venerdì 27 gennaio 2012

L'ARTE DEL RICICLO COLPISCE ANCORA...DESSERT!Viene qualcuno a Identità golose domenica 5 febbraio?

Oggi non posso iniziare a postare come se niente fosse.Forse perchè credo che dagli errori si debba trarre insegnamento ed dagli orrori un monito.Forse perchè decisi di leggere il Diario di Anna Franks in seconda elementare e, certe cose, non te le scolli più dalla testa.Forse perchè penso che siamo tutti fratelli e la loro sofferenza è stata ed è anche nostra.Anche solo per un momento dobbiamo fermarci e pensare a quello che è stato, per trasmetterlo alle nuove generazioni perchè niente di simile accada MAI PIU'.Nemmeno col pensiero.



Vi ringrazio per esservi soffermati con me.Ora veniamo a noi.
Mi sto rendendo conto che questo blog si sta pian piano trasformando in una sorta di "isola ecologica" alimentare, visto che quasi ogni ricetta è corredata di riciclo o consiglio di come rivisitare il piatto stesso.
Forse vi sto anche stancando con le mie manie ma, il dover pensare a come rielaborare un avanzo/scarto, mi stuzzica quasi come se avessi a disposizione la dispensa di Masterchef..Oddio forse l'iperbole è un tantino esagerata ma, ci siamoc apiti insomma.La necessità scatena l'ingegno, il riciclo la virtù :)
Credo di aver ereditato questo gene dalla sorella più anziana di papà, la mia cara zia Rosi...Ha l'età della mia nonna materna(in famiglia di papà erano in 14 fratelli...) e mi ha visto crescere.Da bambina ho passato interi pomeriggi a casa sua che, ai miei occhi, era un piccolo regno.Lei per me è l'emblema della perfetta della massaia che è la regina della casa e nemica dello spreco.In casa sua non si è mai visto buttare nemmeno le bucce, i noccioli...magicamente trasformava tutto e, ricordo ancora il suo buonissimo croccante!
D'estate, nel giardino della sua casa anni '60 si faceva la raccolta di amarene, pere, pesche, albicocche, fichi, mandorle, nocciole...ogni ben di dio, insomma.E quello che non finova nel cesto, finiva in marmellata.Recentemente è pure riuscita a far crescere una pianta di pompelmo, nata da un semino che non è finito in pattumiera ma in terra.Vedeste che quantità copiosa di pompelmi bellissimi che raccoglie!
La zia ora è un po' anziana e  acciaccata(ma sempre attiva e lucidissima) e, quindi, il suo spadellamento è più limitato; la sua eredità culinifera l'ha ereditata anche una mia cugina, fortunatamente....però per me LEI rimane la regina della casa ed un grande esempio per me.L'ultima volta che sono andata a trovarla prima di Natale le ho raccontato del mio amore per la cucina ed il riciclo, strizzandole l'occhio e rivelandole che forse era un po' merito suo!.E lei mi ha sorriso contenta, ricambiando tutto l'affetto che provo per lei.
Ora voglio presentarvi un dolce del riciclo fatto qualche domenica fa, parente di qualche dolce post natalizio che ho visto questa settimana su alcuni blog amici.Mio zio pasticcere mi ha fatto dono(hem, dopo mia richiesta..)di ritagli di pandispagna, avanzati da una mega torta per un banchetto.Beh contenta del mio bottino, appena tornata a casa ho preparato un dolce per il pranzo della domenico.Si barcamena tra un tiramisù ed una pseudo zuppa inglese povera, perfezionabile ma buono.Ho utilizzato gli ingredienti che ho trovato in casa dei miei, vorrei provare con il latte di riso o altro.Vediamo un po'..

ZUPPA INGLESE POVERA

Ritagli di pan di spagna
due fondine di caffè (decaffeinato per me)
1 litro di latte
3 cucchiai di farina
un pezzo di bacca di vaniglia
1 uovo(finiti pure quelli)
4 cucchiai di zucchero di canna panela
cacao amaro a volontà

Per prima cosa preparate il caffè(anche d'orzo volendo).Stemperate nel latte la farina, lo zucchero, l'uovo e la vaniglia, mescolando bene.Portate ad ebollizione , sino ad addensamento, fate intiepidire.
Prendete una pirofila e foderate il fondo con il pandispagna intinto nel caffè;sormontate con la crema, spolverate col cacao e ricominciate con pandispagna, crema, cacao, sino all'ultimo stato che sarà di crema e cacao a volontà.Lasciate raffreddare per bene e servite.
DSCN1544

SUGGERIMENTI:Se non ci sono bambini a mangiarla potete aggiungere del liquore, tipo marsala all'uovo nel caffè(o anche il Baylis lo vedrei bene..).Al posto del pandispagna potete usare panettoni, andori, torte margherita o simili, oltre ai classici savoiardi.

Ultima cosa...Settimana prossima si aprirà Identità golose 2012, finalmente quest'anno non ho intoppi e ci sarò :) Mi sono accreditata per domenica 5 febbraio.Qualcuno di voi ci sarà?Mi piacerebbe troppo incontrarvi!Fatemi sapere che ci organizziamo, se vi va!!!
BUON WEEKEND!

10 commenti:

Loredana ha detto...

e di questi tempi il riciclo ci sta e come...ma se tutti i ricicli fossero così, ci metterei la firma!!!
Io purtroppo non ci sarò, divertiti e facci sapere!!!
ciao loredana

Barbara ha detto...

sono felice della tua introduzione, anche io la penso come te e non potevo dimenticare e non voglio del resto farlo.

la cucina del riciclo la insegnano sempre le nonne....e dalla descrizione della tua mi viene il sospetto che fosse la stessa!! ^^

e da ignorantissima ti dico che non so nemmeno cos'è "Identità Golose" .......

Benedetta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
patrizia miceli ha detto...

dovremmo lasciarci il tempo di riflessioni ancora più che di una sola giornata, cosi' come fanno con coraggio chi ha subito queste terribili orrende "privazioni"; sono con te, non dimenticare mai!

il riciclo é più che mai attualissimo ed io adoro la cucina povera, questa zuppa inglese mi richiama alla memoria un periodo della mia infanzia.

Buon fine settimana!

Benedetta ha detto...

no dico, avevi capito che la benedetta di sopra ero io no? che testa che ho! ti copio il commento:

vabbè anche io voglio uno zio pasticcere! cmq, vado subito al sodo. Quest'anno ero sicura che sarei potuta venire, cacchio, ho finito gli esami, niente sessione invernale, mi tocca! e invece no. esame di stato. ma vaaaaaaaaf! pero' ti mando mio fratello, è un bel fustacchione, lo vuoi conoscere? :)

fantasie ha detto...

Sono anche io fautrice del riciclo a tutti i costi... e in questi giorni pubblicherò due ricette riciclate, con un panettone che sarebbe dovuto finire nella spazzatura...
P.s. Neanche io voglio dimenticare e far dimenticare e da domani comincio la lettura serale con i miei figli de "L'amico ritrovato"!
Un Bacio
P.s. Io non ci sarò ... :(

Lo ha detto...

l'arte del riciclo in qualsiasi campo non può stancare e poi qui tocchi la golosità...
intanto volevo invitarti al nostro contest peloso e a 4 zampe...
http://galline2ndlife.blogspot.com/2012/01/contest-bau-miao.html

bacio

Mimmi ha detto...

Chiamala povera, chista é 'na bontezza!!!
Com'é che si dice? "Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si...ricicla"
Bacios!!!

Günther ha detto...

beh ma se si ricicla cosi bene si può anche continuare

Irene Binaghi ha detto...

allora ci vediamo in sala blu 2 da mane a sera. Se il tempo continua così indosserò degli ingombrantissimi stivali di gomma violetti in tinta con gli occhiali. A presto Sara.
Ib

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