lunedì 18 agosto 2008

Oltre l'apparenza...

Buongiorno a tutti!Un'altra settimana comincia e, questa volta, voglio farlo con una riflessione-recensione, meditata ieri.
Il ponte di ferragosto mi ha dato la possibilità di trascorrere 3 giorni in montagna dai miei a Ponte di Legno, località che frequeno sin dai 13 anni...Quanti ricordi!Ora non sono più molto assidua, ci vado soprattutto per strare con i miei cari, i miei amici, entrambi lì in villeggiatura.Come sapere amo i mare ed il caldo ma, con giornate di sole, la montagna d'estate è meravigliosa!Ricordo ancora le lunghe passeggiate che da ragazzina facevo col mio babbo...adoravo arrampicarmi per sentieri e giungere stanca e felice alla meta!Eppoi che paesaggi...fondersi e sentirsi in armonia con la natura, osservarne le meraviglie, i colori, respirare l'aria pulita che rigenera...A parte un giorno di pioggia, che ho trascorso mangiando e dormendo;), ho riscoperto la bellezza di quando ero più piccola.Per me passeggiare tra i boschi, inspirarne il profumo, guardare la luce che filtra tra gli alberi e colpisce le foglioline cariche di rugiada è pura poesia!Toccasana per lo spirito e per la mente, credetemi.

Oltre a ritrovare il contatto con la mia montagna, ho divorato un libro bellissimo che avevo addocchiato al ritorno dalla Puglia in Autogrill:comprato prima di partire per il ferragosto e apprezzato un sacco.Di che si tratta?Dell'Eleganza del riccio".Un titolo accattivante che ha subito catturato la mia attenzione, rafforzata dopo aver letto la recensione nel retro copertina.
E' un romanzo ben scritto, che trasuda di cultura filosofica, letteraria, artistica.E' un libro che innanza chi è signore nell'animo e colto per volontà.Un libro che fa andare al di là delle sciocche apparenze e fa scoprire persone straordinarie.Un inno al potere dell'attenzione umana e dell'amicizia su chi si sente solo al mondo.Ve lo raccomando vivamente e credo vi piacerà!Ovviamente attendo riscontri per chi di voi l'avesse letto.

Questo libro lo collego ad un'esperienza fatta ieri sera.Passeggiavo con la musica nelle orecchie in Parco Sempione, in mezzo ad una moltitudine di persone che si godevano le ore del tramontocorrendo, camminando, chiacchierando, facendosi le coccole...

Ad un tratto mi sono imbattuta in una coppia di anziani genitori che imboccavano il loro figlio sulla sedia a rotelle.Pochi minuti prima una mamma che passeggiava con suo figlio, sempre sulla carrozzina.Un tuffo al cuore, una tenerezza ed una commozione che non sono riuscita a trattenere.Non so, ma nella città un po' vuota in pieno agosto mi sono resa conto di quanto sia cieca a volte.Di quante volte sia troppo concentrata sulle mie cose, sui miei crucci e piccoli "drammi" quotidiani, e poco attenta al prossimo.Mi sono resa conto un'altra volta di quanto sia immenso l'amore dei genitori e di quanto siamo ingrati spesso noi figli.Ho ringraziato Dio per tutto quello che ho e per tutte le volte che me ne dimentico.Mi sono ricordata che attorno a me ci sono tanti invisibili, come i barboni all'angolo, anziani soli, persone che vivono con grande dignità problemi seri.Di esempi ne ho molti e, ogni volta, mi prometto di essere più attenta.Una carezza, un sorriso,una parola sincera, l'ascolto di chi ha bisogno di parlare, un abbraccio amico o il semplice scambiare due parole con chi abiamo vicino, sono cose piccole e grandi allo stesso tempo.Sono i famosi piccoli gesti che fanno anche miracoli.Riscaldano un cuore triste, danno speranza e fanno sentire meno solo.Egoismo, indifferenza esolitudine sono grandi piaghe che affliggono la nostra società moderna ed evoluta.Mali che si autoalimentano grazie all'indivudualismo dilagante.

Facendo un mea culpa in primis, volevo condividere con voi le senzazioni ed i pensieri che ho sentito.Forse, se ognuno fosse in grado per qualche minuto al giorno di guardare oltre il propri piccolo mondo, tutto sarebbe migliore attorno a noi.

Credo che tutti dobbiamo far tesoro di quello che accade a noi e a gli altri, se non altro è per andare oltre noi stessi e riflettere sulla realtà personale e sulle fortune che la vita ci dona.
Grazie per l'attenzione!:)

12 commenti:

nino ha detto...

Ciao Saretta,
ben ritrovata, direi chemi trovi d'accordo su tutto, incominciando dalla montagna, ti capisco benissimo, ho vissuto per ben 16 anni, più o meno dalle tue parti:
Pontresina- Grigioni e so cosa vuol dire.
Come anche sulla poca sensibilità che abbiamo verso il prossimo, cosa che trovo disdicevole.
Vabbe, niente.
BACIO
Nino

Fra ha detto...

Ciao Saretta...che simpatica coincidenza montana :D
Concordo, ormai i ritmi di vita sono così folli che ci troviamo sempre e troppo concentrati su noi stessi. Bisognerebbe cercare di rendersi conto che viviamo in mezzo ad altre persone che meritano di essere rispettate e considerate. Per iniziare basterebbe essere un po' più educati e meno arroganti, qualità che sembrano star scomparendo
Un bacio tesoro e a presto
Fra

stelladisale ha detto...

è il bello della città che si svuota un po' e si corre meno e si notano magari di più le cose, dovrebbe essere sempre così... quel libro ce l'ho in lista da leggere,
bacioni :-)

giucat ha detto...

Concordo con quello che hai scritto, Saretta. Rimpiango il tempo che ho sprecato a piangere su stupidaggini da ragazzina. E' da un po' che non leggo un buon libro, magari proverò con questo. Un abbraccio, Cat

Pippi ha detto...

che bel post Saretta! i luoghi dell'infanzia sono e rimangono densi di ricordi che scaldano il cuore, bisognerebbe fermarci ogni tanto, prendersi una pausa e recuperare anche quella sensibilità e disponibilità verso il prossimo che spesso (io per prima) ci dimentichiamo.... ci sono molte persone che pur nella sofferenza riescono a trovare la serenità...noi che siamo fortunati che abbiamo tutto....spesso ci crucciamo per stupidaggini.....
grazie per aver condiviso con noi le tue sensazioni e i tuoi pensieri Saretta !
un bacio Pippi

Claud ha detto...

Sai Sara come mi sento io quando (come hai descritto tu) mi capita improvvisamente di "vedere" ciò che normalmente mi sfugge? Lieta.
Sono piccole epifanie. Quando mi capita mi sento un poco meno materiale e più spirituale.

(Sì, ho visto il tuo hummus! Spero di uscire presto dalla fase libica, perché certe dipendenze sono proprio come l'edera!)

...L'eleganza del riccio l'ho comprato in primavera... ma poi mi sono lasciata suggestionare da certe critiche negative (più che da quelle positive, che sono tante) e l'ho abbandonato sul comodino... quasi quasi me lo porto in vacanza!

Saretta ha detto...

nino:Grazie Nino!Grazie per avermi lasciato il tuo commento!Un bacio a te
Fra:Oramai sarai partita..buone vacanzeeee.vero vero l'educazione è spesso un optional in giro...
Stella:vero, quando si è in pochi le realtà piccole soino + evidenti!Poi mi dirai del libro, io sto leggendo caos Calmo che mi hai consigliato tu!baci
Cat:Idem io sai?Dai prova il libro, spero ti piaccia!
Pippi:Grazie tesora!Sono contenta per le tue parole e per le impressioni che mi hai lasciato!
Claud:sai quanto mi rende felice che esistano tante persone che mi sono empaticamente vicine?:)Grazie per le tue parole...E' vero ogni epifania è crescita e rinascita, come se i nostri occhi si liberassero da strati di bende...Sai che io per sfregio vado lo stesso a vedere i film criticati e leggo i libri?Perchè il nostro personale parere può essere ben diverso dalla massa...;)Let me know!

Luca and Sabrina ha detto...

Ciao Saretta, leggendo dei tuoi ricordi legati alla montagna, mi sono ritrovata,ho ritrovato la mia infanzia, insieme a tutta la mia famiglia, quando si era uniti, quando mi sentivo protetta e senza pensieri, quando mi sentivo così piccola e così rapita da panorami sconfinati e meravigliosi da non credere ai miei occhi!
Il tuo racconto mi ha toccato il cuore, a volte non si accorge di quello che abbiamo intorno, diamo la colpa alla fretta, ai pensieri, viviamo tra le nostre quattro mura impermeabili e poi siamo capaci di dire che ci sentiamo soli, dando la colpa ai mulini a vento, a qualsiasi cosa pur di trovare una scusa....
Anche io l'ho notato quel libro tra gli scaffali della libreria, vorrà dire che al prossimo passaggio lo prenderò!
Baci da Sabrina&Luca che però è al lavoro

Saretta ha detto...

Sabrina:Grazie davvero della vista e delle belle parole.Un abbraccio a te e fammi sapere x il libro!

enza ha detto...

il problema è che dovremmo smettere di correre e di stare ripiegati su noi stessi chiusi come ricci.
E sempre meno spesso ci capita di camminare piuttosto che correre.
eppure siamo circondati da un'umanità colorata e diversificata che meriterebbe attenzione.
Un figlio malato, un anziano solo, un dimenticato dagli uomini in un angolo di strada.
non siamo obbligati a correre è che ci stanno tarando per essere così e avere la lucidità di dire basta e di fermarsi a respirare non è cosa da poco.

Claud ha detto...

L'ho letto! In vacanza... mi è piaciuto. Soprattutto mi è piaciuto, forse, perché subito dopo ho letto un romanzo di Fabio Volo. Ecco diciamo che L'eleganza del riccio - dopo Volo - mi è sembrato bellissimo!

accantoalcamino ha detto...

Eccolo qua, purtroppo io sono arrivata ad un punto di chiusura senza ritorno. Osservo gli altri, mi si stringe spesso il cuore quando vedo bambini, anziani, persone sole ma non ho più a forza di andargli incontro...un bacio (forse passerà)

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