martedì 22 novembre 2011

CUCINA DI RECUPERO:UN PRIMO PER I BAMBINI DI BORGHETTO VARA, PENSANDO A QUELLI DEL BRASILE

Buongiorno a tutti!Ultimamente mi sono accorta, come non mai, che nel mondo c'è bisogno della collaborazione di ciascuno di noi.C'è veramente tanto e tanto da fare, mani da tendere, muri da abbattere, orecchie per ascoltare, parole per confortare, braccia per stringere e rassicurare, occhi per osservare e trasmettere, sorrisi per riscaldare...Credo che il concetto che racchiude tutto questo sia solo uno:c'è bisogno di AMORE!
Amore come motore primordiale capace di dare la vita e rendere reale ciò che sembra impossibile.
Nessuno è così povero da non poter dare o fare un gesto di amore nei confronti del prossimo.
Combinazione vuole che, anche il Vangelo della scorsa domenica parlava proprio di questo:dare(da mangiare, bere vestire, riparo) ai più "piccoli", essere attenti ai bisogni degli altri.
Il mondo ha però bisogno di amore incondizionato, quello più  raro, prezioso e puro.
Nella foodblogsfera, tuttavia, sto vedendo tanto di quell'impegno, di quell'entusiasmo, di quella generosità, di quell'amore che...è possibile, basta volerlo e mettersi inseme!
Oggi ho letto che riaprono i battenti di Officina cucina..non è meraviglioso?
Fatto questo vorrei contribuire anch'io per un'altra bellissima iniziativa promossa da la melagranata per la Cooperativa Gulliver di Borghetto Vara, distrutta dalla recente alluvione.Vi riporto la mail che ho ricevuto dalla  CriCri per farla girare e comprendere la gravità dell'accaduto.
"Buongiorno,
siamo un gruppo di foodblogger e abbiamo organizzato un’iniziativa di solidarietà a favore di un gruppo di bambini , ospiti di due case famiglia, gestite dalla Cooperativa Gulliver, di Borghetto di Vara, devastato dalla recente alluvione .Abbiamo pensato alla pubblicazione di un libro con nostre ricette, il cui incasso sarà interamente devoluto all’organizzazione: la casa editrice è già stata trovata ed è disposta ad aiutarci, trattenendo dagli incassi solo i sui costi vivi. Questo progetto dovrebbe andar in porto già per l’inizio di dicembre, cosicché il libro sarà pubblicato prima del Natale.Ma il nostro impegno non finisce con questa iniziativa, in quanto i bambini hanno bisogno di tutto.L’alluvione ha reso pericolanti ed invivibili le strutture, ha trascinato via auto e pullmini per i trasporto di bimbi e disabili, ha spazzato via abiti, giocattoli e scorte di cibo.Le responsabili hanno messo al sicuro i bambini, di notte, prima guadando un fiume e poi con gli elicotteri. Adesso hanno bisogno d’aiuto a loro serve abbigliamento, giochi, articoli per la scuola, e cibo non deperibile: riso, latte uht, salsa di pomodoro, olio, ecc.Per quanto riguarda abbigliamento, cancelleria e giocattoli ci siamo attivate in vari modi contattando privati e sensibilizzando i nostri lettori che spediranno direttamente tutto quello che possono all’associazione.Per il cibo invece abbiamo qualche difficoltà in piu’, per questo abbiamo deciso di contattare direttamente le ditte, per chiedere un aiuto concreto e veloce...
Vi chiediamo se siete disposti a collaborare a questo progetto, se potete inviare i vostri prodotti per il sostentamento di questi ragazzi, se volete sponsorizzare l’uscita del libro in modo che proprio tutti gli introiti vengano devoluti all’associazione. Insomma vi stiamo chiedendo se con un qualunque mezzo potete sostenerci in questa iniziativa, anche solo informando i vostri dipendenti di questa opportunità per aiutare dei bambini.Noi potremo citarVi nelle pagine di ringraziamento che inseriremo nel libro.
Il blog di riferimento per questa iniziativa è quello di Patrizia Bossohttp://melagranata.it/ che nel post a questo link http://melagranata.it/2011/iniziative/una-ricetta-per-i-bambini-di-rocchetta-vara/ ha dato le direttive da seguire per fornire aiuto ai ragazzi della cooperativa.
Per una donazione invece le coordinate bancarie sono queste:
C/c Intestato a Cooperativa Gulliver
Banca CARIGE Ag. 394
IBAN: IT30X0617549720000000546980
Con causale: alluvione Borghetto coop. sociale Gulliver


Tutto quello che potete o i Vs dipendenti possono fornire... può essere inviato a
Cooperativa Gulliver - Via Ronchetto n 2 - 19020 Borghetto di Vara
utilizzando pacchi ben chiusi, identificati con la scritta " Un filo...per i bambini di Rocchetta Vara"
Chi è di Genova o dintorni, se preferisce non spedire, può PORTARE i suoi pacchi (sempre BEN CHIUSI E IDENTIFICATI) presso la Parrocchia di N.S. delle Grazie e S. Gerolamo, Corso Firenze 4 a, Genova nei giorni di giovedi e venerdi. Verranno poi portati a destinazione."



Di seguito la mia ricetta che partecipa anche ad un conste organizzato dalla Pedon.Una semplice raccolta di ricette(grazie Serena per avercela segnalata) a cui ho voluto partecipare perchè,  oltre al fatto che compro spesso le loro lenticchie bio pedina, parte del ricavato della vendita delle lenticchie dell'azienda, andrà a sostenere dei programmi di sostegno di bambini delle Favelas brasiliane tramite il CESVI.
Qui tutte le informazioni.



Spero che a nessuno dispiacia il doppio utilizzo di questa ricetta, visto che il fine mi sembra nobile in entrambi i casi.
E' una ricetta nata dal recupero di scarti di verdure e fondi di dispensa, utilizzando il trucco dell'ammollo prolungato(che è superfluo per le lenticchie Pedina ma, che usavo per fare i germogli delle stesse), così da ridurre i tempi di cottura.Così è pure a basso impatto.
Beh, vediamo se può piacervi...

ZUPPA DI RECUPERO con LENTICCHIE ED AMARANTO A BREVE COTTURA

Foglie esterne dure e gambi del finocchio bio
Parte verde del porro bio
120 gr di lenticchie pedina bio Pedon
100 gr di amaranto bio
Sale
Acqua
Dado casalingo
Rosmarino dell'orto
Olio evo

Mettere in ammolo le lenticchie per un giorno e mezzo, cambiando l'acqua(che useremo per innaffiare i fiori).

Trascorso il tempo di ammollo, mondate gli scarti delle verdure ed affettatele sottilmente.Fatele stufare nella loro acqua di vegetazione in una casseruola, salandole.Una volta ammorbidite, aggiungete un po' di acqua ed un cucchiaino di dado casalingo.Nel frattempo mettete a cuocere l'amaranto in una pentola con un volume doppio di acqua per circa 20 minuti(10 in pentola a pressione).Tenete da parte.Scolate le lenticchie e passatele al mixer.Aggiungetele quindi alle verdure e fate cuocere per 10 minuti ,aggiungendo un rametto di rosmarino.Al termine della cottura spegnete il fuoco, ponete l'aaranto nella zuppa, mescolate e lasciate riposare almeno una notte.Il giorno successivo avrete una zuppa bella densa, profumata che riscaldere ed impiatterete, completando conolio exra vergine d'oliva a volontà.


DSCN1407

GRAZIE PER QUELLO CHE POTRETE FARE, ANCHE FACENDO IL PASSAPAROLA DELLA E MAIL!!!Inoltre....
DOMENICA 27 A MILANO SUL PONTE DEL NAVIGLIO GRANDE,saranno presenti alcune rappresentanti del gruppo con piccole decorazioni natalizie,il cui ricavato delle vendite andrà alla RACCOLTA FONDI PER I RAGAZZI DI VAL DI VARA.


11 commenti:

accantoalcamino ha detto...

Sei grande :-)

Afrodita ha detto...

Ciao Saretta, leggendo la lettera mi sono venute in mente le immagini agghiaccianti dell'alluvione trasmesse dai tg. Ma la realtà è sicuramente molto più dura, perché quelle persone continuano a pagare le conseguenze di quel disastro. Nel mio piccolo, contribuirò. Ti abbraccio cara, Cat

Serena ha detto...

Ciao Saretta, sono contenta che hai aderito all'iniziativa della Pedon che avevo segnalato (peraltro trovo che le loro lenticchie siano eccellenti). Per quanto riguarda le altre, mi sento un po' meschina, perché, presa tra mille cose, non ho partecipato...

Serena ha detto...

NB: tesoro, non importava che mi citassi, intendevo solo dire che sono contenta che hai aderito!

stelladisale ha detto...

domenica al mercatino sui navigli ci saranno anche le blogger del gruppo di fb a vendere biscotti fatti da loro e ci saranno anche alcune mie borse, per raccogliere soldi per i bambini di borghetto vara, se lo vuoi aggiungere al post possiamo fare un passaparola per chi è a milano

Lydia ha detto...

Saretta, ma non è che domenica ti trovi a a Milano in zona navigli? Saremo lì per vendere un po' di biscotti travestiti da decorazioni natalizie per i bambini di rocchetta

Alessandra ha detto...

Bellissima iniziativa, e anche buone le lenticchie, un piatto sempre etico e delizioso :-).

Ciao
Alessandra

Günther ha detto...

se il riciclo da questi risultati viva il riciclo, psero di essere a Milano il prossimo fino settimana

fantasie ha detto...

BELLISSIMA LA RICETTA DI RECUPERO ... sotto tutti i punti di vista! :*
E ora che ho scoperto l'amaranto...

Milen@ ha detto...

Non ho mai abbinato l'amaranto alle lenticchie e mi sembra una bellissima idea :D

accantoalcamino ha detto...

Prendo il banner e linko questo post, ora penso a Messina, nord e sud nessuna differenza, stessa indifferenza, stessa negligenza, stessa superficialità, stessa incuria e...stessa disperazione...quanto mi piacerebbe un giorno esclamare: "eppur si muove" ma qui rimane tutto fermo o meglio si muovono gli "altri", un bacio "vecia".

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