giovedì 14 aprile 2011

UNA RICETTA PER IL 12 GIUGNO, ne vale varamente la pena...

Credo che davanti al dramma di Fukushima, nessuno sia potuto rimanere indifferente. Chi ha qualche anno in più ricorderà bene cosa significò Chernobyl.Rammento che mia madre, nonostante la bella stagione, non mi permetteva di giocare in giardino, e che non si poteva mangiare l'insalata.Quei ricordi sbiaditi hanno ripreso concretezza quando ho visto bimbi simili a piccoli uccellini senza piume che arrivavano in Italia per le vacanze.Mi spiegarono poi il perchè e, nel mio piccolo cuore ingenuo, mi augurai che cose del genere non ne accadessero più. Ricordo vagamente anche quel referendum col sole che ride ma, ero ancora più aliena di ora alle faccende politiche(ero alle elementari, sapete com'è..). Sono passati anni ma, come in tante altre cose, pare che l'uomo non abbia saputo MAI imparare dagli errori del passato.Quasi se la famosa HISTORIA non fosse affatto quella professata da Cicerone come MAGISTRA VITAE.Macchè.Pare che accada sempre il contrario. Forse sarò anche aranoica ma, sono parecchio inquietata dagli stravolgimenti climatici,dai cataclismi, dai disastri che sono da imputare troppo spesso all'azione indiscriminata dell'uomo...e l'uomo che fa?Se ne frega e vede i comportamenti a salvaguardia del pianeta, del presente e del futuro nostro e delle generazioni future.Ma qualcuno si rende conto che è già forse troppo tardi??? Senza dilungarmi troppo in discorsi che meriterebbero pagine e giorni, per fortuna ci sono persone come queste ragazze a darmi un po' di speranza.E siccome sono più brave di me, copincollo il testo del loro post . Oggi non si parla solo di cucina: avere un blog di ricette ti da la grandissima possibilità di conoscere e confrontarti con persone che hanno la tua stessa passione, e puo' capitare che tra un piatto di pappardelle, un grissino e un vassoio di biscotti, si trovino altri punti in comune. Ed è proprio quello che è successo a me, Sara, Martina e Benedetta. Complice un post su Qualcosa di Rosso, abbiamo scoperto di avere lo stesso incubo: il ripristino dell'utilizzo dell'energia nucleare nel nostro Paese. Ne abbiamo parlato a lungo, poi di comune accordo abbiamo deciso di estendere la conversazione a tutti voi, ma a modo nostro, in pieno foodblogger style: con un Non-Contest che vi ricordi che il 12 e 13 Giugno è necessario andare a votare per il Referendum, e votare SI, per impedire che in Italia vengano costruite nuove centrali nucleari. Noi crediamo che sia possibile un futuro diverso, per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti: siete ancora scettici? Informatevi: abbiamo consultato il Prof. Claudio Santi, docente all'Università di Perugia, che nelle righe qui sotto spiega quali sono i rischi e quali sono le bugie che ci raccontano sul Nucleare. Partecipate alla nostra iniziativa con una vostra ricetta e aiutateci a diffondere queste informazioni: in palio c'è anche un bellissimo libro di Cucina! Il nucleare produce pochi gas serra! FALSO: Bisogna considerare tutte le fasi necessarie a far funzionare una centrale, come ad esempio la sua costruzione, l'estrazione la purificazione e l'arricchimento dell'uranio ed anche le fasi della sua dismissione: messa in sicurezza delle scorie e smantellamento. Sono questi processi che richiedono una enorme quantità di energia, quasi tutta ricavata dalle fonti fossili. Se valutiamo quindi tutto il ciclo di vita di una centrale la produzione di energia elettrica con il nucleare produce una quantità di gas serra di poco inferiore alle fonti fossili ma decisamente superiore a solare ed eolico. Il nucleare ridurrà i costi dell'energia elettrica! FALSO: La costruzione di una centrale nucleare è un processo lunghissimo, dura circa dieci anni e richiede un investimento iniziale enorme (10,8 miliardi di dollari per 1000 MW in Canada) che deve essere ammortizzato per periodi lunghissimi (40-50 anni) al fine di garantire in proficuo ritorno all'investitore. A questo va aggiunto che il costo dell'Uranio sta crescendo e continuerà a crescere perché, esattamente come avviene per il petrolio, diventerà sempre più difficile prelevarlo dalla terra e purificarlo. Un recente studio Svizzero mette in evidenza che se la Svizzera deciderà di continuare a produrre energia elettrica attraverso il nucleare andrà inevitabilmente incontro ad un aumento del costo dell'energia e quindi un aumento della bolletta a carico dei cittadini. Esistono tecnologie in grado di superare il problema delle scorie! FALSO: I reattori che possono essere progettati e costruiti oggi, ed in particolare quelli che l'Italia intende commissionare alla francese AREVA producono scorie altamente radioattive e che rimangono tali per decine o centinaia di migliaia di anni. Il problema delle scorie a livello planetario ha oramai raggiunto livelli preoccupanti, basti pensare che neppure negli USA finora è stata trovata una soluzione migliore rispetto al dal nascondere in grotte scavate nelle montagne desertiche del Nevada. Il problema della pericolosità delle scorie condiziona anche il processo di dismissione di una centrale a fine ciclo, una operazione complessa, pericolosa e molto costosa, che in genere si preferisce rimandare (in Gran Bretagna, lo smantellamento di alcune centrali è stato rimandato di 100 anni), in attesa che la radioattività diminuisca e nella speranza che gli sviluppi della tecnologia rendano più facili le operazioni. Scorie e smantellamento rappresentano la scomoda eredità che lasceremo sulle spalle delle nuove generazioni. Lo sviluppo dell'energia nucleare garantirà l'indipendenza energetica del nostro Paese! FALSO: L'Italia non ha uranio, esattamente come non possiede il petrolio. Quindi, se il settore elettrico decidesse di liberarsi dalla dipendenza dei combustibili fossili utilizzando energia nucleare, ntrerebbe in un?altra dipendenza, quella dall?uranio, anch?esso da importare e anch?esso in via di esaurimento. In aggiunta a questo l'Italia non ha neppure la filiera che porta dall?uranio grezzo estratto dalle miniere all?uranio arricchito utilizzato nei reattori. Per il combustibile dipenderemo totalmente da paesi stranieri, come ad esempio la Francia. La Francia però, a sua volta, non ha uranio e per far funzionare i suoi reattori ne importa il 30% da una nazione politicamente instabile come il Niger. L'energia nucleare è in forte espansione in tutto il mondo! FALSO: Da vent'anni il numero delle centrali nel mondo è di circa 440 e nei prossimi anni (anche prima del disastro di Fukushima) si prevede che il numero di quelle che verranno spente sarà superiore al numero di quelle che entreranno in funzione. In Europa nel 1995 il contributo del nucleare era circa il 24% della potenza installata, nel 2008 appena il 16%. Nel mondo in due anni (2006-2009) l'energia elettrica prodotta col nucleare è diminuita di 60 Twh. Nel 2009 è stata annunciata una controtendenza soprattutto sulla spinta dei paesi emergenti Cina ed India, una controtendenza che ad oggi rimane ancora tutta nella teoria. In Europa l'unico nuovo reattore in costruzione in Finlandia nel sito di Olkiluoto ha visto, ad oggi, più che raddoppiati i tempi previsti per la consegna così come i costi di messa in opera. Le centrali di quarta generazione sono quasi una realtà! POCO CREDIBILE: Se cosi fosse perché affrettarsi oggi a costruire una centrale di III generazione che rimarrà in funzione per i prossimi 50-60 anni? Un disastro nucleare legato ad una centrale nucleare è un evento molto improbabile! VERO MA: Fukushima ci insegna che anche quello che possiamo considerare oggi estremamente improbabile non può essere considerato impossibile. Il nucleare senza rischi non esiste. Ecco, con grande piacere partecipo a questa iniziativa con una ricettina ecosostenibile, frutto della mia raccolta ed un pizzico di furbizia.Non essendoci ingredienti animali, credo che l'impatto ambientale sia minimo.In più è perfettamente di stagione, spero quindi di aver rispettato la natura del non-contest. FARRO CON PESTO-CREMA ALL'ORTICA 160 gr di farro decorticato bio un pugno di ortiche raccolte, cotte a vapore 100 gr di yogurt di soia al naturale gomasio(sale&sesamo tostato) un cucchiaio di mandorle a lamelle olio evo Tenete in ammollo il farro per qualche ora.Mettetelo quindi in una pentola(usando l'acqua di ammollo per innaffiare i fiori) con il doppio del volume di acqua ed un pizzico di sale.Portate a bollore l'acqua, abbassate il gas e fate cuocere il farro per 8/10 minuti.Spegnete quindi il gas e coprite la pentola con un coperchio.Lasciate riposare per 10/20 minuti(l'acqua dovrebbe essere assorbita dal cereale).Nel farttempo in un mixer frullate le ortiche con le mandorle e lo yogurt.Ponete il tutto in una ciotolina aggiustando con il gomasio e l'olio evo. Condite il farro con il pesto-crema e gustate! DSCN0137

11 commenti:

accantoalcamino ha detto...

Ciao Sara, sono anch'io adirata (nota l'eleganza di linguaggio :-D ) per l'incapacità dell'uomo di far tesoro dell'esperienze....io posterò qualcosa al mio ritorno, intanto ho messo un banner così chi passa legge.
Speriamo che questa volta gli Italiani facciano i bravi e magari fino a quel momento cerchino di contribuire alla conservazione dell'ambiente curando al meglio, nel loro piccolo, la gestione della differenziata, dell'acqua, dell'energia elettrica....poco, poco, un pò per ciascuno....

Onde99 ha detto...

Io spero di conoscerti, prima o poi... so che non abitiamo a Km 0, ma lo spero vivamente. Intanto grazie per la ricetta (bellissima, mi insegni a riconoscere le ortiche? Normalmente le riconosco... al tatto!!!), mi raccomando lasciami il commento nel post relativo al contest, così a giugno tiriamo le somme!

sara b ha detto...

grazie, grazie davvero. ho i tuoi stessi infantili ma vivi ricordi di quel bruttissimo periodo: non si poteva uscire di casa, non potevamo mangiare le mandorle acerbe che io e mio fratello adoravamo, e c'era ovunque un'ansia generalizzata, una paura incontrollabile di qualcosa più grande di noi. avremmo potuto imparare, come dici tu, e invece abbiamo continuato a massacrare la Terra che abbiamo preso in prestito ai nostri figli (e NON ereditato dai nostri padri). grazie di nuovo per il post e per la ricetta, in tema al 100%!

Fra ha detto...

Credo propio che parteciperò al contest, non tanto per il premio ma soprattutto per l'argomento a cui è legato...grazie per la segnalazione
Un bacione
fra

Benedetta ha detto...

ma io ti adoroooo! ma questo lo sapevi già no? ero quasi certa che saresti stata la prima ad aderire e promuovere, quiiiindi per adesso hai vinto un supermegabbraccio.. In attesa di salire susu e dartelo di persona! :*

Milen@ ha detto...

Il nucleare è un incubo e dobbiamo fare di tutto per opporci ......

Milen@ ha detto...

E chi se lo scorda l'incubo di Chenobyl?

Alessandra ha detto...

Brava!!! Noi italiani residenti all'estero dovremmo votare da qui, almeno lo spero, l'ambasciata non ha mandato ancora nulla. Appena lo mandano organizzero' una riunione qui per parlarne, anche perche' molti con il diritto di voto non sono abbastanza informati e fanno sempre casini con i si e no!

ciao
Alessandra

Claudia ha detto...

io sono disgustata dalla politica,e tutti questi discorsi sul nucleare sono pura propaganda affinchè finisca il mondo anche prima del 2012...vuoi vedere che i Maya non c'inzertarono?
io andrò a votare SI, io il nucleare non lo voglio!
l'iniziativa è lodevole al 200% la tua ricetta è assolutamente tutta in linea compresa l'acqua dell'ammollo...
unica sei *
cla

Günther ha detto...

come non essere d'accordo, compliementi per il farro con ortica

Ciboulette ha detto...

Saretta, già prima del disastro in Giappone ero contrarissima a questa follia che si vuole imporre solo per raccogliere voti e per incapaità di attuare le alternative..spero di riuscire a partecipare, per ora brava tu (ma io dove la trovo l'ortica?? mai vista in vita mia, neanche aui Roma :( )
Baci!

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