine, sono le più gradite, almeno da me.
Ora basta inondarvi di parole, che è venerdì, andiamo al sodo...Riporto in corsivo la ricetta di Dandoliva con in grassetto le mie varianti.

PANE SENZA IMPASTO alias NO KNEAD BREAD
Ingredienti:
500 g di farina (la manitoba è top, spesso la mischio con l'integrale)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C, nel forno spento) dalle 18 alle 24 ore.
Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato.
Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina(+ semi, aghi di rosmarino è il mio preferito, profumatissimo!), quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti( questo passaggio lo ometto sempre ma va bene uguale)
Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore.
Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc., io uso una tortiera .
Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio( io foglio di stagnola) e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (io tolgo direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggio sulla griglia del forno;saretta no).
Sfornare la magica pagnotta barbatrucco e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.
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E con questo post profumato e coccoloso vi auguro un buonissimo weekend!

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