venerdì 20 novembre 2009

C'E' SEMPRE UNA PRIMA VOLTA:LA PANNACOTTA

Oh, io ci ho provato in tutti i modi..Arditamente col fucsia lunedì, con un verde mix mercoledì, oggi ci caccio il bianco puro ma...sto grigio topo non se ne va!!!Addirittura ieri la Michi mi osserva giustamente"Ma che luce c'è oggi?Gialla?!".Signur, a Milano è proprio uno schifo questi giorni!
Fa niente, noi sappiamo come consolarci, nevvero?
La sottoscritta è un esempio umano di come si possano rimirare alcune ricette(spesso anche "basic") per anni, archiviando varianti su varianti ma..senza realizzarne mai alcuna!Preferisco lasciarmi distrarre dalle ispirazioni improvvise, dalle mie papille o dalle richieste esterne..
STa di fatto che il crumble l'ho fatto solo poche settimane fa e,parliamo della pannacotta?Allora, sia chiaro che io non impazzisco affatto per la panna, anzi.Ma un poco di quella buona buona(presente quella di Gromm?), ci sta eccome!
Ho un dolcissimo ricordo d'infanzia legato alla panna.Vi va di ascoltarlo?
Mio nonno ha lavorato per anni per un'azienda agricola, seguendo il processo di mungitura della mucche.Ogni sera tornava a casa con una bella bottiglia di latte crudo profumatissimo.Ricordo perfettamente la nonna che, la domenica sera dopo cena, toglieva la panna che affiorava da quel liquido eburneo e, successivamente la montava con la frusta manuale(quella con la rotella di lato), la zuccherava un poco(magari spolverava anche un po' di cacao), e la dava a noi nipotine.Ho ancora ben presente la trepidazione che traspariva di nostri occhi mentre osservavamo quel rito, che precedeva sempre un'esperienza golosa e super coccolante.La felicità racchiusa in qualcosa di così tenero e semplice, non è riuscita a scalfirla nemmeno la distanza di anni.Ed è così che mi trovo ora a sorridere al ricordo di Sara bambina e della mia adorata nonna tanti anni fa.Ora il nonno è in pensione da anni, la nonna acciaccata e Saretta ha "'na certa"....:D
La pannacotta non la prendo mai quando esco perchè non mi piace quella che trovi, mezza gelatinosa e tremolante, avete presente?
Qualche tempo fa, nella gita a Pollenzo(ricordate?) assaggiai però qualcosa di estasiante: una pannacotta eccezionale, di una consistenza voluttuosa e scioglievole in bocca.Un sapore paradisiaco anche per me che non ne sono mai stata amante...Il tutto accompagnato da una particolare pera piemontese, cotta nel moscato d'Asti.Una cosa ragazzi...
Al mio ragazzo, amante della pannacotta è rimasto assai impresso quel dolce delizioso e, così, ho voluto fare un tentativo per replicare l'esperienza.Accantonata la pera che non ho trovato, mi sono focalizzata sulla pannacotta.Niente colla di pesce, solo ingredienti semplici e di qualità.Devo ancora migliorare ma..il risultato è piaciuto!Personalmente ho trovato delicatissimo l'incontro tra la dolcezza della panna ed il profumo del miele di castagno bio(grande Batti!!!), uniti in un inebriante abbraccio di vaniglia delle Seychelles!

PANNACOTTA ALLA VANIGLIA
per una formina
250ml di panna fresca
2 cucchiaini di miele di castagno bio
1/2 cucchianino da caffè di agar agar
1 stecca di vaniglia( delle Seychelles)

Prendete la bacca di vaniglia ed incidetela.Fate scaldare lentamente la panna in un pentolino antiaderente insieme alla bacca di vaniglia ed al miele.Quanto sarà giunta al ebollizione, aggiungete l'agar agar, sciolto il poca acqua e proseguite la cottura per qualche minuto.Estraete la bacca e versate il liquido in uno stampino.Fate raffreddare per bene e servite.
BUON WEEKEND!

PS:la foto è più che imperfetta, perchè non sono riuscita a sformare bene il dolce ma, tanto sapete cosa ne penso sull'argomento!;)
PB141451

15 commenti:

Federica ha detto...

ammazza è splendida!! aspettami che arrivo con il cucchiaino!

Piccipotta ha detto...

buooona.. io provo a farla stasera al cardamomo..vediamo che viene fuori.. bacio

Mimmi ha detto...

Io di solito la panna l'allungo con del latte (cosí ho l'alibi che ne posso mangiare di piú, in quanto "light").
Io della foto ne ho ricavato l'essenza e cioé che ti é venuta bellissimaaaaaa!!
Buon wuikend!

stelladisale ha detto...

ma si è divisa a metà? cioè sopra è trasparente...
buon we :-)

Onde99 ha detto...

La panna cotta è molto anni '80, quindi mi ricorda l'infanzia e le confezioni di preparato Cameo: non ho mai provato a farla totalmente in casa, forse perché non ne vado matta, ma sono convinta che, se preparata con cura e ingredienti genuini, sia infinitamente più gradevole di quella cosa tremolante che ti servono al ristorante!

Giò ha detto...

ma sai che da quando ho imparato a farla in casa ha pure iniziato a piacermi? è proprio un'altra cosa!!!
stessa domanda di Stella...

Saretta ha detto...

Federica::)))
Piccipotta:fammi sapere!
Mimmi:invece io sono andata in versione grassosa!!!
Stella:mah forse è l'acqua che ho usato per l'agar agar?!
Onde:è quello che ho cercato di fare e proporre qualcosa di completamente diverso dalla mappazza anni '80!!!Questa era cremosa..
Giò:vero?Vedi risposta sopra!bacio

Lo ha detto...

mmmm che buonaaaaaaaaaaaa....eheh anche io ho provato da poco la ricettinaaaaaaaaa non osavo...ma che soddisfazione poi....e poi mi hai ricordato quella frusta con la rotellina...mitica! unbacio

lenny ha detto...

Anche mia madre usava la frusta con la rotella ....
Sai che adoro la panna cotta, tanto che la golosità mi ha fatto sempre vincere la diffidenza per la gelatina, ma da quando sto usando l'agar agar è tutta un'altra storia :))
Ho letto la risposta all'osservazione di Stella: per evitare questo inconveniente ti consiglio di sciogliere l'agar agar in un poco di latte, quando riproverai :)

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Non ho mai fatto una panna cotta. Ammetto che l'ho fatta usando delle polverine per la ristorazione. Non ho scuse e vado nell'angolino a fare penitenza :-))

Invece la foto ti è venuta benissimo!
Baci
Alex

Claud ha detto...

Ma dai che è bella! Sul fatto che fosse buona non ho dubbi, visti gli ingredienti!

astrofiammante ha detto...

devo provarci anch'io...a me piace molto è per quello che non la faccio;-)) ho i tuoi stessi ricordi riguardo al latte e alla sua spannatura...ci facevo la mira. Ancora adesso con il latte crudo (quando raramente lo trovo) lo faccio bollire, tolgo la panna e con un pizzico di zucchero sbatto e magnoooooo!

Lisette ha detto...

che bella idea unire l'agar agar con panna, ah questa me la segno, e anche il tuo cavolo rosso, molto originale, me l'ero perso. Buona domenica saretta!!

Saretta ha detto...

lo:vero?!Baciooooo
Lenny:hai detto proprio al cosa giusta!bacio
Alex:vabbè io faccio il budino al cioccolato con le buste..secondo em è buonissimo!;)
Claud:grazie!!!
Astro:hehehe.Che voglia di panna -da latte crudo che mi hai fatto venire!!!
Lisette:è buonerrimaaaaa!

Gio ha detto...

che bella la tua panna cotta :) mi piace anche tanto l'effetto bicolore, quasi quasi ti copio il procedimento e sciolgo qualcosa di colorato nell'acqua :P

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