venerdì 20 febbraio 2009

PANIS NOSTRUM COTIDIANUM

Allora...ho azzeccato la declinazione aggettii-sostantivo?Scustae, correggetemi nel caso, sono arrugginita in latino....sono oramai più di dieci anni che non mi applico!Aiutooo...
Il post di oggi è decisamente banale nel contenuto ma, risponde ad una e mail che ho ricevuto sull'argomento.Aggiungeteci che l'oggetto della discussione mi è caro...
In casa mia non è mai mancatoal centro della tavola ;quando ero piccola, d'estate, la mamma mi mandava spesso(con mia somma gioia, mi sentivo grande!) a comprare il pane dalla fornaia..Ricordo ancora le mille lire per comèrare un bel sacchetto di fragranti rosette soffiate, le mie preferite!Se avanzava, poi mica si buttava...parte andava grattato per fare il ripieno, parte andava ai nonni per i coniglietti.Che bei ricordi..E come dimenticare le merende dalla nonna, in compagnia della mia zia più giovane in cui ci si ammazzava di NUTELLA e pane?!(non è casa l'ordine degli ingredienti del lussuriosissimo panino!).Il profumo del pane, poi, è una di quelle cose che respirerei costantemente a pieni polmoni, senza stancarmene mai..mi concilia, mi coccola, mi rassicura.Le fornerie, di qualunque luogo mi trovi, riescono SEMPRE a catturare la mia attenzione, più di un negozio di scarpe.Trovo estremanete affascinante chi , crea e dà vita ad un alimento così straordinario.Un mistero la sua lievitazione, ipnotico su di me il suo fascino.
Simbolo mistico per eccellenza ed alimento base per la sopravvivenza, quanto è immenso?!
Potrei proseguire nell'encomio al pane all'infinito... Guardatevi questo quadro ;mi torna alla memoria guardando il pane spezzato, è un capolavoro!Caravaggio lo amo, venite a Brera se vi piace..
Vi dico solo che, da quando ho cominciato a farmelo in casa, sono ancora più critica nei confronti del pane che trovo in giro!Voi, che siete maestri nella panificazione, ben mi capirete.Io non ho mai avuto la Pasta Madre, non ho mai zzardato pieghe strane, polish o altro(prima o poi)..ma la mia piccola soddisfazione da panificatrice basic me la sono gustata!
l'anno scorso, o adirittura due anni fa, cominciò a circolare un interessante tam tam su un modo super easy "Minimo sforzo, massima resa", per ottenere dell'ottimo pane casalingo...Come riportò Dandoliva l'artefice della ricetta fu Jim Lahey della Sullivan St. Bakery di New York, Santo subito :)
Insomma, io che sono del partito"Minimo sforzo, massima resa", ho sposato questa ricetta e più l'ho mollata.La cosa bella è che partendo dalla ricetta base, potete giocare con aggiunta di ingredienti(semi, aromi, farine).
Paradossalmente ho realizzato molte volte la magia ma, non l'ho mai riportata!Era ora no?
Lo faccio anche per un motivo...dopo aver ricevuto grande riscontro da parte di amici che hanno assaggiato il mio pane a cena da me, ho pensato di portarlo ben impacchettato al posto della classica bottiglia, in occasione di una cena a cui ero stata invitata..Inutile dire che è stato apprezzato!Le cose semplici, infine, sono le più gradite, almeno da me.
Ora basta inondarvi di parole, che è venerdì, andiamo al sodo...Riporto in corsivo la ricetta di Dandoliva con in grassetto le mie varianti.

PANE SENZA IMPASTO alias NO KNEAD BREAD
Ingredienti:
500 g di farina (la manitoba è top, spesso la mischio con l'integrale)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C, nel forno spento) dalle 18 alle 24 ore.
Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato.
Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina(+ semi, aghi di rosmarino è il mio preferito, profumatissimo!), quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti( questo passaggio lo ometto sempre ma va bene uguale)
Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore.
Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc., io uso una tortiera .
Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio( io foglio di stagnola) e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (io tolgo direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggio sulla griglia del forno;saretta no).
Sfornare la magica pagnotta barbatrucco e lasciarla raffreddare prima di tagliarla.
PB151027
E con questo post profumato e coccoloso vi auguro un buonissimo weekend!

10 commenti:

Fra ha detto...

Bellissimo il tuo pane. Concordo con tutto quello che hai detto sul pane e la panificazione. E' una magia che da vita a qualcosa di così semplice ma al tempo stesso completo che affascina e ammalia
Un bacio grande e buon fine settimana
fra

ღ Sara ღ ha detto...

anche in casa mia il pane non deve mai mancare e non si butta mai via!! mia mamma mi ha sempre detto che buttare via il pane è "peccato" ed in effetti sono d'accordo...bellissimo il pane senza impasto!! bacini e buon week end!!

Lo ha detto...

felice week end a te, dolce Saretta...adoro il pane per tutte le meravigliose cose che evoca e che hai raccontato...un grande abbraccio

lenny ha detto...

Originale e sicuramente apprezzata, l'idea di portare il pane home made in regalo agli amici.
Ciao

Maya ha detto...

ehehe anche io sono del tuo partito!!!!! bello questo pane l'ho visto in altri blog mi devo decidere a provarlo! ciao Saretta.... buon week-end!Bacio

Kitty's Kitchen ha detto...

I ricordi legati al pane hanno il loro fascino! Anche io come te... A merenda a colazione spesso mi veniva preparato pane e nutella o pane e miele. Che belli i ricordi dell'infazia. Ho visto questa ricetta in giro ma ancora non ho mai provato!
Saluti
Elisa

Anicestellato... ha detto...

Il tuo pane è bellissimo, complimenti!
ti informo che il pdf della raccolta è pronto da scaricare, grazie per la partecipazione

astrofiammante ha detto...

brava Sarettaaaaaa, è una bella soddisfazione...e poi com il minimo sforzo, non è mica da poco ehh...
bacioni!

Saretta ha detto...

Cari tutti!SOno così contenta che condividiate l'amore per il pane ed i ricordi d'infanzia..un abbraccioneeeeeee

JAJO ha detto...

Ciao Saretta, adoro questo pane !!
Dalla prima volta che l'ho fatto non sono più riuscito a smettere di farlo (e le figlie dicono che ogni volta è più buono :-D)

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