venerdì 15 febbraio 2013

IG2013 TOCCATA E FUGA CON UN GRANDE MESSAGGIO

Come anticipato di corsa* nel post precedente, domenica ho fatto una puntatina ad Identità golose 2013, kermesse che è arrivata alla sua 9^ edizione qui a Milano.
Tema di quest'anno, il RISPETTO ("rispetto per la natura, per le materie prime, per i clienti e i loro soldi e il rispetto dei clienti verso cuochi e ristoratori che sono liberi professionisti e rischiano il loro"), qualità e valore a me molto caro ed imprescindibile in ogni situazione, un fondamento.
Reduce da un'esperienza meravigliosa ed entusiasmante lo scorso anno, sebbene avessi la giornata costellata da diversi impegni(sì anche la domenica, è assurdo..ma tutte cose belle :)), non potevo non fare almeno un salto in via Gattamelata.Visto e considerato il tema poi...
Così, complice una bellissima  fredda ma assolata mattina, ho inforcato la mia bici e via!
Nonostante il programma che mi interessava di più si sarebbe svolto l'indomani, ho provato ancora emozione.Uno perchè ho avuto occasione di salutare visetti già noti e conoscerne altri;due perchè ad Identità si respira davvero l'eccellenza e si vedono ed ascoltano cose molto interessanti.
Posto che, come già dicevo lo scorso anno, bisognerebbe avere un avatar, un alter ego o il dono dell'ubiquità, tanti ed interessanti sono gli eventi  simultanei;C'è una sola cosa da fare, scegliere o fare la pallina del flipper.
Io che  quest'anno avevo pochissimo tempo a disposizione, sono rimasta in sala Auditorium ed ho seguito la conferenza "La pizza italiana oggi", con  Simone Padoan e Franco Pepe.Questi due signori non sono semplici piazzaioli provenienti da territori (Veneto e Campania) e quindi da scuole di pensiero diversi ma, veri mastri nell'arte dell'impasto, della creazione e valorizzazione di quel patrimonio nazionale che è la pizza, due signori nell'arte del riceve.Due persone che incarnano perfettamente il tema di IG2013, rispettose sia della materia prima ,che dei destinatari di essa.Attraverso due videoclip davvero suggestivi, si sono presentati alla platea  dipingendo benissimo COSA rappresenta per loro FARE la pizza e QUANTO vale il cliente e quindi il rispetto a lui dovuto.
Un rispetto che nasce dalla scelta degli ingredienti, dalla cura nell'impasto che viene lavorato manualmente(no robot o impastatrici), annusato, "sentito" al 100%.Materia che, vitale, si trasforma con la cura e viene poi condotta alle fasi finali, in cui viene valorizzata con condimenti di alta qualità.
Vedendo quelle immagini ho percepito amore e rispetto veri.Amore e rispetto per chi li ha preceduti, ha fatto da maestro e trasmesso determinati valori, tra cui lo stesso rispetto.Amore per quella materia a cui danno vita e forma in modo demiurgico;amore per una professione che è anche sfida, per camminare da soli, per mantenere alta la qualità, per non cedere alle lusinghe di strade più semplici.Rispetto massimo per chi riceve il frutto del loro lavoro, cercando di mantenere democratico, un piatto che utimamente viene da molti( ingiustificatamente ed immeritatamente) reso  inaccessibile( e qui potrei portarvi un esempio assurdo in terra bresciana, dove una pizza la fanno pagare anche €35!Una margherita € 24 e non dico altro...immorale, ed il locale è sempre pieno, no comment).
Democrazia perchè la pizza, nata per i popolo, rimanga tale, nel rispetto della sua schiettezza, qualità e semplicità, che sono haimè rari da riscontrare(la pizza è diffusissima ma, che orrori in circolazione...).
Altra impressione proveniente da questi due maestri,  l'umiltà, di chi fa cose grandi senza darsi tante arie.Di chi per rispetto per i clienti, chiude il locale all'1 di notte, con umiltà rifiuta il servizio privilegiato di trasferta che gli spetterebbe, e si mette in macchina attraversando l'Italia per raggiungere Milano, noi spettatori di IG.
Umiltà di mettersi l'uno davanti all'altro per discutere delle diverse scuole, delle diverse idee per ascoltarsi, confrontarsi e dialogare nel rispetto.Credo che questa sia un altro grande esempio controcorente portato a IG:perchè quello che vediamo ultimamente, invece, è che molti sbraitano, calpestano l'altro e le sue idee, cercano di risultare quello che non sono tramite trucchetti e mascheramenti vari, non ascoltano altro che la propria ragione (rimanendo immobili, a mio parere).Di buoni esempi, quindi, ne abbiamo bisogno per sperare.
In un mondo dove i valori sono bistrattati , in cui tutto sembra andare al contrario, in poco tempo ho percepito che c'è ancora qualcuno che, anche in campo alimentare crede, investe e persevera in qualcosa di importante.Perchè se si vuole è possibile.
RISPETTO, AMORE, UMILTA', DEMOCRAZIA, DIALOGO io  continuo a crederci e voi?
Arrivederci a IG2014 per il decennale, credo che se ne vedranno delle belle.

*Probabilmente mi immaginerete con le sembianze di Road runner o  perennemente in tutina nera e scarpette tecniche che corro per Milano...in realtà  non sono un cartoon e non corro se non metaforicamente!Tuttavia ho ereditato da mia nonna e da mia madre un passo a dir poco marziale...1 km in 8 minuti ;)

7 commenti:

Kittys Kitchen ha detto...

Ciao Saretta! Questa cosa dell'avatar sarebbe più che mai necessaria sai?

E' bello leggere di persone così appasionate e volenterose. Bello crederci!

stelladisale ha detto...

35 euro??
buon week end :-) bellissimo il tema del rispetto

Luca and Sabrina ha detto...

Avremmo voluto esserci anche noi, ma ci sarebbe davvero servito quell'avatar!
Bacioni da Sabrina&Luca

Milen@ ha detto...

Credo anch'io nei valori e vederli rispettati è una gioia che infonde speranza :D

accantoalcamino ha detto...


Margot ha detto...

Saretta, questo tema che affronti è davvero fondamentale, e ti ringrazio per averlo tirato in ballo. Purtroppo temo che rispetto sia una parola abusata. Chi lo pretende molto spesso non lo dà, ma proprio da questo si deve partire per cominciare a ridare al rispetto il suo giusto valore. Finché ci sarà gente che preferirà la superficialità del successo e dell'immagine al duro lavoro della ricerca di tradizione e qualità, continueranno indisturbati anche quelli che ci possono chiedere 24 euro per una margherita..benvengano manifestazioni come Identità golose, se poi fanno riflettere su queste cose, e sai che ti dico? Mi segno l'appuntamento per il prossimo anno:-P

Claudia Magistro ha detto...

vuoi che muoro? 35 euro una pizza e che cos'è d'oro?
Quanto al rispetto per il prossimo e per la natura mi sembra che abbiamo aspettato anche troppo tempo :*
love
cuore mio
Cla

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